[Parlami di tER #146] Buone cose: la mia piadina preferita

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[Parlami di tER #146] Buone cose: la mia piadina preferita


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

Secondo me è meraviglioso quando si ha la possibilità di andare non solo a rilassarsi in un Paese straniero, ma anche di tornare a casa con nuove conoscenze, abilità e poi sulla scia dell’esperienza ricevuta cucinare qualcosa e sorprendere i propri parenti e ospiti, e anche se stessi..

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Non pensavo che la piadina si potesse adattare a casa mia meglio di qualsiasi altra focaccia. È la verità, posso dire che sono fortunata. Nella mia cucina c’e sempre la farina italiana dall’Emilia Romagna. Aggiungiamo un po’ di olio d’oliva, l’acqua…e la vera Italia è già sul tavolo. Manca solo l’aria propria italiana.
La ricetta è molto semplice, e potete ripeterla da soli a casa vostra, anche se non capite niente di pasta e prodotti di panetteria.

200 g di farina
40 ml olio d’oliva extra vergine
80-85 ml d’acqua
1/4 – 1/2 cucchiaino del sale

Mescoliamo tutti gli ingredienti e impastiamo per 10-15 minuti con le mani. L’impasto dovrebbe essere liscio e piacevole al tatto. Dividiamo in 5-8 parti (secondo il diametro della piadina), facciamo le palline e lasciamo riposare per una mezz’ora. Un piccolo consiglio: mettete la piadina fresca in un sacchetto per evitare che si secchi.

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Nel frattempo prepariamo gli ingredienti per il ripieno. Secondo me è più buona la piadina con il ripieno. È un buonissimo spuntino e può essere consumato anche come pranzo. Ma perché questa piadina è così buona? Prima di tutto può essere conservata in frigorifero, e poi potete anche portarla in giro, per esempio organizzare un piccolo picnic.

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Procedimento: schiacciate la palla e poi iniziate a spianare verso voi stessi, poi rovesciate la piadina a 90° e ripetete la stessa cosa. Se avete fatto tutto come previsto, dovreste ottenere una piadina rotonda. Io non sono riuscita a fare la piadina della forma ideale, ma posso dire che sia “quasi ideale”.

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In generale, le piadine sono diverse e in Italia potete trovarle di diversi spessori. Io sono stata conquistata da quella più sottile. Insieme con l’acqua in piadina si può aggiungere anche un po’ di latte. La piadina può essere anche dolce. I bambini sono appassionati delle piadine con la crema di cioccolato. Ma noi, gli adulti, generalmente preferiamo la versione salata.

Ripieno 1
– conserva di pomodori
– mozzarella
– erbe (basilico fresco, origano)
– l’olio d’oliva “extra vergine”
– pepe nero macinato

Assomiglia al calzone..È una buona alternativa alla pizza!

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Ripieno 2
– spinaci
– ricotta
– pepe nero macinato
– l’olio d’oliva extra-vergine

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Ripieno 3
– mortadella o prosciutto di Parma
– insalata mista
– Parmigiano Reggiano

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Grazie mille a Blogville! Senza questo progetto non avrei avuto questa meravigliosa piadina italiana nel mio menù.
Buona giornata a tutti!

Natalikka è una blogger russa che ha partecipato a Blogville 2014 e al ritorno da questa esperienza ha messo a frutto le conoscenze gastronomiche acquisite 🙂 Trovate il testo originale qui; la traduzione è a cura di Inna Petrenko.

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