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Faenza in 3 minuti: le cose migliori da fare e vedere

di /// Marzo 4, 2024
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Le città di Lamone e di Santerno
conduce il lïoncel dal nido bianco,
che muta parte da la state al verno.
Dante Alighieri (Inferno, Canto XXVII)

Tagliata in due dalla Via Emilia (oggi Corso Mazzini e Corso Saffi) e attraversata dal percorso del fiume Lamone, FAENZA è una città d’arte di origini romane (Faventia questo era il suo antico nome) dall’aspetto marcatamente rinascimentale, che non sdegna di mostrare chiari richiami allo splendore del barocco e all’eleganza borghese del liberty.

Pur essendo un piccolo centro della Romagna, il suo nome è celebre oltre i confini d’Italia per la produzione della CERAMICA, una tradizione artistica e artigianale iniziata nel Rinascimento ma che da oltre cinque secoli dà vita a oggetti unici nelle botteghe locali.

Non è un caso che in tutto il mondo per indicare la maiolica venga usato il termine francese “faïence” dal nome di Faenza, e proprio la città ospiti all’interno del MIC – Il Museo Internazionale delle Ceramiche la più estesa raccolta tipologica esistente dedicata a questa antica arte.

MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche (Faenza)
MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche (Faenza) | Foto © ilbuonsenso.net

A Faenza il trascorrere del tempo ha lasciato in eredità tesori artistici e architettonici che possono essere ammirati passeggiando lungo le strade del centro storico di tradizione romana.

Le facciate neoclassiche dei palazzi Conti, Zanelli, Gessi, e ancora Casa Morri, Casa Matteucci e Casa Pianipasi arricchiscono lo sguardo mentre si raggiunge a passi lenti la scenografica Piazza del Popolo che, insieme all’adiacente Piazza della Libertà, costituisce da sempre il centro civile, religioso e sociale della città.

La prima, racchiusa tra due eleganti porticati, accoglie i dirimpettai Palazzo del Podestà e Palazzo Comunale, antica residenza dei Manfredi, signori della città nel XIV secolo. La seconda, invece, è sede del potere religioso con l’imponente cattedrale rinascimentale intitola a San Pietro Apostolo.

Nel mezzo, tra le due, si staglia la fontana monumentale di tradizione barocca, in pietra d’Istria e bronzo, e la torre civica dell’Orologio, entrambi simboli indiscussi dal XVII secolo.

La cattedrale di Faenza intitola a San Pietro Apostolo
La cattedrale di Faenza intitola a San Pietro Apostolo

La fama artistica di Faenza rende il suo centro dinamico e ricco di iniziative. Molti gli eventi culturali in programma durante il corso dell’anno.

Ci sono i tradizionali Nott de Bisò e Palio del Niballo che coinvolgono i cinque rioni storici della città. A questi si aggiungono il Wam (Festival di Danza, Teatro e Performance), il MEI (Meeting della Musica Indipendente) e quelli legati al mondo della ceramica come i Mondiali Tornianti e la mostra-mercato Argillà. Da ultimo le iniziative dal collettivo Distretto A con le loro incursioni creative.

Come in tutta la Romagna, a Faenza la buona cucina rende ogni visita più dolce e appassionata.

Dopo un aperitivo o una cena in una delle tante osterie del centro, la serata può prendere chine differenti: a capofitto nella cultura sui palchi dello storico Teatro Masini, a rimirar lo schermo di uno dei tanti cinema ancora esistenti, in uno dei tanti locali della città travolti da musica, risate e buona compagnia.

I MUSEI

Oltre a un giro tra le oltre 50 botteghe artigianali e un tour di qualche ora (ma forse non bastano!) tra le sale del MIC, uno degli spazi di Faenza che merita sicuramente una visita è il Museo Carlo Zauli, dedicato a uno dei maggiori scultori ceramisti del ‘900 che, partendo dalle opere di quest’ultimo, strizza l’occhio all’arte contemporanea.

Palazzo Milzetti (Faenza)
Palazzo Milzetti (Faenza) | Il matrimonio di Poseidone e Amphitrite, Autore: Giani Felice (1802)

Passeggiando per il centro, è d’obbligo una sosta alla Pinacoteca Comunale ma anche un tour tra le sale affrescate di Palazzo Milzetti, sede del Muso Nazionale dell’Età Neoclassica in Romagna.

All’interno di questa dimora patrizia nel XVIII secolo si possono ammirare pitture policrome a tema mitologico e stucchi incredibili che abbelliscono le pareti e i soffitti.

Poco fuori dal centro merita una fugace visita la bellezza di Parco Bucci, polmone verde della città, e in direzione diametralmente opposta, al di là del Lamone, la piccola chiesa della Commenda, databile al XII secolo.

FUORI DALLA CITTÀ

Sullo sfondo dell’Appennino Tosco-Romagnolo il fascino di Faenza risiede nell’armonia del suo territorio e nella pace agreste della sua ricca campagna.

Le vicine località (Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Castel Bolognese e Solarolo) custodiscono tesori artistici ed enogastronomici.

L’Adriatico è poco lontano e la Toscana molto più vicina di quanto si pensi.

La Rocca di Brisighella (Ra)
La Rocca di Brisighella (Ra) | Foto © Vanni Lazzari

COME ARRIVARE A FAENZA

IN AEREO

L’aeroporto più vicino (ca. 20 km) è quello il “Luigi Ridolfi” di Forlì. L’Aeroporto Internazionale di Bologna “Guglielmo Marconi” si trova a circa 60 km d’autostrada da Faenza ed è raggiungibile in 45 minuti. Nella direzione opposta, a 74 km, si trova invece l’Aeroporto Internazionale “Federico Fellini”.

IN AUTO

Si raggiunge con l’autostrada A14 Bologna-Ancona, in cui confluiscono l’A1 del Sole, l’A21 Torino-Piacenza, l’A22 del Brennero (www.autostrade.it) e l’E45 che, attraversando l’Appennino, collega la Romagna con l’Italia centrale.
Da non dimenticare la panoramica Strada statale 302 Brisighellese Ravennate che tagliando l’Appennino Tosco-Romagnolo collega Firenze a Russi

IN TRENO

Posta sulla direttrice Milano-Bari, la stazione di Faenza è collegata alle principali città italiane: www.trenitalia.it. Inoltre, grazie alla storica linea “Faentina” è possibile raggiungere Firenze attraverso un suggestivo percorso collinare.

Lungo questa tratto ferroviario da non perdere è il Treno di Dante, un convoglio storico che conduce alla scoperta delle terre che Dante Alighieri visitò nel suo viaggio tra Firenze e Ravenna.

Per maggiori info: www.prolocofaenza.it
Se si vuole conoscere la storia di Faenza in modo curioso e approfondito: Pagina Facebook | Torre dell’Orologio

Autore

Davide Marino

Nasce come archeologo ma finisce per fare altro. Razionale ma non metodico, lento e appassionato. Un giovane entusiasta dai capelli grigi

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