Oro, Argento e..Modena

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Oro, Argento e..Modena


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L’artigianato artistico caratterizza tutta l’Emilia Romagna in tante e varie sfaccettature. Oggi parliamo di Modena e della sua fama nella lavorazione dei metalli.
Terra, acqua, aria e fuoco. In questo campo bisogna governarli tutti con arte e sapienza e fin dai tempi antichi il modenese si è distinto per la sua metallurgica maestria.
La corporazione degli orefici modenesi è assai antica, risale infatti al 1444 il decreto di Lionello d’Este che la istituisce, e attività orafa è proseguita nel corso del tempo fino ai giorni nostri.
 Tutte le imprese del settore presenti attualmente a Modena producono oggetti di gioielleria in oro con l’aggiunta di pietre preziose. 
 
Se molti prodotti di oreficeria sono il risultato di un montaggio di pezzi fabbricati con tecniche differenti, ancora oggi a Modena sono presenti molte botteghe artigiane, di piccola dimensione e per lo più a conduzione familiare, che producono esclusivamente gioielli “a mano” senza l’ausilio di macchinari.Modena_Piazza_Grande_wikimedia

La lavorazione a mano di un gioiello prevede operazioni di piegatura, taglio, saldatura in aggiunta all’abilità e alla precisione per l’incastonatura delle gemme.
Sopratutto in tempi più antichi la lavorazione dei metalli preziosi era molto legata alla Chiesa. Dai calici alle stauroteche (reliquiari contenenti frammenti del legno della croce di Cristo) fino ai rosari di uso domestico: non si badava a spese per celebrare il proprio credo e rendergli onore con oggetti belli e preziosi.

nonantola

Il Museo benedettino e diocesano di arte sacra dell’abbazia di Nonantola costituisce una tappa obbligatoria per scoprire un patrimonio unico. Il museo ospita infatti opere d’arte e di fede di rilevanza internazionale. Senza contare la bellezza della basilica e della sua cripta che varrebbero una visita di sé.

Ma la tradizione della lavorazione del metallo in area modenese raggiunge l’eccellenza anche in metalli meno preziosi, come il ferro e il rame, si pensi in particolare a Formigine con le note famiglie di fabbri: Zanasi, Montagnani, Ferrari, Dini e a San Felice sul Panaro con le sue botteghe, tuttora operanti. Un’attività che oggi unisce alla sapienza artigianale anche la tecnologia più moderna. 

Gli elementi caratteristici di questa antichissima tradizione di lavorazione artistica dei metalli riguardano oggi utensili da lavoro, elementi funzionali e decorativi, complementi d’arredo sia per interni che urbani.

mercatino_antiquariato_modenaonline.it

Per chi ama gli oggetti più o meno preziosi, fusi, battuti alla forgia o lavorati a sbalzo dalle abili mani degli artigiani utilizzando ancor oggi antiche tecniche, troverà diverse opportunità per regalarsi un piccolo manufatto. La tradizione e la passione per l’artigianato, infatti, sono tangibili ancora oggi, non soltanto attraverso le vetrine delle botteghe storiche incastonate nel centro storico modenese ma anche attraverso le tante iniziative cittadine che ne mantengono viva la memoria. Un esempio è il mercatino si tiene il primo sabato di quasi ogni mese e nel periodo natalizio, in cui artisti e artigiani di alto livello, provenienti da diverse zone d’Italia, che esporranno le proprie creazioni: ceramiche, burattini intagliati a mano, giocattoli di legno, gioielli e bigiotteria, lampade, mosaici, passamanerie, sculture, aquiloni, oggetti in pasta di sale (scopri qui maggiori dettagli). Un giro nel centro storico di Modena e nelle sue immediate vicinanze è un vero e proprio viaggio nel tempo, dall’origine dell’artigianato artistico fino a, beh, i regali del prossimo Natale che possiamo trovare al mercatino. 🙂

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