[Parlami di TER #137] Racconto di un’impresa (che ripeterò domenica 8 giugno)

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[Parlami di TER #137] Racconto di un’impresa (che ripeterò domenica 8 giugno)


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Se anche tu vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

Io amo correre.
Correre per me non è uno sport ma uno stile di vita.
Non un sacrificio ma una passione.
A volte competizione, più spesso condivisione.
E a Running In Milano Marittima mi sento una professionista. Non lo sono, ma l’adrenalina che carica l’intera città è contagiosa.
È qui che già da due anni incontro gli amici e i compagni di allenamento.

Arrivo la domenica mattina presto sbadigliando dopo un sabato tra spiaggia, porto canale di Cervia e vie del centro di Milano Marittima.
Ho sonno, ma il profumo del mare che si sveglia è come un caffè doppio in tazza grande.
Ritiro il pacco gara, provo la t-shirt e riempio di cose il mio nuovo zaino.

Mi guardo attorno e vedo un sacco di gente.
Ci sono gli atleti veri, quelli che vengono per vincere e non si lasciano distrarre da niente e da nessuno.
Ci sono gli appassionati, come me, che vengono per mettersi alla prova e magari chissà, sorprendere persino se stessi.
E poi ci sono i camminatori. Quelli che macinano chilometri ma con calma, e alla velocità preferiscono il panorama. Che qui certo non manca.

Alle 9.00 in punto si parte.
I primi metri sull’asfalto, sotto il grattacielo di Viale Forlì.
Poi spiaggia, ed è subito meraviglia. Il mare, il sale, i granelli di sabbia e l’orizzonte.
Il cuore accelera, e tu non capisci se è per la grande fatica o la grande bellezza.
Si continua, il gruppo piano piano si spacca, i più forti davanti, gli appassionati a metà, i camminatori, tranquilli, chiudono le fila.
Dopo la spiaggia c’è ancora la città e poi finalmente Lei.
La Pineta.
Con la sua ombra gentile che ti rinfresca e ti protegge.
I miei amici sono a pochi metri da me. Ci fermiamo a un ristoro per rinfrescarci un po’. Scherziamo, ridiamo.

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La Pineta tira fuori il nostro lato bambino.
Ma siamo qui per arrivare alla fine e quindi si continua.
Manca poco, i primi sono già arrivati.
Sto sudando, il cuore batte forte, le gambe non reggono più. Per fortuna intravedo il traguardo. E quando lo taglio, che soddisfazione.
Mi stendo nell’erba e guardo in alto. Il cielo, gli alberi, le voci delle imprese riuscite.
Pregusto l’attimo in cui entrerò in acqua per spogliarmi del sudore.
E poi mi godrò la festa, perché sono arrivata in fondo. E perché nessuno batte i romagnoli quando si tratta di festeggiare.
Chiudo gli occhi. Il momento per cui mi sono tanto allenata è arrivato e passato.
E anche quest’anno, io ce l’ho fatta.

Ci vediamo domenica 8 giugno sotto il grattacielo di Viale Forlì per la terza edizione.
Questa volta sono 21 i chilometri che mi aspettano!


Federica Turroni [@FabFed] è una ragazza di 30 anni di Bertinoro che sogna di vedere il mondo. Attualmente, oltre ad essere una appassionata di podismo, lavora come giornalista  e project coordinator per una agenzia di comunicazione.

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