MEIS, cultura ebraica del passato e del presente: un nuovo Museo a Ferrara

 | 

MEIS, cultura ebraica del passato e del presente: un nuovo Museo a Ferrara


Tempo stimato di lettura: 1 minuto

Il 20 dicembre scorso, in occasione della festività ebraica di Hanukkah, è stato inaugurato a Ferrara il MEIS, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah.

In realtà per ora è accessibile solo una prima porzione -tre sale espositive- di quello che sarà il futuro MEIS, che sorgerà alle spalle dell’attuale Palazzina di via Piangipane, nell’area dell’ex-carcere.

L’edificio, non più utilizzato dal 1992 e attualmente pericolante, verrà ristrutturato e diventerà..così:

L’obiettivo del museo è raccontare la storia e la cultura dell’ebraismo italiano [anche nel contesto del più vasto ambito europeo e mediterraneo] e promuovere iniziative culturali attraverso l’organizzazione di attività didattiche, mostre permanenti e temporanee, convegni e dibattiti, proiezioni di film e spettacoli sui temi della fratellanza e dell’incontro tra culture e religioni diverse.

Un museo sull’ebraismo non può ovviamente prescindere dal tema della Memoria, e infatti un reparto del Museo sarà dedicato alle testimonianze delle persecuzioni razziali ed alla Shoah in Italia.

Inoltre l’offerta culturale sarà integrata con numerose aree e attività quali: biblioteca, centro studi, spazi riservati all’infanzia, seminari e corsi, con un’attenzione particolare rivolta alle nuove tecnologie.

Il sito contiene una sezione relativa alle News, una sezione Agenda dedicata agli appuntamenti e una riservata al Blog, con aggiornamenti ed approfondimenti sui temi del Museo. Il MEIS, inoltre, è presente su Facebook [profilo e pagina], Twitter e YouTube.

Attualmente è presente [fino al 5 febbraio 2012] la mostraMEIS versione Beth[a]. All’inizio di un percorso lungo 22 secoli”, che è articolata in tre parti:

“Versione Beth” è un’esposizione di codici miniati, volumi a stampa e documenti di svariate epoche, che vuole ripercorrere la storia degli ebrei in Italia, dal XIV secolo ai giorni nostri, evidenziando l’importanza della lettera Beth all’interno dell’alfabeto e più in generale della cultura ebraica;

“E’ arrivato l’ambasciatore” segue le vicende di Jehuda ha-Maccabi (Giuda Maccabeo), eroe della ribellione ebraica contro l’oppressione in Palestina del re Antioco IV Epifane nel II secolo a.C.;

“Italia di Luci” è la ricostruzione virtuale dell’Italia che gradualmente si illumina in corrispondenza di città borghi e villaggi dello stivale, evidenziando i luoghi in cui sono sorte le comunità ebraiche nel corso di questi ventidue secoli di storia.

In conclusione segnaliamo che il Museo partecipa all’iniziativa “Storia di Famiglie – Campagna di raccolta materiali sulla Shoah”, grazie alla quale privati cittadini, associazioni, fondazioni, società e altri soggetti interessati, sono invitati a cercare e a raccogliere documenti riguardanti la Shoah (lettere, fotografie, cartoline, diari, oggetti..) e a donarli per contribuire alla costruzione dei Musei della Shoah e dell’Ebraismo in Italia.

Tags:

-

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *