[Parlami di tER #78] Le macchine sono belle solo quando vincono

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[Parlami di tER #78] Le macchine sono belle solo quando vincono


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. PS: Se vuoi raccontare l’Emilia- Romagna che si vede dalla tua finestra sei benvenuta/o. Basta una mail a  <turismoemiliaromagna[at]gmail.com> o un commento qui sotto!

Nella grande arena con luci fluorescenti, le macchine sembrano globi scintillanti di stile.
Rialzate su piccole piattaforme, ogni macchina viene separata dalle altre con rispetto. Nonostante il nome, questo non è un museo. E’ più simile a un reliquiario..e tutto permette al visitatore di adorare questi idoli metallici.

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Per gli intenditori di automobili ( e non fingerò di essere uno di loro), Ferrari è da considerare un Dio. Come per le religioni, ci sono molti tipi di fede, ma ogni fedele crede fermamente nella propria. Per le macchine è la stessa cosa e la Ferrari ha una delle più estese e fedeli congregazioni del mondo.
Il Museo di Enzo Ferrari a Modena è costruito sul suolo natio del fondatore. Ma è solo parzialmente dedicato alla vita di Enzo Ferrari. Vedete, la sua vita divenne il brand dell’auto (non solo per via del nome) e la storia è qualcosa di superiore al mero scorrere degli anni di un uomo. Il museo ospita anche le macchine che lui ha contribuito a creare e, anche se non direttamente specificato, al vero e proprio culto che le circonda.

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Sarebbe meglio che il museo separato in due sezioni, così da dividere l’uomo dalle macchine. Nel vecchio edificio di mattoni scuri, si trovano più informazioni che riguardano Enzo e la sua carriera. Di fronte, un enorme, avanguardistica e gialla costruzione di vetro espone le macchine.

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Dal punto di vista archittettonico è superbo. Dall’alto richiama la forma di un cofano ed emana lo stile e la tecnologia che ha reso famosa la Ferrari.
Sembra che lo spazio dentro si sprechi, come se non avessero bisogno di esporre niente. Ma non è proprio questa l’anima del lusso? La Ferrari non ha bisogno di esporre niente di più..e solo questo fa capire molte cose.
Un paio di volte l’anno la disposizione all’interno del museo viene cambiata. Le macchine che vedete sono state esposte in occasione di una particolare mostra in onore delle origini di Enzo Ferrari, dedicata al suo lavoro e alle sue influenze. Non soltanto le sue macchine ma anche tutto ciò che lo ha coinvolto.

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Enzo Ferrari
L’uomo che diede il suo nome a una delle più famose marche automobilistiche del mondo è cresciuto all’interno di quel mondo. Enzo Ferrari ha lavorato ad esempio per molti anni per l’Alfa Romeo come meccanico e autista. Prima della sua morte nel 1988, aveva cominciato a vendere porzioni della sua azienda alla Fiat.
Quest’uomo viveva per le auto – ma non significa che le sue creazioni fossero solo merito suo – “Io sono quello che ha sognato la Ferrari”, ha detto una volta, ma forse uno delle sue frasi più celebri è: “ le macchine sono belle solo quando vincono”.

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Ed è esattamente la sensazione che si prova durante la visita. Le persone sono orgogliose delle Ferrari e di ciò che significa.
Non è arroganza…è più un sapere di fare parte di qualcosa di meraviglioso visto che vincono sempre. Potete capire perchè si diventa così devoti. E’ un credo contagioso.
Potete guardare anche http://www.museocasaenzoferrari.it/

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Time Travel Turtle
Michael Turtle è uno scrittore di viaggi. Dopo aver lavorato come giornalista per dieci anni in Australia, Michael lascia Sydney per viaggiare in giro per il mondo e scrivere di ciò che vede, le persone che conosce e le esperienze che vive. Non è un diario – sono storie vere dal mondo.
(Il post originale lo potete trovare qui)

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