[Parlami di tER #107] I deliziosi, puzzolenti formaggi di Rimini

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[Parlami di tER #107] I deliziosi, puzzolenti formaggi di Rimini


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia-Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuto. Basta una mail a  <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto! 

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Rimini, sulla Rivera Adriatica dell’Emilia-Romagna, è molto conosciuta per le sue spiagge e la vita notturna, e troppo spesso si dimentica che si trova in un’area di grande bellezza naturale, con una ricca eredità contadina e una cucina in grado di rivaleggiare con quella delle sue vicine gastronomiche più note, Bologna e Parma.

Sono stata abbastanza fortunata da scoprirlo di persona la scorsa estate. Ricordo in particolare il giorno in cui abbiamo esplorato le campagne di Rimini. Oltre a una eccellente lezione di cucina per imparare a fare la piadina in una remota fattoria sulle colline, ho avuto anche l’opportunità di scoprire di più sui deliziosi formaggi della zona.

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Il più noto formaggio della zona è il Formaggio di Fossa e la sua produzione risale al 15° secolo, quando -si racconta- i cittadini nascosero i loro formaggi in fosse per salvarli da invasori e ladri. Quando il formaggio venne poi dissotterrato il suo gusto era cambiato, acquisendo quel notevole e pungente odore che ha tutt’ora. Ho scoperto tutto questo a Mondaino, un paese a circa 45′ di auto da Rimini, dove l’ho assaggiato con alcune gocce di Aceto Balsamico invecchiato, una combinazione divina.

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Il Formaggio di Fossa può essere fatto con puro latte di pecora o un misto di pecora e mucca. I formaggi vengono stagionati per 3 mesi prima di essere posizionati nelle fosse di pietra arenaria in agosto, per essere rimossi a novembre. Nel villaggio di Sogliano al Rubicone questo rito è diventato una vera e propria festa, quando tutte le fosse del villaggio vengono aperte contemporaneamente e l’odore del formaggio è così intenso da avvolgere l’intero paese e la campagna circostante.

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Dopo aver lasciato Mondaino abbiamo guidato attraverso alcuni spettacolari paesaggi e siamo passati attraverso un paio di villaggi molto graziosi, tra cui Gemmano (nella foto sopra), ma sfortunatamente non abbiamo avuto il tempo di fermarci a lungo, perché avevamo altro formaggio da assaggiare!

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In quest’area si trovano molti produttori di formaggio tradizionale  e la nostra tappa successiva è stata l’Azienda Agricola ‘Il Buon Pastore’ a Montefiore Conca, una fattoria dove vengono allevate pecore.

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Quando siamo arrivati, ​​una delle prime cose che abbiamo notato sono stati dei bei mazzi di cardi che pendevano dal soffitto di una terrazza. Abbiamo scoperto questi cardi non si trovano lì per bellezza, ma sono utilizzati per produrre caglio, un enzima coagulante del latte utilizzato per la produzione dei loro formaggi.

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All’interno abbiamo trovato una meravigliosa varietà dei formaggi, apparecchiati per la nostra degustazione: pecorino e ricotta…formaggi ammuffiti, formaggi avvolti in foglie, formaggi stagionati, formaggi freschi…il tutto innaffiato da un ottimo vino bianco locale di Coriano.

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L’usanza di avvolgere i formaggi nelle foglie è probabilmente iniziata per poterli mantenere umidi durante il loro trasferimento. Oggi questo procedimento è utilizzato esclusivamente per via del sottile sapore che le foglie danno a questi formaggi artigianali.

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L’azienda agricola che abbiamo visitato non fa pubblicità ovunque, bensì conta sul passaparola per produrre un flusso costante di visitatori che desiderano acquistare i loro formaggi, oltre alla vendita ad alcuni alberghi esclusivi e negozi specializzati della zona. Mentre eravamo lì sono passate alcune persone che avevano sentito parlare di quei meravigliosi formaggi da un amico.

Se siete in zona, volete visitare la fattoria e acquistare alcuni dei loro formaggi, ecco i dettagli. Prima telefonate e fate sapere loro che desiderate fare una visita (ma se non parlate italiano procuratevi un traduttore perché i proprietari parlano inglese molto poco).

Come arrivare: da Morciano di Romagna salite verso Montefiore, alla rotonda proseguire dritto in direzione di San Felice Tavoleto per circa 2 km, svoltate a sinistra in via Ca’ Santino e proseguite per un altro paio di chilometri.

Indirizzo: Via Ca ‘Santino 1963 (Google map)
Telefono: (+39) 0541 985874 e 335 8074499
Email: levoland@libero.it

Le fotografie del Formaggio di Fossa sono una gentile concessione dell’Archivio Fotografico della Provincia di Rimini, PH Paritani.

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Kathryn Burrington è una fotografa e scrittrice di viaggio che ha partecipato a BlogVille. Qui il suo blogpost originale, in inglese.

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