[Parlami di tER #163] Fotografando i Presepi in Romagna: Longiano e Torre Pedrera

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[Parlami di tER #163] Fotografando i Presepi in Romagna: Longiano e Torre Pedrera


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

Oggi Luciano Monti ci porta, attraverso i suoi evocativi scatti, alla scoperta di due dei numerosi presepi presenti in questi giorni di Natale nelle città e nei borghi della Romagna.

Il Presepe meccanico nel borgo di Longiano, sulle colline di Forlì-Cesena:

e il Presepe di sabbia a Torre Pedrera, a pochi passi da Rimini:

Luciano Monti, artista a 360°, vive e lavora a Rimini. Pittore, scultore e fotografo, ha esposto le sue opere in varie città italiane e i suoi lavori si trovano in collezioni private e pubbliche.
Come autore letterario è stato finalista al premio Europeo “E mer”, 3° classificato nel concorso “Rimini raccontata dai riminesi”; ha pubblicato due volumi di poesie (“L’amore e la terra” Ed. Euroforum 1985 e “La danza del cuore” 2009) e un volume di racconti (“L’altrove” Ed. Guaraldi 2000); ha inoltre in attesa di pubblicazione il vocabolario dialogato sulla lingua dialettale corianese “I vucable di puret”, il libro di zirudelle “E petross” ed un’altra raccolta di racconti dal titolo “Il viaggio”; attualmente sta lavorando alla stesura di un romanzo sentimentale.
Come autore e regista indipendente, ha realizzato oltre 200 tra film a soggetto, documentari e inchieste per varie emittenti televisive, tra cui le tre video-inchieste (“Coriano ieri e oggi” 1985 , “Ripensare Coriano” 2006 , “Noi tra i banchi di scuola” 2007) basate su interviste a personaggi corianesi che raccontano la vita e le vicende del paese attraverso il tempo.
Con i suoi lavori “Il cuore rivelatore” e “Una storia in tre minuti” ha ottenuto importanti riconoscimenti in campo cinematografico, e nel 1996 il Comune di Rimini gli ha conferito il premio alla carriera cinematografica “Putto Malatestiano”.
Il suo archivio fotografico comprende oltre 200.000 fotografie dedicate a Rimini: al suo mare descritto in tutte le stagioni, ai monumenti e al paesaggio dell’entroterra. Ogni giorno scatta dalle 200 alle 300 fotografie che poi elabora pazientemente fino a raggiungere l’equilibrio tra i vari elementi della composizione (inquadratura, forma, colore) al fine di esprimere la stessa emozione e la stessa poesia che lui stesso ha provato nella creazione dell’opera.

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