Festival Filosofia: sulla Natura e le sue articolazioni

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Festival Filosofia: sulla Natura e le sue articolazioni


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Apollo e Dafne, la metamorfosi progressiva del corpo umano in un lauro, in una pianta. Quale emblema poteva rappresentare meglio l’incontro tra Uomo e Natura? E infatti è proprio questa statua del Bernini il simbolo dell’edizione 2011, l’undicesima, del Festival Filosofia, tutta dedicata all’elaborazione del concetto di Natura nelle riflessioni dei grandi pensatori, tanto classici quanto contemporanei.

Da venerdì 16 a domenica 18 settembre tra Modena, Carpi e Sassuolo, 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli e cene filosofiche. Tra i protagonisti Bauman, Augé, Shiva, Regan, Sloterdijk, Reale, Cacciari, Galimberti e Bodei.

Il centro nevralgico della manifestazione rimane quello delle “Lezioni magistrali”: nei cortili e nella piazze delle tre città numerosi maestri del pensiero, tanto italiani quanto stranieri [che in questa edizione costituiscono 1/4 del totale], si confronteranno con il pubblico e sonderanno le trasformazioni innescate dalle scienze e dalle tecnologie che hanno condotto tanto i filosofi quanto il senso comune a misurarsi con l’idea di Natura.

La Natura è infatti da sempre concetto chiave della tradizione filosofica, ma è anche questione cruciale dell’esperienza presente; il festival indagherà quindi le declinazioni attuali del concetto di Natura: il rapporto tra corpo e ambiente, tra natura e cultura, la trasformazione e il futuro del paesaggio, la politica e l’etica della natura, le frontiere del biodiritto.

Immancabile in programma la sezione “La lezione dei classici”: gli esperti commenteranno i testi che nella storia hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della Natura [da Aristotele a Plotino, da Galilei a Cartesio, da Hobbes a Spinoza, da Vico a Schopenhauer, fino ad arrivare a Merleau-Ponty; e per la prima volta una lezione dei classici sarà dedicata ad un’opera pittorica, Il geografo di Vermeer].

Il programma creativo collaterale prevede poi narrazioni e performance, musica, libri, iniziative per bambini e ragazzi. Oltre 40 le mostre proposte, tra le quali citiamo la prima retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Ansel Adams, una personale di Davide Benati, un’esposizione di figurine sulle “sfere invisibili” -l’habitat degli animali esotici- e una dedicata agli “indistinti confini” della metamorfosi.
Infine, pranzi e cene filosofici nei ristoranti ed enoteche delle città e, nella notte di sabato 17 settembre, “Tiratardi”: gallerie e musei saranno aperti e animati fino alle ore piccole.

Tutte le iniziative del festival sono gratuite e accessibili ai disabili; tutti gli interventi in lingua straniera prevedono la traduzione simultanea in oversound.

Sul sito, se riuscite a togliere lo sguardo dalla serie di incantevoli citazioni che a ciclo compaiono nella parte alta della pagina, potete trovare tutte le informazioni pratiche (ospitalità, trasporti, mappe, razionsufficiente) e scaricare il programma.

Sul sito potete anche acquistare le Paginette [articoli e saggi scritti dai protagonisti del Festival], riguardare interventi dalle passate edizioni grazie alla web tv e, da venerdì, seguire in diretta gli eventi in programma.

Infine, potete seguire il festival anche sulla fanpage Facebook e su Twitter [@festivalfilo].

Il festival è organizzato dal Consorzio per il Festival Filosofia, con l’appoggio della Regione Emilia-Romagna; questa edizione gode inoltre del sostegno del Programma Cultura della Commissione Europea.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

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