[Emilia Romagna fatta a mano] Un weekend tra i musei dell’artigianato regionale

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[Emilia Romagna fatta a mano] Un weekend tra i musei dell’artigianato regionale


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Questo weekend vi portiamo a fare un giro per i Musei e i luoghi dell’ artigianato dell’Emilia Romagna.

Parleremo di vestiario, commercio, fino ad arrivare al cibo, che per la difficoltà e la perizia che richiede è paragonabile ad una forma di arte artigiana. Nel girare per i Musei scopriremo antiche vocazioni territoriali, alcune delle quali sono tutt’ora molto richieste nel mondo. Apprezzeremo il difficile rapporto a cui creatività, arte, saper fare artigiano e produzione industriale hanno dato luogo, intersecando antiche tecniche di lavorazione con la produzione in serie.

Un’escursione nella storia degli antichi mestieri, ma anche un’occasione per girare un po’ nell’Emilia Romagna profonda, tra borghi e luoghi fuori dai tragitti solitamente più attraversati.

Buon Viaggio

Museo della Tarsia – Rolo (Reggio Emilia)

Museo della tarsia Rolo REA Rolo la fabbricazione di mobili intarsiati può vantare una lunga tradizione: già nel Settecento, infatti, si realizzavano arredi tutti intrecciati, con intagli, disegni e lavori particolari di legnami, richiesti e apprezzati, oltre che nel vicino Ducato di Modena e Reggio, in area bolognese.
Il Museo basa la propria identità culturale ed espositiva sullo studio dell’ebanisteria e delle tecniche decorative dell’intarsio ligneo. L’attenzione ovviamente è focalizzata sugli ebanisti locali, ma non vengono trascurati i necessari confronti con altre aree di produzione.
Se numerose sono in Italia le collezioni pubbliche e private di mobili e arredi lignei, rarissimi sono invece i musei che propongono, come fa quello di Rolo, un percorso scientifico e didattico che va dalla materia prima al mobile finito e documenta, nel campo della tarsia lignea, la vicenda di un polo artigianale che in alcuni momenti è arrivato ad occupare centinaia di addetti.

Museo della Ceramica – Fiorano

Museo Ceramiche Fiorano sala_altomedievoIl Museo della Ceramica é un museo tecnologico. Il suo obiettivo è raccontare la vocazione alla lavorazione dell’argilla nel territorio che costituisce il distretto industriale ceramico modenese. Una lunga storia che affonda le radici nel neolitico, si sviluppa e consolida nella seconda metà del Novecento ed è aperta alle sfide del futuro.
A fianco di reperti originali il museo propone riproduzioni di manufatti, strumenti del ceramista e fornaci per la cottura della ceramica, ricostruiti con le tecniche dell’archeologia sperimentale.

 

Museo del Parmigiano Reggiano – Soragna

Museo_del_Parmigiano_Reggiano_-_Soragna_-_Foto_Luca_R-12La raccolta del materiale del museo si è svolta su tutte e cinque le provincie in cui il Parmigiano-Reggiano è prodotto. Gli oggetti reperiti si collocano per lo più nell’arco temporale compreso tra la seconda metà dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Data la relativa omogeneità del materiale si è pensato di allestire l’esposizione come se si trattasse di “riarredare” l’antico caseificio Meli-Lupi. Infatti nel corpo più antico del fabbricato sono presenti gli oggetti necessari alla trasformazione. Nella parte più moderna dello stabile sono invece state allestite le sezioni non collegate con la trasformazione e cioè la stagionatura e commercializzazione oltre a quelle relative all’impiego gastronomico del prodotto e alla sua storia.

Museo della Bilancia – Campogalliano

Museo della Bilancia CampogallianocIl Museo della Bilancia nasce dalla volontà del Comune di Campogalliano di far sorgere, sul territorio che dal lontano 1860 produce bilance, un museo dedicato a questo strumento che ha accompagnato la vita dell’uomo e garantito l’equità negli scambi commerciali al punto da diventare simbolo di giustizia umana e divina.

 

Museo della Canapa – Pieve di Cento

Museo Canapa Pieve di CentoPorta Asia svolge la funzione di contenitore di “cimeli” che documentano la fonte economica più redditizia a Pieve, dall’ ottocento fino agli anni sessanta del novecento, ovvero la lavorazione della canapa; questa attività coinvolgeva settori legati all’agricoltura, al commercio, all’artigianato e alle prime industrie locali. E’ per ciò che questo luogo è, più degli altri, il museo dei pievesi. Lì sono esposte le testimonianze vissute di tutto ciò che riguardava il trattamento di questa fibra naturale, dalle sementi al prodotto finito.

 

 

 

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Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

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