[Parlami di tER #47] Imparando a fare la pasta a Casa Artusi – Forlimpopoli

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[Parlami di tER #47] Imparando a fare la pasta a Casa Artusi – Forlimpopoli


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima
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Durante la mia permanenza a Bologna per il progetto emiliano-romagnolo Blogville sono riuscito a seguire un corso a Casa Artusi presso Forlimpopoli per imparare a fare la pasta fresca.

Sebbene io veneri la cucina Thai, l’arte culinaria italiana è fra le mie preferite. Per questo ero davvero entusiasta di avere l’oppportunità di imparare a fare la pasta fatta a mano.

Forlimpopoli era la casa di Pellegrino Artusi e da lui deriva il nome della scuola di cucina Casa Artusi. Artusi è l’autore del famoso libro di cucina italiano “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” ed è riconosciuto per essere la prima persona ad aver realmente fondato la vera cucina Italiana. Egli ha avuto la possibilità dal papa di poter viaggiare liberamente in tutta Italia potendo così redigere il primo libro di cucina che includesse ricette dalle varie regioni di tutto il Paese.

L’aspetto più interessante del libro di Artusi è che non è solo un libro pieno di ricette. Ognuna di queste ricette è infatti seguita da una storia che descrive la personale esperienza di Artusi riguardo al piatto in questione e la sua rilevanza storica, e ciò ne fa un libro davvero accattivante.

Dopo aver imparato qualcosa in più sulla storia di Artusi ero pronto per rendere orgoglioso sia lui che Blogville provando a fare la pasta. Sfortunatamente le mie abilità culinarie non sono sorprendenti e non appena ho scoperto che dovevo avere a che fare con il mattarello sapevo di essere spacciato. La mie capacità di usarlo in cucina sono pari a zero, ma lasciatemelo usare come una mazza e queste capacità migliorano di gran lunga!

La mia personale “marietta”, l’insegnante, non sembrava particolarmente impressionata dalla mia tecnica dell’uso del mattarello e ho ottenuto da lei un “bravo” quasi obbligato un paio di volte. Ho provato a fare qualche battuta nel mio italiano maccheronico su quanto fossi incapace di usare quell’arnese ma non sono sicuro di aver detto qualcosa di sensato.

Sebbene non fosse impressionata dalle mie abilità la mia “marietta” era fantastica. Mi ha mostrato come fare una svariata quantità di diversi tipi di pasta e alla fine ero contento di quello che avevo realizzato. Anche lei aveva un grande sorriso sul suo volto, è indubbio che ami quello che fa.

Io credo fermamente che il cibo sia una parte importante della cultura di ogni paese e più si impara sul cibo e più si impara anche sulle persone di quella nazione. Io consiglierei Casa Artusi e le lezioni di pasta fatta a mano a chiunque. Questa non è una semplice scuola di cucina. C’è un intero museo che spiega la storia di Pellegrino Artusi e una collezione di manufatti e libri di Artusi. Si può imparare di più riguardo alla storia della cucina italiana così come si impara anche a cucinare. Casa Artusi ha certamente anche un ristorante eccellente e per ogni piatto servito viene anche spiegata una parte della sua storia.

Sono riuscito a tenere il grembiule e la cuffietta che mi erano stati dati dalla scuola e ho promesso alla mia famiglia e ai miei amici che li indosserò un’altra volta mostrando loro le mie abilità culinarie nel fare la pasta.

Se siete interessati a visitare Forlimpopoli e Casa Artusi potete trovare più informazioni sul sito ufficiale qui.

Qui sotto c’è un video di me e dei miei compagni blogville nella scuola di Casa Artusi.

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Tom Jacobs è un giovane travel blogger americano che ama viaggiare per il mondo. Anche lui ha preso parte al progetto di Blogville nella prima parte che si è svolta a Bologna. Sul suo blog e sulla sua pagina Twitter @journeytom ci tiene continuamente aggiornato su tutti suoi viaggi.

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