[Mappe Digitali] La nuova Iperbole, rete civica di Bologna

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[Mappe Digitali] La nuova Iperbole, rete civica di Bologna


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Partecipazione, collaborazione orizzontale e valorizzazione dei beni comuni: ecco le parole d’ordine della nuova rete civica del Comune di Bologna, presentata questo lunedì a Palazzo Re Enzo (qui su slideshare).
Il rinnovamento di Iperbole, già iniziato qualche tempo fa con un restyle grafico e il miglioramento di alcuni servizi, è ora giunto ad un nuovo passo avanti, verso un’idea di rete non solo tra Comune e cittadinanza, ma tra i cittadini stessi.

La realizzazione del progetto ha comportato un anno di lavoro e la cooperazione di circa 25 persone coinvolte, tra Settore Agenda Digitale, Ufficio Comunicazione e professionisti esterni. Vediamo allora come è organizzato e quali sono le possibilità offerte da questo nuovo spazio digitale, il cui codice sorgente è aperto e dunque modificabile-replicabile dai cittadini stessi, nonché da altre realtà comunali.
Da ora fino a fine gennaio 2015 è inoltre possibile segnalare eventuali malfunzionamenti, carenze e consigli di miglioramento tramite un apposito modulo di consultazione online e proporre la propria candidatura al workshop di co-progettazione che si terrà a inizio del 2015.

Una delle novità è l’accesso unificato basato sull’identità digitale dei cittadini, che avviene in maniera semplice e protetta tramite i social network (Twitter, Facebook, Google+ o LinkedIn) o tramite il sistema di autenticazione FedERa.
La struttura è suddivisa in 3 macro-aree: Il Comune, Servizi Online e Comunità.
Nella macro-area Il Comune si trova la rendicontazione di tutte le attività amministrative, suddivise per politiche (Sindaco, Giunta e Consiglio) e temi d’interesse. La sezione Turismo rimanda al sito di BolognaWelcome mentre la sezione Mobilità, dedicata ai trasporti, contiene tutte le informazioni su traffico, limitazioni di circolazione, permessi, parcheggi etc. Nella sezione Cantieri si possono invece trovare informazioni sui diversi progetti urbani in corso, tutti geolocalizzati tramite specifiche mappe: dall’illuminazione pubblica alla riqualificazione urbana, dalla raccolta differenziata alle reti a banda larga, fino alla riqualificazione delle scuole. Sono infine presenti una sezione dedicata i Comunicati Stampa aggiornata in tempo reale e una dedicata ai Contatti.

La macro-area Servizi Online raccoglie appunto tutte le modalità online che permettono di interagire in modo diretto con l’Amministrazione. Qui –previa registrazione– cittadini e professionisti possono accedere a certificati e pratiche, fare il calcolo dei tributi, compilare i moduli online, prenotare orti e sale.
Sempre in quest’area è possibile procedere al pagamento di multe e bollettini MAV e accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico.
Due nuovi strumenti sono inoltre un’agenda che segnala le proprie scadenze e una mappa che geolocalizza gli sportelli (divisi per attività) più vicini a dove ci si trova.

La macro-area Comunità è infine lo spazio collaborativo dedicato a cittadini e associazioni per i progetti di innovazione civica. È questo l’ambiente più inedito della nuova rete civica bolognese, la cui mission è quella di creare una modalità di incrocio tra domanda e offerta, che permetta agli iscritti di scoprirsi a vicenda, interagire, mettersi in rete e collaborare.
Al momento della registrazione, i cittadini sono tenuti a sottoscrivere una Carta di Comunità, un patto di utilizzo della rete civica che chiarisce “responsabilità, valori e obiettivi per aderire alla natura collaborativa della piattaforma e impegnarsi a condividere informazioni e contenuti accurati, affidabili e aperti”.
Qui è possibile creare il proprio profilo personale o della propria organizzazione e seguire i Profili altrui, presentare le proprie attività in corso e scoprire i Progetti degli altri, tramite una mappa o tramite un motore di ricerca che funziona per ambiti e tag.
Nella sezione Partecipa si possono invece consultare gli avvisi pubblici e i bandi di interesse collettivo pubblicati da enti e altre organizzazioni, visualizzare tutte le consultazioni aperte o concluse, e trovare progetti e iniziative in cerca di supporto.
Sempre in quest’area troviamo anche la sezione dedicata ai Beni Comuni, ovvero quei “beni materiali immateriali o digitali riconosciuti da cittadini e Amministrazione come funzionali al benessere individuale e collettivo”. Qui è possibile scoprire le attività, le risorse e gli strumenti per prendersi cura di un bene comune, visualizzare i Patti di Collaborazione in atto e presentare le proprie proposte su utilizzo di spazi ed edifici pubblici (o privati a uso pubblico) e su attività di innovazione sociale e digitale in città.
Infine, la sezione Open Data, con link al Portale Open Data del Comune di Bologna, e in particolare alle API del database “Comunità” della nuova rete civica, che -come anticipato- sottostanno alla licenza CC-BY-NC e che sono quindi modificabili e replicabili da chiunque, a condizione che venga riconosciuta la paternità dell’opera all’autore.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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