Lungo la Via Emilia: 7 itinerari per conoscere l’Emilia-Romagna

 | 

Lungo la Via Emilia: 7 itinerari per conoscere l’Emilia-Romagna


Tempo stimato di lettura: 8 minuti

La Via Emilia, la grande arteria di comunicazione che da più di duemila anni collega le città dell’Emilia Romagna, l’abbiamo raccontata tante volte ed in molti modi.

Vi abbiamo detto della sua storia, delle città che attraversa, delle sue piazze, della moda e ve l’abbiamo raccontata anche mentre l’attraversavamo. Quello che non abbiamo ancora fatto è stato di selezionarvi alcuni itinerari, alcune possibili rotte in cui orientarsi nel mare di suggestioni che questa arteria sa suscitare; se è vero infatti che l’Emilia Romagna è divenuta regione grazie ad una via di comunicazione, allora ogni tratto di questa strada porta dentro di sé il carattere e le emozioni della Regione intera.

Ecco quindi 7 itinerari con cui vi proponiamo di esplorare la Via Emilia, ognuno legato ad un carattere particolare della nostra regione: mare, natura, arte, benessere, motori, gastronomia e storia
7 modi, uguali e differenti, per attraversare le tradizioni delle nostra città e per comprendere il particolare carattere di questa terra che è l’Emilia Romagna

1. Rimini, Riccione ed il mare della Romagna

Rimini - Foto di Riminicity via Wikipedia

Rimini – Foto di Riminicity via Wikipedia

Possiamo affermare con certezza che queste due cittadine della costa Romagnola sono state ormai consegnate al mito. Chi non conosce la movida riminese e riccionese, insieme con le discoteche, i locali, le spiagge affollate?
Luoghi felliniani per eccellenza, questi due centri balneari della costa romagnola hanno ormai acquisito uno status internazionale, tanto che è facile aggirarsi per il lungomare riminese incappando, anche in inverno, in turisti nord europei e gente delle più svariate località italiane, arrivati qui per il fascino e le attrattive uniche che queste località riescono ad offrire.

Rimini, e l’Arco di Augusto in particolare, segnano anche l’inizio del nostro itinerario numero 1 lungo la Via Emilia, un itinerario dedicato al divertimento certo ma anche al cibo ed alla famosa ospitalità che da queste parti riescono ad offrire.

Vale quindi la pena soffermarsi qualche giorno a godere della vita, e sopratutto della movida, di queste due località della costa Romagnola; un itinerario dedicato agli amanti delle feste e della notte, ma anche una ottima occasione per ammirare e godere il mare invernale senza l’affollamento ed il marasma dei mesi estivi.

2. Le colline di Romagna – La Valmarecchia

Panorama di Santarcangelo - Foto di Toni Pecoraro via Wikipedia

Panorama di Santarcangelo – Foto di Toni Pecoraro via Wikipedia

Punto di partenza di questo secondo itinerario alla scoperta della Via Emilia è il paese di Santarcangelo, bellissimo borgo arroccato sulle prime colline di Romagna.

Santarcangelo di Romagna è un paese ricco di storia e tradizione in cui godere del buon cibo locale, del particolare stile di vista che solo i piccoli borghi italiani sanno offrire e di uno dei più bei panorami sulla costa romagnola che si possono ammirare.
Da qui bastano solo 20 minuti di macchina per raggiungere i borghi della Valmarecchia: Verucchio, Sant’Agata Feltria, San Leo, Maiolo sono alcuni dei paesini che incontrerete sulla vostra strada, per lo più rocche e fortezze costruite in quella che un tempo era una delle vie di comunicazione con la Toscana e le Marche.

E se il buon cibo è una costante italiana e dell’Emilia Romagna in particolare, i paesaggi e le storie che potrete incontrare in queste valli meritano sicuramente qualche giorno di visita.

3. Il relax di Castrocaro Terme

Castrocaro Panorama - Foto di Mazapegul via Wikipedia

Castrocaro Panorama – Foto di Mazapegul via Wikipedia

Percorriamo una settantina di chilometri lungo la via Emilia ed arriviamo a Forlì, ancora dieci chilometri e siamo a Castrocaro Terme rinomata località di villeggiatura termale che ha ottenuto la Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico ambientale per l’entroterra assegnato nel 2005 dal Touring Club Italiano.

