[MotorValley Presenta] La collezione Guzzi Brunelli di Forlimpopoli

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[MotorValley Presenta] La collezione Guzzi Brunelli di Forlimpopoli


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Una storia di amicizia e passione.

Non potrebbe iniziare diversamente questo blogpost, perché è proprio grazie a queste semplici parole che nasce il museo di Moto Guzzi della piccola Forlimpopoli, una collezione unica dedicata ad uno storico marchio del palcoscenico motoristico italiano e non solo.

Cenni storici


Siamo proprio a Forlimpopoli, a pochi passi dalla adiacente Forlì, quando Elio Brunelli nel 1989 riceve in regalo un Moto Guzzi Falcone Turismo del 1953, ed è subito passione: in poco tempo, in compagnia dell’amico “Meccanico” della cittadina, Vero Tumidei, inizia un’avventura di restauro e collezione di pezzi di antiquariato motoristici.

Inizia così a prendere forma una collezione di Moto Guzzi perfettamente restaurate, seguendo ogni minimo particolare, con minuzia e amore nei confronti dei bolidi della casa di Mandello del Lario.
Grazie anche all’aiuto del professore Augusto Farneti, famoso nell’ambiente dell’antiquariato motoristico per la sua passione per il marchio Guzzi, lo stesso Elio inizia a restaurare personalmente i suoi bolidi. Si consolida così un incredibile rapporto di amicizia tra i due, durato oltre 25 anni fino alla scomparsa del maestro nel maggio 2014.

Col passare del tempo nasce l’esigenza di mostrare al mondo questi gioielli e inizia così l’esposizione permanete in Viale Roma 32, dove grazie all’aiuto di un paio di amici e le loro collezioni personali di Ducati e Lambretta, prende il via il museo targato Motor Valley di Forlimpopoli, dedicato oggi al compianto professor Farneti.

La collezione


Sebbene non sia possibile ammirare la totalità dei mezzi prodotti da Moto Guzzi, il desiderio è stato quello di raccontare l’esperienza motoristica del popolo italiano dalla fine degli anni ’30 alla fine degli anni ’70:
un’Italia che trova nel mezzo a motore un perfetto per viaggiare lo stivale, concedendosi rilassate vacanze marittime o cercando ristoro sui colli.
Moto Guzzi vanta inoltre numerosi modelli legati alla storia del percorso motoristico delle forze dell’ordine e dell’esercito italiano,  qui custoditi con enorme cura e passione.

Con 50 diversi esemplari del Marchio italiano, la collezione vanta anche due sottosezioni, altrettanto interessanti, dedicate a Ducati e Lambretta, garantite da due grandi amici del proprietario Fausto mazzocchi e Lotti Walter.

Le moto sono tutte immatricolate, omologate ASI e possono quindi circolare per strada, sebbene la cosa non sia concessa.

I nostri consigli


Una gita a Forlimpopoli per il museo Guzzi può rivelarsi un’occasione per scoprire tre diverse location della cittadina:
se siete amanti delle città d’arte, del mondo medioevale e volete ripercorrere la storia “ad frampùla” come si direbbe in Romagna, allora una visita gratuita alla Rocca Ordelaffa è proprio un must! Perfettamente restaurata e conservata, sebbene con qualche modifica nel passare dei secoli, svetta al centro di Forlimpopoli circondata da ristorati e locali accoglienti che potranno mostrarvi le gioie della tavola romagnola.

Mi collego quindi ad un’altra passione di Emilia-Romagna, il buon cibo! Sapete chi ha origini proprio a Forlimpopoli? Pellegrino Artusi, padre della cucina italiana.
Doveroso quindi un salto a Casa Artusi, famosa per l’ottimo Ristorante tradizionale e i corsi di cucina romagnola.

Infine seguendo con gli occhi le colline retrostanti Forlimpopoli, non si può fare a meno di scorgere Bertinoro, il balcone di Romagna. Prendete la macchina e in un paio di km potrete sorseggiare un ottimo rosso, servito con tagliere di formaggi e salumi, osservando il sole tramontare sulla Romagna, da Ravenna fino a Rimini, con una vista mozzafiato! Parola di un forlivese Doc.

 

Come arrivare


La location si trova comodamente a pochi passi dalla stazione di Forlimpopoli, in viale Roma 32, ma essendo un museo di natura privata è necessario concordare prima l’incontro con il proprietario. Basta una telefonata al +39.0543/1908018 o una mail elio.brunelli@parcodellerose.it e il gioco è fatto!

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