Mappe digitali: la Via Francigena, quando la tradizione incontra l’hi-tech!

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Mappe digitali: la Via Francigena, quando la tradizione incontra l’hi-tech!


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Oggi vorremmo spendere due parole su una mappa veramente particolare: la mappa digitale della Via Francigena, antica via di pellegrinaggio medioevale che collegava Canterbury alla Santa Sede di Roma.
In epoca anticha la Via Francigena era infatti percorsa da pellegrini di ogni sorta provenienti dal Nord e diretti verso le principali mete religiose del tempo: Roma e la Terra Santa.
Ad essere precisi la Francigena non era una singola via o un itinerario esculsivo ma si strutturava come una rete viaria da percorrere a seconda delle condizioni stagionali e a seconda dei luoghi sacri che i pellegrini intendevano attraversare nel loro viaggio.
L’intinerario Francigeno si è quindi presentato fin dall’inizio come un sistema complesso e composito fatto di strade e percorsi tematici organizzato e completato, nel tempo, dalle esigenze spirituali e dai racconti orali dei viandanti.
Proprio nel rispetto di questa originaria modalità di mappatura e attraversamento della Via è nata oggi la mappa digitale interattiva che il progetto “Movimento Lento” ha deciso di rendere fruibile a tutti, un progetto digitale e tecnologicamente potenziato, in cui alla semplice indicazione dei percorsi disponibili vengono affiancate le esperienze e le indicazioni di coloro che la hanno attraversata.
Il risultato è una straordinaria produzione e archiviazione di foto, diari e servizi presenti sul percorso che, tramite una interfaccia pratica e intuitiva, rende disponibili a tutti coloro i quali abbiano intenzione di intraprendere questo lungo viaggio le vie e le esperienze digitalmente archiviate.
L’intinerario digitale si presenta inizialmente come una cartina geografica in cui sono segnalati, come nell’antichità, i principali punti sacri presenti sul percorso e il modo per raggiungerli; sulla colonna di sinistra c’è poi la possibilità di visualizzare le risorse disponibili sul percorso come ad esempio strutture di accoglienza, foto o diari e racconti dei viandanti che l’hanno attraversata nel tempo.
Nell’epoca delle autostrade, degli aeroporti e dei viaggi intercontinentali, queste nuova versione “hi-tech” della Via Francigena si configura quindi sia come ritorno ad una antica modalità del viaggiare e del racconto di viaggio, fatto di “movimenti lenti” e di immersione nel paesaggio attraversato, sia come database portatile (le mappe, infatti, sono tutte scaricabili sul porprio smart-phone o navigatore GPS)  di esperienze e di utili consigli dei viandanti.
Ecco un esempio di come la tecnologia pià avanzata, se usata in un ottica di rispetto e conoscenza del passato, possa presentarsi come una vera e propria macchina del tempo capace di far riemergere usi e costumi che si davano per superati, e di come questo aumento di realtà e tecnologia possa essere sia fattore di partecipazione e produzione dell’offerta turistica e culturale da parte di tutti gli interessati, sia elemento di riscoperta sociale di un territorio che si credeva ormai abbandonato da tempo.
Non ci resta che invitarvi allora a attraversare e camminare i luoghi e le sensazioni della Via Francigena emiliano-romagnola, esortandovi contemporaneamente a tradurre in immagini e a raccontare voi stessi la vostra esperienza.
Nell’epoca della rete, le emozioni, le bellezze e i miti di questi bellissimi luoghi ricchi di storia e di tradizioni antiche dipendono anche e sopratutto dal racconto che voi ne vorrete fare agli altri!

Grazie a Wikipedia per la concessione delle immagini in licenza CC

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