Centro Termale già usato da Etruschi e Romani, Castrocaro oggi è uno dei più rinomati “centri del benessere” dell’Emilia Romagna attivi tutto l’anno. Le sue preziose acque salsobromo-jodolitiose e sulfuree, i fanghi naturali salsobromojodici, il centro di medicina estetica e il centro benessere fanno di Castrocaro un luogo che, sebbene conosciuto e frequentato da più di un millennio, può vantare tra le più moderne strutture termali della Regione.
A Castrocaro inoltre è possibile assaporare la miglior tradizione enogastronomica della Romagna: una tavola ricca di sapori  intorno ad alcuni elementi focali come pasta, piadina, affettati e carni. Le colline circostanti vantano una rinomata tradizione vitivinicola con ottimi vini dal carattere deciso: il rosso Sangiovese, il bianco Trebbiano, diffusi anche nel territorio nazionale, e altri come Albana, Pagadebit e Cagnina.

Qualora vogliate seguire questo itinerario vi consigliamo di mettere in agenda una giornata alla vicina Terra del Sole, centro storico rinascimentale e mirabile esempio del modello urbanistico italiano del 1500. Concepita come “Città fortezza” per volontà di Cosimo I De’ Medici, Granduca di Toscana, questa splendida cittadella rinascimentale è uno dei pochi centri urbani a vantare una precisa data di fondazione: l’8 dicembre 1564.

4. Dozza tra Arte e Vino

Dozza vista sul borgo - Foto di Durelli Massimo via Wikipedia

Dozza vista sul borgo – Foto di Durelli Massimo via Wikipedia

Quarta tappa del nostro viaggio lungo le bellezze della Via Emilia è il borgo medievale di Dozza, uno dei cento “Borghi più Belli d’Italia”, che si trova a circa 6 km da Imola ed è posto sul crinale di una collina che domina la valle del fiume Sellustra e scende dolcemente verso la via Emilia.

Dozza è famosa ai più anche per la sua Biennale del Muro Dipinto, manifestazione in cui l’arte si fa paesaggio urbano ed arreda i muri delle case, le strade e le piazze, inondando di luce e stili diversi ogni angolo del borgo, tanto che potremmo definire Dozza un vero e proprio museo a cielo aperto, in cui si possono ammirare oltre un centinaio di opere realizzate da nomi prestigiosi dell’arte contemporanea.

All’interno dei sotterranei dell’imponente Rocca Sforzesca trova oggi posto l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna in cui sono esposte, ed in vendita, oltre 800 etichette vitivinicole selezionate tra le migliori produzioni della Regione.
Dozza è il luogo ideale per qualche giorno di relax immersi in un classico borgo della collina italiana in cui rifocillare la mente, gli occhi ed il corpo; il vicino stabilimento termale di Castel San Pietro Terme unito ai bellissimi paesaggi della collina imolese ne fanno infatti un luogo adatto a chi vuol godere del riposo, del buon cibo e dello stile di vita lento tipico dei paesini italiani.

5. Cibo e Motori – Spilamberto e Modena

Collocazione di un'acetaia in una vecchia soffitta - Foto di GilGilbo via WIkiedia

Collocazione di un’acetaia in una vecchia soffitta – Foto di GilGilbo via WIkiedia

Eccoci di nuovo in viaggio sulla Via Emilia nei pressi di Modena, ovvero in quella zona dell’Emilia Romagna resa famosa per la produzione di Aceto Balsamico e bolidi da pista. Prima tappa del nostro itinerario numero 5 è il paese di Spilamberto, bellissimo borgo posto sulla direttrice identificata come “la strada dei castelli” e famoso per essere il luogo in cui ha sede il Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale.

Ma Spilamberto non è solamente famoso per il suo Aceto ma anche per il “nocino”; qui infatti ha sede anche l’ “Ordine del Nocino Modenese” che ha lo scopo di organizzare, promuovere e sostenere iniziative e manifestazioni atte a tutelare, valorizzare e diffondere l’antica tradizione del nocino. Tutti gli anni, nei mesi di gennaio e febbraio, l’Ordine organizza un Palio aperto a tutti coloro che producono per passione il nocino e che vede premiato il migliore dei concorrenti il giorno di S. Valentino.

Ci spostiamo solo un po’ all’interno della provincia modenese ed arriviamo a Maranello, cittadina che non ha bisogno di presentazione e che ogni cultore dei motori e delle corse conosce bene. Qui ha sede la leggendaria Scuderia Ferrari che comprende la fabbrica, i centri ricerche e sviluppo, la squadra corse il Museo Ferrari. Ogni via di Maranello richiama al rombo del Cavallino Rampante che ogni anno porta in questo piccolo borgo del modenese centinaia di migliaia di appassionati da tutto il mondo.
Ma se amate i motori la provincia modenese potrà offrirvi delle esperienze davvero incredibili: i nomi Maserati e Lamborghini vi dicono qualcosa?

6. Parma, Busseto, Verdi… e la Musica

Rocca Pallavicino - Foto di Matti90 via Wikipedia

Rocca Pallavicino – Foto di Matti90 via Wikipedia

Eccoci a Parma, città ducale ricca di arte, storia e bellissime architetture. Se non sapessimo di trovarci in Emilia Romagna giureremmo di essere nella Francia imperiale, tanto sono belli e maestosi i suoi viali ed i suoi palazzi quanto raffinata e aristocratica la sua vita sociale.

