Paesi dimenticati dell’Emilia-Romagna: Cerreto di Saludecio

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Paesi dimenticati dell’Emilia-Romagna: Cerreto di Saludecio


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Sono sparsi in tutta Italia e non mancano mai di suscitare parecchia curiosità ogni volta che tornano, almeno per un istante, alla ribalta della cronaca. Nella maggior parte dei casi sono dislocati tra le montagne e sono spesso accompagnati da leggende che si tramandano di generazione in generazione: sono i borghi abbandonati, piccoli paesi rimasti disabitati nel tempo a causa di incuria o fenomeni naturali disastrosi o, semplicemente, a causa della troppa lontananza dai centri cittadini nevralgici.
Cerreto di Saludecio è uno di questi: si trova in Romagna, precisamente in provincia di Rimini a pochi chilometri dal comune di Saludecio, nei territori del comune di Mondaino.

Cerreto di Saludecio
Si tratta di un antico borgo rurale fortificato nato nel IX secolo e abbandonato nel corso delle ultime decadi del ‘900 ma di cui ancora viene tramandata l’antica nomea di “paese degli sciocchi”.
Un’antica leggenda racconta di Cerreto di Saludecio come fosse ritenuto la “cretinopoli” dell’intera vallata per le numerose storielle, naturalmente fantastiche, che hanno come protagonisti i Cerretani e i loro presunti comportamenti assurdi. Fra le più simpatiche, ancora viene raccontata quella che narra di un’ipotetica spedizione a Rimini. Missione: acquistare dosi suffucienti di intelligenza. A metà strada però, sentendosi ormai stanchi, i Cerretani fecero ritorno alle loro case dicendo che l’altra metà di strada l’avrebbero fatta all’indomani.
Un’altra storia parla di un giorno di festa durante il quale in paese si stava preparando polenta per tutti e, invece di prepararla ognuno a casa propria, si decise di prepararla nel pozzo comune. Mentre i paesani riempivano il pozzo di acqua bollente e farina gialla, uno di loro decise di gettarsi nel pozzo per verificare la cottura. Quando, dopo poco, tutti gli altri rimasti in attesa sentirono chiaramente il compaesano deglutire, tutti si ribellarono pensando che volesse mangiare tutta la polenta da solo e si gettarono a capofitto in fondo al pozzo insieme a lui.

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Per onorare la memoria e la tradizione di questi strani personaggi che hanno dato vita a storia tanto particolari, fino a pochi anni fa si organizzava un importante carnevale, caratterizzato dal falò del pagliaccio e da storielle che richiamavano gli aneddoti sui Cerretani. Oggi, le poche case del borgo sopravvissute sono ormai disabitate e non sono nemmeno quelle originali di quel popolo tanto sbeffeggiato da leggende di cui non hanno colpa se non per essere state probabilmente persone più eccentriche del solito.

Curiosi di fare una tappa turistica a Cerreto di Saludecio? Ecco come arrivare: raggiungere Mondaino, poi seguire le indicazioni per Tavoleto (strada provinciale 80), dopodiché, un volta percorsi circa 3 km, c’è una deviazione sulla destra segnalata, benché poco visibile.

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