[Parlami di tER #36] Come in un film

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[Parlami di tER #36] Come in un film


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.

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Esterno-Notte: Il campanile di Santa Maria in Regola illuminato di giallo caldo, da sotto, entrando dal “passaggio segreto” di via Emilia. Come quando i ladri nascondono i diamanti nel posto più ovvio, sotto gli occhi di tutti. Soggettiva, con la camera a spalla.

Foto di @_Ric, distribuita con licenza Creative Commons

Foto di @_Ric, distribuita con licenza CC

Panoramica a destra “amava Imola”. Piano sequenza lento: osteria dei tre scalini. Ancora: Piazza Codronchi (dove il PCI chiudeva le campagne elettorali negli anni sessanta). Avanti: via Babinotto, dove c’erano i bordelli fino al ‘57, il regno della Ferrarese, che era l’attrazione della nuova quindicina.

No, non fermarti, continua: l’osteria del Vicolo Nuovo. Qui. Fermo immagine… No,troppo cittadino, in fondo qui una volta era tutta campagna… Ok, camera car: via Montanara. Il rosa delle colline con un liscio di Castellina-Pasi… No. Banale, ma io questo pezzo lo devo piazzare… Vabbè.

Esterno giorno: il Ponte degli Alidosi, una foglia cade nell’acqua, la camera scende ilSanterno. Passa le cascatelle di Brega, scende sempre più veloce e arriva all’autodromo in un giorno di vittoria della Ferrari… No. Poi c’è polemica perché non c’è più il Gran Premio…

Ecco. Ci sono: immagine da un pallone, ci si alza piano: la Rocca. L’ospedale Vecchio, su ancora. La Piazza senza monumento e da cento metri di altezza la città appare come nella Mappa di Leonardo. Musica di pianoforte di Bartok. Sì. Ci sono!
Voce fuori campo: Imola era la sua città, e lo sarebbe sempre stata.

Claudio Caprara, giornalista e scrittore, è direttore responsabile di Nessuno TV.
Il presente racconto è stato pubblicato originariamente in Guida della Provincia di Bologna: Itinerari di Vallata. Si ringraziano la Provincia di Bologna e l’autore per la disponibilità

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