Di chairsharing, panchine magiche e altre sciocchezze

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Di chairsharing, panchine magiche e altre sciocchezze


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C’era una volta una panchina magica, che andava a spasso per la città e scopriva al suo interno angoli sempre nuovi. Era una panchina magica- ma così magica- che oltre alle ruote portava a bordo anche una antenna wifi con cui connettersi alle reti wireless cittadine.

Vi sembra troppo avvenieristica come favola? E allora siete proprio dei malfidati. Essì, perché la panchina magica non esiste solo nella fantasia dei sognatori ma anche nella realtà del Network Snark, che con ingegno e sacrificio l’ha progettata e con essa (la panchina) è stata selezionata nel quadro di un concorso di idee indetto dal comune di Modena.
E’ un concetto tanto semplice quanto geniale, quello che sta dietro al “chairsharing”. Il cittadino si reca in uno dei posti comunali attrezzati- gli stessi dove si prendono le bici del bikesharing- e qui noleggia una panchina mobile dotata di wireless. Dopodiché, a cavallo della sua scopa digitale, può andare a spasso per la città, bighellonare o più semplicemente godersi la frescura di un parco. Il tutto comodamente seduto e potendo in ogni momento sfruttare la connessione wireless incorporata.
Come dite? Non siamo riusciti a spiegarci bene? E allora guardatevi l’intervista realizzata con Gaspare Caliri, uno degli inventori del chairsharing a margine del TagBoCamp di venerdì 28 Maggio. E buon divertimento!

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