Vedute Rinascimentali a San Leo

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Vedute Rinascimentali a San Leo


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Qualche giorno fa vi abbiamo presentato il nuovo contest Instagram del mese di settembre #myER_Castles, dedicato ai Castelli della nostra regione, e le ormai tradizionali uscite fotografiche ad esso collegate: la Fortezza di San Leo e due dei Castelli del Ducato di Parma e Piacenza.

Oggi vogliamo approfondire un po’ i luoghi che visiteremo durante il primo dei due InstaTER, che si terrà proprio la domenica in arrivo, 8 Settembre, ore 16.00; qui tutte le info sul programma e l’iscrizione, che è obbligatoria (max 30 persone).

La nostra passeggiata guidata inizierà con una visita alla Fortezza di San Leo, un monumento talmente affascinante che non ha bisogno di lunghe descrizioni. Posta su un altissimo scudo di roccia levigata, venne costruita nel XV secolo da Federico da Montefeltro, riedificando un’antica costruzione di origine romana.
Nella Rocca sono presenti due parti abbastanza distinte: il mastio -caratterizzato da torricini quadrati e un ingresso gotico- è la parte più antica, mentre di fattura più recente è l’ala residenziale, con torrioni rotondi e un muraglione a carena con beccatelli che li collega (fonte: Wikipedia).

andreabonavita SanLeo dal cielomanuelaer San Leo rocca

La Fortezza è stata utilizzata per la maggior parte della sua storia -dal 1631 fino al 1906- come carcere, funzione l’ha resa famosa ai più per aver ospitato dal 1791 al 1795 il Conte di Cagliostro, qui imprigionato perché condannato per eresia. Il famoso Alchimista venne rinchiuso in isolamento in una cella priva di porta, chiamata il Pozzetto: egli venne calato da una botola del soffitto, munita di una finestrella appena più larga di una feritoia, con una triplice serie di sbarre da cui si poteva a stento vedere il cielo (fonte: Wikipedia).

Larry Yuma San Leo cella Cagliostro
Attualmente la Rocca è anche sede di un museo d’armi e di una pinacoteca.
Terminata questa prima parte della visita, faremo un giro per il centro storico del borgo, alla scoperta della sua storia, della sue antiche chiese (il Duomo e la Pieve), e dei suggestivi scorci e panorami che offre.

tulls62 San Leo centro storico

E ora veniamo alla parte più inedita ed esclusiva della nostra passeggiata fotografica guidata, un itinerario panoramico e suggestivo dedicato all’arte e alla Valmarecchia, il cuore più antico del Montefeltro, un’area che -tra rupi calcaree, colline e fiumi- ancora oggi è un capolavoro pressoché intatto di ricchezze naturali.

L’itinerario nasce dal progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali, sul quale vogliamo spendere qualche meritatissima parola. Grazie alle ricerche di Rosetta Borchia e Olivia Nesci, in questo territorio condiviso tra Emilia-Romagna e Marche sono stati riscoperti alcuni paesaggi che i pittori del Rinascimento scelsero per gli sfondi delle loro immortali opere.

Lo scopo del progetto è (ri)mettere in luce e rendere fruibili questi “paesaggi invisibili”, che diventano letteralmente un museo a cielo aperto in cui è la natura stessa, vivente e interattiva, a farsi opera d’arte. Attualmente sono accessibili tre punti panoramici (due in Emilia-Romagna e uno nelle Marche), tutti legati a opere di Piero della Francesca.

john0704 MVR

I protagonisti del nostro itinerario (che inizia in località Varco Biforca – Tausano) sono i due “Balconi di Piero” presenti in regione: nel panorama verso la Toscana si ritrova il paesaggio presente nel quadro dedicato a “Battista Sforza“, sposa di Federico da Montefeltro, ritratta nel celebre “Dittico dei Duchi”, mentre il panorama rivolto verso il mare rivela il paesaggio che fa da sfondo al dipinto “San Gerolamo e un Devoto“.

Dal punto d’osservazione del primo Balcone abbraccia un’area molto estesa che, risalendo il fiume Marecchia, arriva fino alle cime dell’Appennino tosco-marchigiano. Sullo sfondo verso l’orizzonte s’intravede Pennabilli, la confluenza con il Torrente Senatello, l’Alpe della Luna e il Fumaiolo (scopri di più).

Il punto d’osservazione del secondo Balcone, invece, si trova nella dorsale di Monte Gregorio e si apre verso il settore più vallivo, che da Monte Ceti e Montebello sfuma verso l’Adriatico. Ai piedi del Monte Fotogno si può riconoscere la chiesa con il piccolo cimitero, mentre dall’altro lato del Marecchia, si intravede il campanile della chiesa di Uffogliano (scopri di più).

[Segnaliamo che l’itinerario è visitabile esclusivamente tramite visita guidata. Il calendario attuale prevede visite guidate tutte le domeniche fino a fine ottobre, previa prenotazione; per info e prenotazioni rivolgersi allo IAT di San Leo: 0541 926967 / 0541 916306].

Se volete potete seguire il progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali anche su Facebook, Twitter e YouTube.

Grazie a andreabonavita, manuelaer, Larry Yuma, tulls62 e john0704 per le immagini.

MVR

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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