Di frutti dimenticati, mortadelle e altre sciocchezze. Il Festival racconta

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Di frutti dimenticati, mortadelle e altre sciocchezze. Il Festival racconta


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Sorbe, corbezzoli, corniole, melagrane, cotogni: alzi la mano chi li conosce tutti. No no, non sono nomi inventati da qualche strano scrittore, e neppure cantanti del secondo dopoguerra ingialliti dal tempo. Sono soltanto frutti dimenticati. Frutti che imbandivano le nostre tavole ancora fino a qualche lustro fa, e che silenziosamente ne sono scomparsi insieme con le stagioni e la buona educazione.
Ma adesso i frutti dimenticati vogliono tornare. E per cominciare fanno la parte dei padroni di casa in uno degli eventi più attesi ed originali del Wine and Food Festival Emilia Romagna: la Festa dei Frutti dimenticati. L’evento si tiene a Casola Valsenio i prossimi 17 e 18 Ottobre, e ha come obiettivo appunto far (ri)scoprire questi frutti autunnali smarriti con il passaggio dall’economia tradizionale a quella industriale e post- industriale. Nel corso delle due giornate della festa ci saranno delle “presentazioni” individuali dei singoli prodotti da parte degli esperti, una grande esposizione sulla piazza del paese e ovviamente una loro valorizzazione nei menu di ristoranti e trattorie della zona.

E poi? E poi tanta mortadella o, per dirla con il titolo della rassegna di cui andiamo a parlare Mortadella Please. In questo caso di molte presentazioni non abbiamo bisogno: vi basti sapere che al celeberrimo salume felsineo Zola Predosa dedica un intero fine settimana di appuntamenti. E che l’incontro con la mortadella sarà anche l’occasione per ritrovare gli altri prodotti tipici della Strada dei Vini e dei Sapori, Città Castelli e Ciliegi e per gustare i vini tipici delle terre di confine tra Modena e Bologna.

Ed ancora al vino è dedicato il terzo ed ultimo degli appuntamenti che vi segnaliamo per questa settimana. Si tratta di Il Raccontavino, il grande evento organizzato a Correggio a latere della tradizionale fiera di S. Luca. La rassegna intende rendere visibile l’incredibile ricchezza produttiva e culturale progressivamente maturata sul territorio reggiano in materia di vini; e allora per il centro storico di Correggio espongono oltre 70 produttori- da quelli che vinificano in casa a quelli che vendono dall’altra parte del globo- e tutti competono per la palma di miglior vino attribuita da una giuria di esperti. Tra le iniziative collaterali alla festa segnaliamo la lavorazione in piazza, a scopo didattico e ricreativo, un maiale intero con tutte le fasi di lavorazione previste dall’arte norcina.
Per una lista completa degli eventi del Festival, in ogni modo, potete guardare qui.

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