#myER_ceraunavolta: InstaTER a Bologna e Forlimpopoli

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#myER_ceraunavolta: InstaTER a Bologna e Forlimpopoli


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Il nuovo contest Instagram è iniziato [state taggando le vostre foto #myER_ceraunavolta??] e con lui arrivano anche tante nuove uscite fotografiche, che ci daranno la possibilità di scoprire alcuni luoghi ed eventi della tradizione regionale..e di scattare foto a tema!

Il prossimo weekend ne abbiamo in programma due:
sabato 9 marzo, ore 15.00, il Portico di San Luca a Bologna
domenica 10 marzo, ore 14.45, la Segavecchia di Forlimpopoli

BOLOGNA

InstaTER Portico di San Luca Bologna

A Bologna sabato 9 marzo una passeggiata storico-artistica guidata ci condurrà lungo lo storico Portico della Madonna di San Luca; ci troveremo alle 15.00 presso l’Arco del Meloncello, in via De Coubertin 1 [di fronte al Bar Billi per intenderci] e da lì inizieremo la nostra salita fino al Santuario, e ritorno [la passeggiata nel complesso durerà circa un paio d’ore].
Saremo accompagnati dal Prof. Fernando Lanzi, responsabile [assieme alla moglie] della sezione bolognese del Centro Studi per la Cultura Popolare, associazione culturale regionale di studio e ricerca sulle espressioni del sacro nei loro vari aspetti figurativi, architettonici, urbanistici.

Il professore ci illustrerà l’origine e le trasformazioni del Portico, indissolubilmente legate alla storia, alle tradizioni e ai riti della città e dei bolognesi, a partire dalla sua costruzione, avvenuta anche grazie alla collaborazione dei cittadini.

Volete qualche anticipazione di quello che scopriremo?

“Il portico di San Luca costituisce un eccezionale capitolo di urbanistica religiosa e civica della comunità di Bologna ed è candidato assieme agli altri Portici della città a diventare “Patrimonio dell’Umanità Unesco”.
Secondo la tradizione, l’immagine della Madonna fu portata da un monaco giunto da Costantinopoli e fu posizionata in una chiesetta sul colle della Guardia la cui prima pietra  fu posta il 24 agosto 1194.
Il 5 luglio del 1433, per  far fronte all’imperversare delle precipitazioni che stavano compromettendo i raccolti, l’immagine della Madonna fu portata a in città e si verificò il miracolo dell’improvvisa ricomparsa del sole; da allora si attivarono numerosi pellegrinaggi verso la chiesetta attraverso un sentiero impervio. Da quella data ogni anno si ripete la discesa della Madonna. Nel 1638 la vicaria delle Monache Olimpia Toccaferri fece riparare il sentiero e costruire 15 cappelline a distanza uguale una dall’altra dedicate al mistero del rosario.
La prima idea per la costruzione del portico fu avanzata nel 1655, ma solo vent’anni dopo Lodovico Generoli riuscì a raccogliere un folto gruppo di cittadini disposti a finanziarla  e a cominciare i lavori. Il 28 giugno del 1674 fu posta la prima pietra. Completato il tratto di pianura, il 17 ottobre del 1677 i cittadini si organizzarono in una lunga catena umana per portare i materiali per la costruzione dei trecento archi del tratto collinare fino al colle della Guardia; il portico venne ultimato nel 1715. Questo grande manufatto appartiene alla tradizione dei bolognesi che lo percorrono sia come pellegrini sia per compiere un’escursione che consente di godere di uno splendido panorama della città dall’alto.
Il loro affetto nei suoi confronti è accresciuto in occasioni delle gravi difficoltà degli ultimi anni della II Guerra Mondiale e dell’immediato Dopoguerra, quando, per accogliere migliaia di sfollati e senzatetto, parte delle sue arcate furono tamponate per ospitarli.
Il Portico e la Basilica di San Luca sono divenuti tra i simboli civici più importanti per i bolognesi, anche perché da qualsiasi direzione si arrivi appaiono in lontananza come prima immagine della loro città”.

Come sempre, l’uscita fotografica è totalmente gratuita ma per partecipare è necessario iscriversi all’evento su Eventbrite inserendo il proprio nome, cognome e indirizzo email. NB: per motivi organizzativi, il numero massimo di partecipanti è fissato a 50.

La passeggiata è organizzata in collaborazione con il Centro Internazionale di Didattica della Storia e del Patrimonio del Dipartimento di Scienze dell’Educazione Università di Bologna in collaborazione con il Laboratorio Multidisciplinare di Ricerca Storica; si ringraziano il Prof. Rolando Dondarini e il Dott. Dante Dondarini per la disponibilità.

FORLIMPOPOLI

InstaTER Festa della Segavecchia, Forlimpopoli

A Forlimpopoli domenica 10 marzo una passeggiata guidata ci condurrà alla scoperta della tradizionale Festa della Segavecchia, la più antica festa che si celebra nella Città Artusiana, legata ad una antica [e un po’ macabra] leggenda, ma anche ai culti propiziatori della terra e della fertilità. Le origini di questa tradizione popolare infatti si perdono nella storia: ci sono documenti che ne attestano la presenza già nel 1300, ma le radici sembrano addirittura risalenti ai riti celtici del ciclo della vita e della morte.

Ci troveremo alle 14.45 presso il Ponte Levatoio della Rocca [partenza alle ore 15.00]; da lì potremo osservare dall’alto la prima sfilata della giornata e ammirare da vicino la Rocca Ordelaffiana, passeggiando lungo i suoi camminamenti di ronda. Quindi scenderemo in piazza per vivere da vicino i festeggiamenti e la sfilata, scopriremo la Loggetta della Misura e le Lapidi degli Antichi Mestieri, nonché il Lapidario Romano, collocato all’interno del Museo civico Archeologico. Il Museo Archeologico di Forlimpopoli si trova all’interno della Rocca ed attualmente è chiuso per riallestimento, ma domenica prossima verrà aperto in via eccezionale per noi!

La visita guidata durerà in tutto due ore e mezza, ma chi lo desidera potrà fermarsi anche per la serata, quando si svolgerà il momento clou della Festa: alle 21 l’ultimo corteo, in notturna, con la celebrazione del processo e il taglio del fantoccio della “Vecchia”, dalla quale uscirà una cascata di dolci e balocchi. A concludere, alle 22.15, ci sarà inoltre uno spettacolo di fuochi d’artificio.

Anche in questo caso l’iniziativa è totalmente gratuita e se desiderate essere dei nostri vi invitiamo ad iscrivervi all’evento su Eventbrite [basta inserire il proprio nome, cognome e indirizzo email]. NB: per motivi di sicurezza, il numero massimo di partecipanti è fissato a 30.

Per chi arriva in automobile, consigliamo di lasciare la macchina nel parcheggio all’incrocio tra Via Emilia e in Via Marconi, da cui si raggiunge il centro storico in pochi minuti a piedi; qui lo potete visualizzare sulla GoogleMap.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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