Ma Parma è anche la città più dedita alla Musica dell’intera Emilia Romagna, qui sono nati infatti personaggi del calibro di Giuseppe Verdi ed Arturo Toscanini. Visitare Parma significa quindi cogliere questi suoi molteplici aspetti: l’arte delle sue chiese ed i suoi bellissimi teatri uniti con un ambientazione da aristocratica capitale europea. Percorriamo solo pochi chilometri nella provincia parmense e arriviamo a Busseto, seconda tappa di questo sesto itinerario lungo la via Emilia e città natale del Maestro Giuseppe Verdi.

E’ proprio nel piccolo borgo di pianura di Busseto infatti che si possono scoprire i luoghi più significativi legati alla vita del compositore, a partire da Piazza Verdi, dove troneggia il monumento in bronzo dedicato al Maestro. Sulla piazza, oltre alla Rocca duecentesca un tempo dimora dei Pallavicino, e ora sede del municipio, si affacciano il Teatro Verdi, datato tra il 1856 e il 1868 e Casa Barezzi, dove il compositore visse con la moglie Margherita Barezzi. La casa racchiude al suo interno numerosi cimeli – testimonianze della formazione e della futura carriera di Verdi – lettere autografe, documenti iconografici, ritratti originari del Maestro e dei suoi esecutori durante il secolo scorso.

Subito fuori dalle antiche mura della città, un’altra significativa tappa di questo percorso è rappresentata daVilla Pallavicino, bella costruzione rinascimentale che oggi ospita il Museo Nazionale Giuseppe Verdi.
Busseto è anche una delle tappe dell’itinerario della Strada del culatello che si snoda interamente fra la via Emilia e il fiume Po. Partendo dalla città di Parma, si attraversano Fontanellato, San Secondo, Soragna, Busseto, Polesine Parmense, Zibello, Roccabianca, Sissa ed infine Colorno, tutti luoghi in cui si possono degustare il raffinato Culatello di Zibello, insieme al Parmigiano Reggiano a alla Spalla di San Secondo.

7. Piacenza, la città di confine

Sala dei Teatini Piacenza - Foto di Yuri Zanelli via Wikipedia

Sala dei Teatini Piacenza – Foto di Yuri Zanelli via Wikipedia

Giungiamo infine a Piacenza, città di confine, città fluviale, termine dei nostri itinerari e del tracciato della Via Emilia.
Di Piacenza potremmo dire che è un gioiello nascosto tra le nebbie della Pianura Padana, pochi sanno infatti che insieme a Lucca è una delle città italiane che si contendono, dopo Roma, il primato di maggior numero di chiese all’interno delle mura.
Un tempo annessa al Ducato di Parma e Piacenza, conserva ancora oggi gli antichi fasti di un importante possedimento della potente famiglia Farnese in cui i tesori di un passato glorioso si accompagnano alla quieta dimensione umana del vivere e ai piaceri della buona tavola.

Piacenza è una città tutta da scoprire, ed è anche per questo che l’itinerario che vi consigliamo si svolge tutto entro le sue mura. Noi suggeriamo di curiosare, tra una vista e l’altra, all’interno dei palazzi del centro di Piacenza: troverete bellissimi giardini, parchi e intimi chiostri vissuti con quella pacatezza e semplicità tipici dei piacentini. D’obbligo poi una visita ai Musei Civici di Palazzo Farnese, alla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e alla Sala dei Teatini, vera e propria esplosione meraviglia della città.

Inoltre non tutti sanno che Piacenza è una vera “food valley” e che tra salumi, formaggi e vini può vantare la maggior concentrazione di D.O.P. e D.O.C in Italia. Autentiche eccellenze enogastronomiche tutte da gustare come la coppa, il salame e la pancetta; i “pisaréi e fasö”, gli anolini ed i “tortelli con la coda”, la “bomba di riso” e la “piccula ad cavall”. Il tutto accompagnato da vini rigorosamente piacentini tra cui spicca il rosso Gutturnio.

Se poi volete allungare l’itinerario e fare un salto nei dintorni di Piacenza, potete facilmente raggiungere tutta la magnifica rete dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza fino a spingervi al borgo di Bobbio, cittadina medievale che sorge sulla sponda sinistra del fiume Trebbia.
Da qui le spiagge ed i borghi della Liguria, la bellezza delle Langhe piemontesi e dei paesaggi lombardi non sono che ad un tiro di schioppo e pongono Piacenza come una ottima base di partenza per escursioni in parte delle bellezze del Nord Italia in generale.

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

Un commento

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *