I “Mestieri della Musica” a Bologna

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I “Mestieri della Musica” a Bologna


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Cosa significa trasformare la propria passione per la musica in una professione? Ce lo racconta il saggista e critico musicale Pierfrancesco Pacoda con un ciclo di incontri a Bologna dedicati ai Mestieri della musica.

Fino al 28 febbraio una serie di conversazioni con i protagonisti (artisti e organizzatori, direttori di festival e gestori di club, jazzisti e rocker) che esporranno la propria storia e risponderanno alle domande del pubblico.

L’idea è di raccontare i percorsi molteplici che hanno fatto di Bologna una “città della musica” riconosciuta anche dall’Unesco, invitando chi della musica ha fatto la sua carriera a raccontare la propria esperienza per metterla a disposizione di tutti i giovani che hanno le stesse aspirazioni. Più che sulla componente artistica, gli incontri saranno basati quindi sulla narrazione del lavoro, per mettere in luce le diverse fasi del percorso di formazione e definire i confini di una serie di professioni possibili.

Gli appuntamenti si svolgono presso il prestigioso Museo internazionale della Musica di Bologna (Strada Maggiore 34), uno dei più importanti del mondo per la sua collezione di strumenti antichi, che conserva al suo interno anche le lettere autografe del giovane Mozart studente a Bologna, gli abiti di scena di Gioacchino Rossini e molto altro.

Il prossimo incontro è previsto per il sabato in arrivo, 24 gennaio, alle ore 17, e sarà dedicato al Rock! Enzo Moretto (..A Toys Orchestra), Emidio Clementi, Beatrice Antolini racconteranno cosa vuol dire “Fare rock a Bologna”. Tre tra le migliori esperienze rock nate in città che hanno conquistato l’Italia, tre artisti molto diversi tra loro per suoni e provenienza, con una scelta in comune: vivere a Bologna.

beatriceantolini

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