[Parlami di tER #101] Erano Ariani a Ravenna…

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[Parlami di tER #101] Erano Ariani a Ravenna…


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Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. Con il racconto di oggi giunge al secondo appuntamento  la collaborazione tra TER e Ravenna2019 candidata Capitale Europea della Cultura.
Ogni secondo mercoledì del mese Ravenna ci raccont un pezzetto di sé: una delle storie, dei progetti, delle ragioni che la rendono unica e ne fanno la candidata naturale per diventare Città Europea della Cultura 2019.

arianiLa Compagnia Orthographe, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna e di Ravenna2019, ha presentato lo scorso 8 agosto l’anteprima del progetto “Erano Ariani”, evento a supporto della candidatura di Ravenna a Capitale Europea della Cultura per il 2019.

Il progetto prende spunto dalla figura di Wulfila, vescovo e missionario ariano del IV secolo, inviato dalla corte dell’imperatore Costantino nelle zone dell’antica Mesia, attuale Bulgaria, per evangelizzare le popolazioni pagane stanziate lungo il Danubio:

 

“All’origine delle letterature germaniche troviamo il vescovo dei goti, Ulfila che nacque nell’anno 311 e morì verso il 383. Suo padre era goto, sua madre una prigioniera cristiana; oltre alla lingua gotica Ulfila dominava il latino e il greco.

[…] l’opera maggiore di Ulfila fu la traduzione della Bibbia in visigoto […] prima di creare la traduzione, dovette creare l’alfabeto in cui poterla scrivere […] Ulfila prese diciotto lettere dall’alfabeto greco, cinque da quello runico, una da quello latino e un’altra, che stava a indicare la Q, non si sa da dove, ed elaborò così la scrittura che fu detta ulfiliana e anche meso-gotica”

J.L. Borges,  Letterature germaniche medievali

 

Wulfila è un intellettuale di primaria importanza per la nascita del pensiero comune europeo e il progetto “Erano Ariani” vuole tracciare le linee fondamentali della storia e delle vicessitudini del Codex Argenteus, il prezioso manoscritto, contenente la Bibbia di Wulfila, realizzato a Ravenna nel VI secolo dai mastri librai di Teoderico e Cassiodoro per le celebrazioni liturgiche della corte goto-ariana e che oggi è conservato ad Uppsala in Svezia, la terra di origine delle popolazioni gote.

 

Il progetto consiste in una serie di attività artistiche e culturali rivolte alla creazione di percorsi turistici inediti, riaprendo connessioni e passaggi nel tessuto urbano dentro e fuori Ravenna.

La prima fase del progetto ha lo scopo di creare nuove relazioni tra gli artisti, gli operatori culturali e le istituzioni delle citta di Ravenna, Veliko Tarnovo in Bulgaria e Uppsala in Svezia, attraverso una serie di viaggi preliminari condotti da Orthographe nei luoghi collegati alla storia di Wulfila, del Codex Argenteus e della cultura goto-ariana.

Primo esito del progetto sarà la produzione del documentario promozionale Wulfila Tour che sarà presentato a Ravenna e nelle altre città europee gemellate alla fine del pellegrinaggio artistico.

L’effetto collaterale dell’azione artistica e diplomatica condotta da Orthographe e promossa dal documentario Wulfilla Tour intende avere una ricaduta nell’ambito del turismo culturale allo scopo di promuovere viaggi culturali organizzati rivolti agli utenti dei normali pacchetti commerciali, che porteranno i viaggiatori a scoprire luoghi nascosti e percorsi inediti.

La presentazione del progetto Erano Ariani ha avuto luogo giovedì 8 agosto presso il cosiddetto Palazzo di Teoderico in via di Roma a Ravenna, dove i curatori hanno illustrato il progetto al pubblico e successivamente è stata inaugurata la mostra Wulfila Tour: episodio pilota, reportage di luoghi e persone incontrate da Orthographe durante il viaggio in Bulgaria, teatro della prima tappa del progetto. Era presente presente Plamen Aleksandrov, vicesindaco della città bulgara di Svishtov visitata in giugno durante la prima tappa del Wulfila tour, città che oggi conserva i resti archeologici di Novae, quartier generale di Teoderico in Mesia alla fine del V secolo, prima del trasferimento dell’esercito ostrogoto in Italia e della corte a Ravenna.

All’incontro, realizzato in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici, hanno preso parte  Maria Cristina Carile e Enrico Cirelli dell’Università di Ravenna con un intervento introduttivo all’area archeologica del  palazzo di Teoderico e del complesso della chiesa palatina.

L’evento è proseguito nel giardino dietro all’abside della basilica di Sant’Apollinare Nuovo: alle 20:00 con un buffet di cucina bulgara organizzato insieme all’associazione culturale Terra Mia e alle 21:00 con il concerto di musica classica e tradizionale balcanica di Simion Ciobanu, fagottista rumeno della Guelph Symphony Orchestra (Toronto,Canada) accompagnato dal celebre tablista Rashmi V. Bhatt, per la prima volta insieme sul palco.

La mostra Wulfila Tour: episodio pilota rimarrà aperta fino al 30 settembre e sarà visitabile dalle 8:30 alle 13:30.

Per altre informazioni è possibile visitare il sito: http://www.orthographe.it

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