Alla scoperta del Duomo di Modena, Patrimonio dell’Umanità UNESCO

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Alla scoperta del Duomo di Modena, Patrimonio dell’Umanità UNESCO


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L’Emilia Romagna, oltre a vantare uno splendido patrimonio naturalistico, raccoglie anche numerosi siti di interesse storico, culturale e artistico. Come già anticipato nei post precedenti, il valore di questi luoghi è stato riconosciuto anche dall’UNESCO, che ha dichiarato ben 8 siti “Patrimonio dell’Umanità”.

Modena è una di queste città che, grazie alla Piazza Grande, al Duomo e alla Ghirlandina si è meritata questo importante riconoscimento, già dal 1997.

La cattedrale, in stile romanico, è stata fondata nel 1099 per iniziativa delle varie classi sociali contadine. E’ stata edificata dall’architetto Lanfranco e dallo scultore Wiligelmo, in una sintesi tra cultura antica e nuova arte lombarda. Il Duomo è stato edificato dove già in precedenza erano sorte due chiese, cioè nel sito del sepolcro di San Geminiano, patrono di della città. Nella cripta del duomo sono conservate anche le reliquie del santo. Il sarcofago, custodito entro una teca di cristallo, viene aperto ogni anno il 31 gennaio, in occasione della festa del Patrono.

Ma il Duomo non è il solo a dominare la scena. Lì accanto svetta la torre campanaria detta Ghirlandina, che, con i suoi 86,12 metri, è il simbolo della città. Il suo nome derivava dal fatto che la punta del campanile è ornato da due ghirlande, cioè due ringhiere in marmo. All’interno, si trova la Sala della Secchia, decorata da affreschi quattrocenteschi, che custodisce una copia del celebre poema “La secchia rapita”: testimonianza di quando la torre era sede dei forzieri e dei ‘trofei’ della città. Il poema, scritto da Alessandro Tassoni, il piu’ famoso poeta modenese, narra i conflitti tra bolognesi e modenesi ai tempi del medioevo. Nel 2008 la torre e’ stata restaurata e “restituita” ai cittadini 4 anni piu tardi, nel 2011.

Ad incorniciare questi capolavori architettonici e a completare l’insieme monumentale Patrimonio dell’UNESCO, c’è la Piazza Grande, ancora oggi luogo di ritrovo per i modenesi. Sul lato orientale della piazza si trova il Palazzo Comunale, edificio seicentesco che con i suoi portici unisce gli antichi palazzi medievali del Comune e della Ragione. Il Palazzo nel Medioevo aveva più torri, una delle quali era chiamata torre mozza a causa dei danni provocati da un terremoto. Questo palazzo, opera dell’architetto Gio Ponti, ha sostituito un precedente Palazzo di Giustizia costruito alla fine del XIX secolo.

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