“Il Po ricorda”: storie di confine sul Lungofiume piacentino

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“Il Po ricorda”: storie di confine sul Lungofiume piacentino


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Chi l’ha detto che a Piacenza in estate non c’è nulla da fare? Per il secondo anno fino al 10 settembre ritornano gli appuntamenti gratuiti sul Lungo Po, un’oasi in cui pensare, divertirsi e riscoprire l’identità fluviale della città.

Il 25 giugno ha inaugurato la seconda edizione de Il Po ricorda. Storie di confine, trasformazioni e incontri, tra Acqua e Terra, Nord e Sud, Antico e Nuovo, la rassegna di incontri sul Lungo Po piacentino a cura dell’Associazione culturale Arti e Pensieri in collaborazione con il Comune di Piacenza, inserita nel calendario del prestigioso Francigena Festival.

Arti e Pensieri propone una serie di conferenze di taglio storico, archeologico e storico-artistico sul tema del paesaggio fluviale, attraverso una selezione di reperti e opere d’arte appartenenti al patrimonio culturale conservato nei musei e nei monumenti del nostro territorio.
Alle conferenze si abbineranno dimostrazioni pratiche a opera di artisti-artigiani contemporanei, laboratori creativi, lettura di fonti, momenti teatrali e musicali, navigazioni e merende a tema.

Perché Storie di Confine?
Il Po, con il suo nome breve, sembra un unico fiume, invece è fatto di acque molto diverse e lontane fra loro, come diversi sono i modi di guardarlo e di raccontarlo nel corso della storia. Il fiume sulla carta geografica appare come una linea che separa il Nord dal Sud, l’Est dall’Ovest, ‘noi da ‘loro’; in realtà il Po, pur costituendo un confine naturale, spesso ha rappresentato un luogo di incontro e di scambio, più che una reale divisione.
Racconteremo Storie di Confine per comprendere, anche sul piano simbolico, questa sua funzione di limen, di separazione, ma anche di passaggio, luogo di incontro tra diversità, portatore di trasformazione, arricchimento e perdita allo stesso tempo.

Prossimi appuntamenti
Mercoledì 27 agosto alle ore 17.30: Il fiume racconta
Il fiume diventa protagonista di fiabe appartenenti a diverse culture: grazie a racconti letti da rappresentanti delle diverse comunità straniere presenti nella città di Piacenza e territorio limitrofo si potrà rinnovare il nostro modo di intendere il Po.
L’immersione nelle differenti culture proseguirà con degustazioni di ricette “esotiche” e con laboratori di sperimentazione di tecniche tradizionali di paesi stranieri, in collaborazione con l’Ufficio Stranieri CGIL e con il Centro Interculturale di Piacenza.
Parte dell’incontro sarà svolto in navigazione sulla motonave Calpurnia.

Mercoledì 3 Settembre alle ore 17.30: Buonjour Monsieur Courbet
E’ possibile partecipare vestiti a tema al penultimo incontro, che vede la partecipazione, insieme a Raimondo Sassi, della storica dell’arte Elena Fava: tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del secolo successivo, con l’Unità d’Italia, il Po non costituisce più un confine, ma un’opportunità di sviluppo. Con la costruzione dei due ponti sul fiume e l’intervento della tecnologia nelle opere di bonifica, va delineandosi un nuovo paesaggio “moderno”. La componente arcaica della civiltà contadina, tuttavia, non scompare e l’avanzare del nuovo si incontra con la persistenza di antiche tradizioni, come la sopravvivenza di magiche credenze e di rituali apotropaici.
Insieme alla dimostrazione di lavorazione del ferro a cura di Massimiliano Bertuzzi, e ad animazioni teatrali ispirate al mondo della Belle Époque, sarà possibile dedicarsi a un picnic sull’erba in omaggio alla pittura tardo ottocentesca con abbigliamenti e/o accessori in stile.

Mercoledì 10 settembre alle ore 17.30: Il paese immaginato
Presso la Galleria di arte moderna Ricci Oddi.
Raimondo sassi e Noemi Pisati di Arti e Pensieri racconteranno la “modernizzazione” attraverso i dipinti collezionati da Giuseppe Ricci Oddi entro i primi anni del Novecento: un paesaggio fortemente idealizzato, che evoca una dimensione naturale mitica e che, in generale, appare sistematicamente evasivo rispetto alle trasformazioni portate dalla cosiddetta civiltà della macchina. Essi evidenziano come i confini del concetto di “modernità”, siano, in fondo, sfuggenti e come mutino continuamente in relazione con le dinamiche sociali e culturali.
Le visite guidate e i laboratori in collaborazione con Altana, saranno intervallati da punti narrativi con proiezioni multimediali e performance di danza ispirata alle tendenze orientaliste in voga tra Otto e Novecento.

Per informazioni:
artiepensieri@virgilio.it // 340.6160854 – 333.6738327 – 339.5411031
www.artiepensieri.com – Facebook: ArtiEpensieri Piacenza

Martina Fontanesi è un membro dell’associazione Arti e Pensieri di Piacenza e si occupa dell’ufficio stampa della Rassegna di eventi “Il Po ricorda“, che sta curando sul Lungo fiume grazie a un contributo del Comune di Piacenza.

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