[Parlami di tER #57] Parma – Un’escursione al monte Marmagna

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[Parlami di tER #57] Parma – Un’escursione al monte Marmagna


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.

Dopo aver passato qualche settimana alla scoperta dell’Italia e degustando le sue delizie senza alcun tipo di moderazione, ero pronta per trascorrere un po’ di tempo in mezzo alla natura e bruciare qualche caloria guadagnata. Allo stesso tempo ero interessata nel vedere quanto fossi capace di muovermi dopo un paio di mesi passati a riposo a causa di una distorsione al ginocchio.

Fortunatamente in questa occasione ho avuto l’opportunità di godere ancora una volta di quella leggendaria ospitalità italiana grazie a BlogVille Emilia Romagna, un progetto innovativo del turismo regionale tramite il quale vari bloggers sono stati invitati alla scoperta delle ricchezze del territorio. Con l’aiuto dei loro colleghi di Parma, hanno organizzato un itinerario comprendente un’escursione al Monte Marmagna, che si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano. Sono anche stata accompagnata da una guida, Gemma Bonardi di Liberi Spazi, per evitare che mi infilassi in qualche pericolo 😀

Era già mattina inoltrata di un giorno nuvoloso quando siamo partiti per la nostra escursione. Siamo partiti dal Rifugio Lagdei, presso cui pernottammo la notte precedente. Il rifugio si trova su una pianura a 1250 metri sopra il livello del mare, nelle sue vicinanze si trova un ruscello e tutto intorno una foresta; un punto di partenza ideale per le più belle escursioni nel parco.

Inizialmente il percorso roccioso passa attraverso la folta foresta, garantendo un fresco riparo nell’ombra. Lungo la via ci siamo imbattuti in qualche interessante incisione nella pietra, che però sembravano essere state realizzate in tempi relativamente recenti. Dopo una camminata di 40 minuti abbiamo raggiunto il Lago Santo, il lago glaciale più grande dell’Emilia Romagna, a 1507 metri s.l.m.

Proseguendo il percorso oltre il lago, la vegetazione si fa più sottile e più salivamo più la visuale si faceva magnifica. Una delle cose che più ho apprezzato di questa escursione è stata l’enorme quantità di informazioni che Gemma mi ha fornito sulla flora e la fauna locali. Abbiamo sentito un paio di volte il richiamo del cuculo, una creatura, secondo le conoscenze di Gemma, abbastanza opportunista in quanto usa il nido di altri uccelli per riporci le proprie uova. Una volta nati, i piccoli spingono gli altri uccellini fuori dal nido e vengono così cresciuti da altre specie volatili.

E’ stato dopo circa due ore dalla partenza che siamo finalmente arrivati in cima a monte Marmagna a ben 1852 m s.l.m. Abbiamo riposato per poter ammirare lo splendido panorama, pranzare e fare qualche foto in più. Talvolta è possibile riuscire a vedere fino al mare; purtroppo non quel giorno.

Le nuvole avevano iniziato a crescere e scurirsi preannunciando una pioggia imminente, cosicché abbiamo ripreso la via del ritorno. Sono stata contenta di riuscire a camminare senza difficoltà e senza che il ginocchio mi desse troppo fastidio, sebbene non mi sentissi ancora del tutto ripresa. Perlomeno sono stata in una condizione abbastanza buona da far dire a Gemma che io ero una delle donne più tenaci che avesse mai incontrato, cosa che mi ha reso più che felice 🙂

Se siete interessati nell’avere più informazioni inerenti al Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano potete visitare il sito qui. Vi consiglio inoltre di dare un occhio al sito di Blogville. Infine, vorrei ringraziare ancora una volta Gemma Bonardi di Liberi Spazi ed il Rifugio Lagdei per la loro ospitalità tipica italiana.

Se volete vedere qualche foto in più sulla mia visita a Parma date un occhio alla mia galleria fotografica .

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Nomadbiba (nome d’arte) è una travel blogger che ha preso parte al progetto Blogville. Dopo 7 anni di lavoro in diversi uffici ha voluto dare un taglio alla sua vita monotona: ha salutato gli amici, lasciato il lavoro, venduto il suo appartamento a Barcellona e iniziato la sua vita da “nomade” in giro per il mondo. Potete seguire i suoi viaggi seguendola su Twitter (@nomadbiba) e sul suo blog.

L’ articolo originale da cui è stato tradoto questo post è disponibile qui.

 

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