I Palii, le Corse, gli Sbandieratori, l’audaci imprese io canto

 | 

I Palii, le Corse, gli Sbandieratori, l’audaci imprese io canto


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

No, non siamo ammattiti e nemmeno ci siamo montati la testa pensando di poter migliorare l’Ariosto. Ma oggi TER indossa vesti da menestrello e vuol cantare una storia che ha inizio in un passato lontano lontano.
È il 1259 quando, per festeggiare Azzo VII “Novello d’Este”, marchese della città, si corre il primo Palio di Ferrara. Si tratta, in realtà, del primo Palio della Storia, essendo quello di Ferrara il Palio più antico del mondo.
Dopo vent’anni, nel 1279, questa usanza popolare viene istituzionalizzata dal Comune; gli statuti dispongono che il Palio si corra due volte l’anno: il 23 aprile in onore di San Giorgio patrono di Ferrara, ed il 15 agosto in onore della Vergine Assunta.

A differenza di molti Palii guerrieri, quello di Ferrara si caratterizza per il tipo di corsa, che è corsa di festa. E infatti capita nella storia che i Palii si svolgano anche per sottolineare avvenimenti felici (come nascite, matrimoni, visite di personaggi importanti) e nemmeno le disastrose rotte del Po sembrano poterli fermare.

Delle Corse al Palio è rimasta memoria, oltre che nelle testimonianze dei cronisti dell’epoca, negli affreschi del Salone dei Mesi di Palazzo Schifanoia, e persino nell’Orlando Furioso.

Dopo la devoluzione dello Stato Estense alla Santa Sede (1598) le feste continuano, ma vengono più che altro legate al carnevale: le Corse vere e proprie si fanno sempre meno frequenti, mentre prevalgono balli e maschere. Nella prima metà dell’Ottocento torna testimonianza di qualche sporadica corsa di cavalli, ma è solo negli anni ’30 del Novecento che l’usanza estense viene riporta in vita, e poi definitivamente ripristinata nel 1967.
Oggi le Corse si tengono in onore di San Giorgio, ma la data vuole ricordare la famosa edizione del 1471 corsa in onore di Borso diventato Duca di Ferrara. Ed infatti i costumi e gli usi sono riconducibili alla seconda metà del Quattrocento.

Come? Chiedete da dove deriva il nome di questa tradizione?
Volentieri rispondiamo allo quesito =) Pare che abbia origine dal premio per il vincitore, un palio appunto, cioè un panno di stoffa (mentre al secondo ed al terzo classificato venivano dati in premio una porchetta e un gallo).

Oggi i Palii sono i quattro tramandati dalle cronache e dagli statuti: quello verde dedicato a San Paolo per la corsa delle putte, quello rosso di San Romano per la corsa dei putti, quello bianco dedicato a San Maurelio per la corsa delle asine ed infine quello giallo (o dorato) di San Giorgio per la corsa dei cavalli.

I Palii sono contesi da otto Contrade; i quattro rioni con territorio entro le mura: San Benedetto (bianco-azzurro), Santa Maria in Vado (giallo-viola), San Paolo (bianco-nero) e Santo Spirito (giallo-verde) più i quattro borghi: San Giacomo (giallo-blu), San Giorgio (giallo-rosso), San Giovanni(rosso-blu) e San Luca (rosso-verde).

Si svolgono inoltre le gare di sbandieratori e di musici, che si contendono i titoli delle varie specialità, e sono differenziati in base all’esperienza degli atleti tra “Giochi Giovanili delle Bandiere” e “Antichi Giochi delle Bandiere Estensi”.


Sentiamo vociferare: “ma perché ci han voluto raccontare tutto questo?”. Perché il Palio si svolge proprio in questi giorni =) Per la verità i festeggiamenti durano un intero mese e i primi eventi sono iniziati lo scorso weekend, con la Benedizione dei Palii, ma tanto deve ancora avvenire.

Tra gli eventi più scenografici segnaliamo l’Iscrizione delle Contrade alle Corse al Palio, un corteo notturno da Corso Ercole I d’Este al Castello Estense nella serata di sabato 21 maggio, mentre l’evento culminante sarà il pomeriggio di domenica 29 maggio in Piazza Ariostea con le Corse al Palio vere e proprie [vedi il programma completo].

Detto questo, il TERmenestrello è rimasto senza voce, e si congeda; vuol lasciare spazio alle immagini, quelle del Palio dell’anno passato: YouTube Video.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *