La pacifica invasione di Bilbolbul

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La pacifica invasione di Bilbolbul


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E’ un po’ come un’invasione, però pacifica e senza armi. Ci sono sullo sfondo soldati con matite e grandi fogli bianchi, catapulte che lanciano ovunque inchiostro colorato e tende pullulanti di curiosi disegni arabescati. No, non siamo dentro dentro i sogni di uno scrittore un po’ brillo ma a Bilbolbul, il grande festival internazionale che da quattro anni porta a Bologna il meglio del fumetto mondiale.

Quattro anni che moltiplicati per i quattro giorni della rassegna- dal 4 al 7 marzo- danno come risultato un universo pressoché infinito di mostre, eventi e concorsi ospitati ai quattro angoli della città. Una vera invasione, come dicevamo. Con fumetti dentro gli spazi pubblici- il Palazzo Comunale e la Sala Borsa per citarne solo due tra i principali- ma anche nelle gallerie d’arte, nei circoli culturali e nelle librerie.
Quello che resta immutato invece è la formula della rassegna. Ci sono mille ed una manifestazione- dedicate a seconda dei casi ad autori affermati, amatori e “piccoli disegnatori”- ma c’è al cuore di tutto una grande retrospettiva dedicata ad un maestro del fumetto contemporaneo non ancora celebrato come merita. E l’antologica di quest’anno, ospitata presso il Museo Archeologico Civico, presenta le opere del francese David B., grande narratore e innovatore del fumetto d’oltralpe.
Inoltre, come sempre in questi anni, durante le giornate del Festival sarà possibile incontrare gli artisti (nella Piazza Coperta di Sala Borsa) e chiedere loro una dedica personale.

Volete saperne di più di Bilbolbul? Beh, allora potete visitare il sito ufficiale oppure seguirla direttamente sul blog dedicato o sulla Pagina Facebook della manifestazione. Buon divertimento e mi raccomando: non portatevi l’elmetto!
😉

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