L’artigianato che mantiene vive le tradizioni dell’Emilia-Romagna

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L’artigianato che mantiene vive le tradizioni dell’Emilia-Romagna


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

Oggi continuiamo col tema della settimana, vi ricordate qual è? …Eh sì, questa settimana si parla di: tradizione, storia, memoria…. Infine di “come eravamo”. Ma è difficile pensare a queste cose senza sentire la spinta di confrontarsi col presente che risulta poi tanto lontano, diverso e trasformato. Per questa ragione oggi vogliamo dare un’interpretazione diversa ai soliti sguardi storici; oggi vogliamo scavalcare la linea divisoria del tempo trascorso e quello di oggi, e vogliamo invece concentrarci su qualcosa che riesce a unirli. Vi viene in mente di cosa vogliamo parlare? …E l’artigianato! Ci sono enormi pezzi di storia e tradizione racchiusi in oggetti che si elaboravano in passato, e che si elaborano ancora oggi. Se ci volete accompagnare, adesso partiamo alla scoperta di alcuni posti e materiali che mesi insieme riescono a mantenere vive nel tempo diverse tradizioni e tecniche di valore inestimabile.

 Tele stampate e ricamate in Romagnatele-stampate

Quando Ravenna era governata dagli Esarchi, fra le molte tendenze cha arrivavano dall’oriente ci fu anche il Ricamo Bizantino; un arduo ma delicato “lavoro ad ago” riservato al vestiario dei governanti. Andando avanti nel tempo la tecnica decorativa di tessuti fu dedicata alla confezione di vestiti sacri a cura di monache e suore che diventarono le uniche depositarie di quest’arte. Al giorno d’oggi si trova una scuola a Forlì [C.I.F. – Centro Italiano Femminile] che organizza corsi per insegnare quest’arte e tramandarla alle giovani generazioni.

Nel ricamo tradizionale di tessuti è noto anche il Ricamo Canusino. Un’arte che si rifà ai disegni medievali dei tempi di Matilde di Canosa e le cui zone di produzione e vendita sono Reggio Emilia e i paesi di Casina e San Polo.

In provincia di Rimini e nel suo entroterra si trovano poi diversi gruppi e associazioni che si specializzano in ricamo di vario tipo: macramè, il merletto a fuselli, il chiacchierino.

Nelle tecniche decorative artigianali non possiamo lasciare da parte la stampa a mano su tela, una peculiarità della Romagna meridionale. Per realizzarli si usano antichi stampi di legno e soluzioni che sono state create dall’esperienza secolare.

Grazie a gli artigiani della regione oggi possiamo trovare diversi pezzi d’arte e tradizione da portare a casa in lenzuola, asciugamani da corredo, tende, cuscini, centri e altro. Se siete curiosi trovati maggiori info qui.

L’Emilia e la lavorazione dei metalli

Ferro, oro, rame e argento sono lavorati oggi con tecniche utilizzate secoli fa. L’attività orafa fu istituita formalmente con un decreto del 1444 a Modena e continua attiva il giorno d’oggi. Un’eredità tramandata di famiglia in famiglia che riesce anche a stare al passo con il design moderno e che potete trovare a Modena, Reggio Emilia, Bologna e Piacenza con particolarità legate alla storia di ogni territorio. [maggiori info le trovate sul sito di EmiliaRomagnaTurismo]bottega-ceramica-faenza

Artigiani di ceramica e vetro sparsi in regione 

In diverse località dell’Emilia-Romagna possiamo trovare grandi maestri artigiani della lavorazione della ceramica e il Vetro. Un arte che si concentra sia in oggetti di uso quotidiano che in quegli pregiati di decorazione. Fra Faenza, Imola, Forlì Cesena si trovano botteghe con lavorazioni speciali in ceramica e dipinte a mano ma anche le rustiche teglie per cuocere la piadina [che se è in regola con la tradizione è fatta a mano in terracotta].

A Ferrara si trova la pregiata ceramica graffita, proveniente all’espressione culturale sviluppata presso la Corte Estense, e la terra refrattaria che resiste le alte temperature …non possiamo poi dimenticare che ci sono anche i curiosi fischietti a forma di animale, forse destinati a essere i giocattoli dei bambini in tempi antichi.

A Bologna invece è più sviluppata la soffiatura del vetro che oggi offre decorazioni settecentesche della tradizione Bolognese rinterpretate accanto a disegni rinascimentali. Anche in provincia di Modena ci sono diversi lavoratori dedicati alla lavorazione tradizionale del vetro che seguono le antiche tecniche e segreti dei maestri vetrati.

La regione è ricca di tecniche tradizionali da scoprire, potremmo continuare a parlarvi per esempio della lavorazione delle erbe palustri, dei mosaici, degli strumenti musicali fatti a mano, della lavorazione del legno e tanti altri, ma visto che la giornata continua e non possiamo stare qua fino a tardi, invitiamo i curiosi a dare un occhiata alla sezione Artigianato Artistico del nostro sito –lì potrete trovare eventi al riguardo e altre lavorazioni pregiate e spesso poco conosciute che possono diventare un bel ricordo di viaggio,un souvenir o un regalo pieno di storia e tradizione.

2 commenti

  1. Luciano

    Bungiorno dovrei far produrre una ventina di piatti o alzatine semplici ma personalizzate con nostro logo e in alcune il nome del “premiato”.
    Occorrono entro metà novembre .
    mi mettereste in contatto con un artigiano/azienda vicino a Reggio Emilia?
    Grazie Saluti Luciano Bagnacani presidente della Confraternita dell’Aceto Balsamico di Reggio E.
    cell. 3284630181

    1. Elisa Mazzini

      Buongiorno Luciano,
      cerca quindi un ceramista?
      In caso affermativo possiamo provare a sentire dallo IAT di Reggio Emilia se abbia una lista di artigiani della zona (noi personalmente non abbiamo mai avuto contatti di questo genere di cui possiamo darle un riferimento diretto).
      Cordialmente,
      Elisa – staff TER

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