[Parlami di tER #59] Bologna – Street Art

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[Parlami di tER #59] Bologna – Street Art


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.

Inizialmente, al mio arrivo a Bologna, sono rimasta colpita dalla quantità di scritte insulse sui muri del centro storico: sembravano esserci segni privi di valore estetico pressoché ovunque. Ma dopo qualche tempo ho cominciato a trovare delle opere interessanti, proprio quel tipo di opere di urban art delle quali vado in cerca in ogni mio viaggio. Oddio, a dirla proprio tutta stavolta ero alla ricerca dei lavori di un artista in particolare, e cioè Blu.

Era stato durante una delle mie prime visite a Berlino che avevo incrociato per la prima volta i murales di Blu [raffigurati qui sopra]: le sue opere mi hanno entusiasmato e hanno fatto crescere di un bel po’ la mia passione per la street art. E così, quando ho deciso di venire a Bologna, la sua città natale, mi sono detta che avrei dovuto vedere più opere sue che potevo.

Quel che mi piace del suo lavoro non sono soltanto lo stile e l’originalità dei suoi soggetti, ma anche la critica sociale che si esprime attraverso di essi. Molto spesso i suoi murales raccontano i lati oscuri della vita moderna, raffigurando le persone nei loro aspetti meno edificanti.
Ma la poetica di Blu non si esprime soltanto attraverso le immagini statiche fissate sui muri, come attesta il successo dei suoi video. Se ne volete un esempio potete dare un’occhiata a quello proposto qui sotto, che racconta il concetto di evoluzione attraverso le rappresentazioni visive.

 

A Bologna ho avuto occasione di vedere anche due opere realizzate da Blu insieme a Ericailcane, un altro esponente di spicco della street art contemporanea. Avevo già visto i suoi lavori in fotografia, ma era la prima volta che mi si dava l’occasione di vederli dal vivo. Anche lo stile di Ericailcane è molto particolare, con le sue immagini di animali umanizzati e la sua forte impronta ironico- surrealista, ben rappresentata nell’opera qui sotto.

Per mettere a punto l’itinerario appena descritto c’è voluto un discreto lavoro di ricerca, visto che la maggior parte delle opere si trovano al di fuori delle mura cittadine e lontano dalle rotte turistiche tradizionali. Mi hanno aiutato in quest’indagine gli amici di BlogVille i quali mi hanno messo in contatto con Claudio Musso, uno dei curatori di Frontier, progetto di promozione della street art bolognese sostenuto dalla municipalità locale e dalle istituzioni regionali. Frontier prevede due fasi, la prima delle quali si è conclusa il mese scorso [Luglio 2012, NdT] con la creazione di 13 lavori di grandi dimensioni sui muri cittadini da parte di artisti italiani e stranieri. Il secondo passaggio avrà luogo a Gennaio 2013, con uno workshop internazionale che si terrà al MAMBO, il Museo di arte contemporanea della città anch’esso tra i promotori del progetto. Potete vedere tutte le opere già realizzate sulla Pagina Facebook di Frontier.

Attraverso queste azioni Bologna punta a rinsaldare il proprio ruolo nella geografia internazionale della street art, considerata da molti una delle più importanti forme contemporanee d’arte. Dopo aver conversato con Claudio, ho pensato che vedere dal vivo le 13 opere appena realizzate potrebbe essere un’ottima ragione per tornare presto a Bologna. Vedremo. Nel frattempo potete vedere tutte le foto che ho scattato in città in questa galleria.

Informazioni pratiche
Una mappa completa dei graffiti realizzati durante Frontier è disponibile qui. Le opere raffigurate in questo post e nella mia gallery fotografica si trovano ai seguenti indirizzi:

  • Blu & Ericailcane: Xm24 Bologna – Via Fioravanti 24
  • Blu & Ericailcane: Scuola di Pace, Via Lombardia 36
  • Ericailcane, Will Barras & DEM: mural in Via Capo di Lucca
  • Artisti vari: Giardini Lunetta Gamberini

Nomadbiba (nome d’arte) è una scrittrice di viaggio. Dopo 7 anni di lavoro stanziale ha voluto dare un taglio alla sua vita precedente: ha salutato gli amici, lasciato il lavoro, venduto il suo appartamento a Barcellona e iniziato la sua vita da “nomade” in giro per il mondo. Potete seguire i suoi viaggi seguendola su Twitter (@nomadbiba) e sul suo blog.
Nomadbiba è stata anche tra gli ospiti del progetto BlogVille, i cui responsabili hanno attivato  tutti i propri potenti mezzi- mettendole a disposizione una bicicletta- per consentire la realizzazione del post qui sopra.
La versione in lingua originale dell’articolo è stata  pubblicata qui

 

 

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