[L’Emilia Romagna è donna] Dietro le quinte con Piera degli Esposti

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[L’Emilia Romagna è donna] Dietro le quinte con Piera degli Esposti


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Alla vigilia della Festa della Donna, vi vogliamo raccontare l’incredibile storia di Piera degli Esposti, attrice di teatro e di cinema, scrittrice e regista di opere liriche.

Nata nel 1939 a Bologna, Piera degli Esposti comincia la sua carriera teatrale in una specie di garage dell’avanguardia degli anni ’70 interpretando un ruolo maschile nel testo di Günter Grass. L’epoca in cui Piera si avvicina al mondo del teatro, infatti, è un periodo in cui le donne non svolgono il ruolo di vere e proprie attrici bensì vengono impiegate per compiti come cambiare fiori nel vaso, stare composte su qualche poltroncina. Ma, Piera crede nel suo talento e anche se sola, decide di intraprendere la difficile strada per diventare attrice o meglio “infermiera dell’anima”.

Foto di Cinemalefica

Foto di Cinemalefica

In una recente intervista, Piera spiega che il compito dell’attrice è proprio quello di consolare gli animi dei suoi spettatori ed agire quindi come “infermiera dell’anima”. Piera trova nel teatro anche un conforto alla solitudine, racconta: “da piccola parlavo sempre da sola e quindi ho scelto un mestiere che potessi fare in compagnia” .

Comincia così la lunga carriera di questa grande interprete bolognese in giro per l’Italia in cerca di teatri in cui esibirsi ed opere da recitare. Per Piera essere attrice significa coinvolgersi e conoscersi a tal punto da sentire ciò che si rappresenta sul palco ed emozionare così il pubblico. Seppur inizialmente Piera scarti la possibilità di fare cinema, si dedicherà quasi da subito alla televisione ed al grande schermo adattandosi ai diversi canali di comunicazione, ma mantenendo lo stesso metodo.

Ma procediamo con ordine.

La sua carriera inizia nel Teatro dei 101 diretto dal regista Antonio Calenda insieme ad altri giovani attori che diverranno pilastri del teatro Italiano come Gigi Proietti e Nando Gazzolo. Tuttavia, il suo talento viene riconosciuto grazie ai ruoli come prima attrice recitati tra il 1969 e il 1976 in Antonio e Cleopatra, La figlia di Iorio e Molly cara al Teatro Stabile D’Abruzzo.

Foto di Cinespresso.

Foto di Cinespresso.

Nel 1966 fa la sua prima apparizione anche in TV con il Conte Di Montecristo. Partecipa anche a  Il circolo di Pickwick (1968) di Ugo Gregoretti.  Ma è sicuramente nel 2008 con lo sceneggiato Tutti pazzi per amore che conquista il pubblico televisivo interpretando il ruolo di Clelia, un’avvocata divorzista, donna autoritaria ma con la battuta sempre pronta.

Nel 1967 debutta nel mondo del cinema con  Trio per la regia di Gianfranco Mingozzi. Collabora con tanti registi famosi come sceneggiatrice e come attrice; tra questi Nanni Moretti che negli anni ’80 la volle come madre di Michele in Sogni d’Oro e Ferreri nel Futuro è donna come sceneggiatrice. Nel 1969 lavora anche con Pier Paolo Pasolini recitando nel film Medea. Infine, nel 2015 partecipa con Neri Marcoré al film di Pietro Parolin, Leoni  in cui interpreta il ruolo di donna Mara, vecchia matriarca che dal suo letto amministra le scarse finanze che restano.

Piera degli Esposti in Leoni. Foto di Luca Lago.

Piera degli Esposti in Leoni. Foto di Luca Lago.

La sua carriera è stata raccontata in diversi documentari e libri che ritraggono Piera in costante lotta per un sì. Lei confessa, infatti, di aver ricevuto molti no: il no dell’accademia drammatica Silvio d’Amico, il no di quasi tutti i provini teatrali, radiofonici e televisivi fino ad arrivare a definirsi vincitrice dell’ Oscar della bocciatura. E dire che di premi nella sua carriera ne ha vinti di ben altro tipo: due David di Donatello come attrice non protagonista nel 2003 con L’ora di Religione e nel 2009 con Il Divo ed un Globo d’oro come migliore attrice in I bambini della sua vita (2011) tra i più noti.

Dai teatrini d’avanguardia nelle cantine di Roma, al successo televisivo di Pazzi per amore, passando per il cinema di Pasolini e Ferreri la carriera di Piera Degli Esposti testimonia la duttilità di un’attrice spregiudicata, anticonformista e talmente sicura del proprio talento da poter diventare attrice nonostante tutti i no.

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