La top 10 per un cambio d’anno “mostruoso”

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La top 10 per un cambio d’anno “mostruoso”


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Questi giorni di vacanza ci rendono l’animo un po’ più leggero… e la pancia un po’ più piena. Finalmente troviamo un po’ di tempo da dedicare a noi stessi e alle nostre passioni, e riscopriamo la gioia di stare insieme ai nostri cari. Ed è così che per fuggire al freddo ci si dedica a giochi di società, aiuti in cucina, qualche coccola alle terme o una pausa davanti a una cioccolata fumante.

Noi vi proponiamo un’ulteriore alternativa per ritagliarvi uno spazio un po’ diverso e cogliere l’occasione per scoprire qualcosa di più dell’enorme repertorio culturale che ci circonda.
Ecco qui una lista di 10 mostre aperte al pubblico in questo passaggio d’anno, molte delle quali a ingresso gratuito, fra fotografia, arte, automobili, musica e archeologia, all’insegna del tempo di qualità e del tempo lento.

A Reggio Emilia la galleria privata d’arte contemporanea nella vecchia sede produttiva di Max Mara, ora spazio espositivo, offre tutto l’anno a ingresso gratuito la collezione di Maramotti in un percorso su due piani di 43 sale e oltre 200 opere. Fino al 27 gennaio si trova inoltre l’esposizione del parigino Jules de Balincourt, Parallel Universe, progetto di cinque dipinti ideato per la Collezione di Maramotti; al piano terra sono inoltre presenti mostre temporanee di varie correnti e nuovi esponenti dell’arte.

A Parma viene voglia di sedersi a tavola con una mostra fotografica tutta dedicata al piatto nazionale per eccellenza, la pasta in tutte le sue interpretazioni. A ingresso gratuito, la mostra ,,Di che pasta sei fatto?”, che prosegue fino al 31 gennaio, si tiene nella Galleria di San Ludovico e non può essere stata concepita da altri se non dalla nota azienda parmense Barilla e dall’Istituto Italiano di Fotografia. Sono inoltre presenti quadre e sculture della Collezione d’Arte Barilla, foto storiche e noti film pubblicitari.

A Modena, città simbolo per eccellenza della Terra dei Motori, tira aria di cavalli e cilindrate presso il nuovo Museo Casa Enzo Ferrari: due dei marchi più noti al mondo, Ferrarai e Maserati, si espongono insieme con una selezione delle vetture più rappresentative a livello internazionale. C’è tempo fino al 20 marzo per decidere quale dei due marchi ci affascina di più.

Un viaggio insolito attraverso i generi – maschile, femminile e transgender – e gli orientamenti sessuali – eterosessualità, omosessualità e bisessualità – è proposto sempre a Modena, al Palazzo Santa Margherita fino al 27 gennaio (ingresso gratuito), “Changing Difference. Queer Politics And Shifting Identities”. Peter Hujar, Mark Morrisroe e Jack Smith, influenti artisti e operatori della cultura underground, portano alla scoperta delle sfumature più volatili della personalità, fra film d’essai, b movies, pornografia, cultura underground e tradizionale.

Il giro culturale della città modenese prosegue con una mostra all’insegna della fotografia d’oltreoceano dal nome “Flags of America”. I capolavori di 22 degli autori che dagli anni ’40 agli anni ’70 più hanno definito la storia della fotografia americana, sono esposti all’ex Ospedale Sant’Agostino e ci regalano fino al 7 aprile il linguaggio delle immagini.

La top 10 prosegue con la mostra gratuita “Libri mai mai visti” a Russi, nell’entroterra ravennate presso la ex Chiesa in Albis, dove capolavori di testi sono creativamente illustrati in modi impensati: libri valigia, cornici parlanti, libri di legno, libri da indossare ci faranno entrare in un mondo magico, fino al 18 gennaio.

Fino al 3 febbraio a Bologna si va a tempo di musica con “Rewind. 50 anni di Fender in Italia” al Museo della Musica. Ad andare in scena è l’ultimo mezzo secolo di cultura musicale e visiva italiana a partire dal 1962, debutto della mitica chitarra Fender in Italia.

Gratuita è anche l’esposizione “Trame di pietra” a Reggio Emilia, al Chiostro medievale della Prefettura, visibile fino al 4 febbraio e incentrata sui mosaici provenienti da scavi archeologici di età romana tardo imperiale. Sono sei tappeti di pietra a disegno geometrico quasi tutti bianco-neri e recentemente restaurati.

Ulteriori testimonianze risalenti all’antica Roma sono osservabili a Modena alla mostra “Il mosaico riscoperto” al Lapidario Romano dei Musei Civici: un grande mosaico di una ricca dimora del V secolo è stato recuperato e restaurato ed è ora gratuitamente visibile fino al 12 maggio.

In tema archeologia rimane anche la mostra “Italia Antica, di molte genti” , aperta fino al 9 febbraio al Museo Civico Archeologico di Bologna e ospitante materiali archeologici relativi agli Etruschi e alle altre genti che popolarono la penisola fra la prima età del Ferro (IX secolo a.C.) e la dominazione romana.

Per avere un’idea su tutte le mostre in corso ecco qui il calendario completo.

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