Dal Carpegna in poi. Itinerari su due ruote

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Dal Carpegna in poi. Itinerari su due ruote


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Il Carpegna mi basta. Da Coppi in poi, è una salita che ha fatto la storia del ciclismo e ogni tanto anche il Giro c’è passato. Io non le conto più le volte che l’ho fatta, allenandomi” Marco Pantani

In questa settimana dedicata al ricordo del Pirata percorriamo alcuni degli itinerari ciclistici più belli che la regione offre per gli appassionati delle due ruote.

Partiamo proprio dal Carpegna, scalando la celebre salita del Cippo, tanto cara a Pantani, suo luogo prediletto per i duri allenamenti e teatro del primo GPM del Giro d’Italia 2014. Tanti i campioni che hanno reso la salita del Cippo di Carpegna un pezzo di storia del ciclismo [ qui ne potete ripercorrere le tappe ]

La salita è dura sin dalle prime pedalate, con pendenze di circa il 13% e una quota massima di oltre 1300 metri. Strada impegnativa che si snoda all’interno di una fitta boscaglia in un crescendo di difficoltà, ma d’altra parte è la strada delle grandi sfide e vale ogni goccia di sudore per lo splendido paesaggio di cui si può godere, raggiunta la cima infatti vi aspetta un panorama mozzafiato, si possono ben riconoscere la Repubblica di San Marino, il Monte Fumaiolo e il Monte Aquilone, la vallata del Marecchia e nelle giornate più limpide anche i profili della costa adriatica.

La Romagna è una terra tradizionalmente vocata al cicloturismo. Con i suoi molti percorsi che partendo dal fondovalle ci si arrampica sull’Appennino, il cuore verde, e numerosi sono i club o associazioni che accolgono gli appassionati della bici. Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna sono luoghi ideali da percorrere in mountain bike, lungo percorsi tracciati, immersi nella splendida natura protetta. In provincia di Forlì-Cesena ogni strada diventa un percorso, ogni itinerario una sfida con se stessi. Per vivere fino in fondo la propria passione, nel cuore verde della Romagna.

foto credits: www.appenninoeverde.it

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Rimini e dintorni: L’ultimo lembo della pianura padana è segnato da due vallate principali: la Valle del Marecchia e la Valle del Conca. I percorsi verso le colline malatestiane e del confinante Montefeltro si sviluppano per centinaia di chilometri su strade in gran parte secondarie, non affollate dal grande traffico. Numerosi hotel della costa e dell’entroterra sono attrezzati per ospitare gruppi di ciclisti. La conformazione del territorio si sposa con le esigenze di chi va in bicicletta: dalle strade in pianura si passa immediatamente ai saliscendi delle vicine colline. Tutte le località della costa sono ottimi punti di partenza per escursioni che portano alla scoperta di paesaggi incantevoli e memorie storiche.

Risaliamo verso i picchi dell’Appennino Bolognese.. Chi ama la montagna ed è alla ricerca di ambienti incontaminati dove poter trascorrere serenamente il proprio tempo libero dedicandosi alla mountain bike non può che scegliere il Corno alle Scale. Pedalare nel comprensorio significa percorrere numerosi itinerari, di tutte le difficoltà, che si snodano all’interno dei boschi, lungo alti crinali tosco-emiliani o fra antichi borghi, addentrandosi nella parte più bella e meno battuta del parco regionale.

Appennino Reggiano: meta ideale sia per gli appassionati di ciclismo su strada, mountain-bike e downhill è senza dubbio il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. I percorsi sono davvero per tutti i gusti e i dintorni sono uno spettacolo per gli occhi. Dalle pendici della Pietra di Bismantova alla magica zona del Cerreto Laghi fino all’anello nel monte Cusna, le opzioni sono innumerevoli!

L’Appennino Modenese è un paradiso di opportunità. Per gli amanti dei percorsi pù sporchi ed estremi per cui bici è mountain bike la tappa d’obbligo è il comprensorio del Cimone. Sul Cimone i bikers di ogni livello troveranno strada per le loro ruote! Il comprensorio ospita 120 differenti percorsi, per un totale di oltre 1500 km ciclabili, distribuiti in un’area che si estende fino alle province di Bologna e Reggio Emilia.

Il Bike-Park del Cimone è stato progettato per offrire il massimo del divertimento in un’area facilmente accessibile e immersa in scenari naturali da sogno. Si tratta di un vero parco dedicato interamente alla bicicletta da fuoristrada.[ dal sito www.mtbappennino.it si possono scaricare i percorsi direttamente sul proprio GPS ]

foto credits: www.appenninoeverde.it

foto credits: www.appenninoeverde.it

Ma il cicloturismo è anche relax, e si può fare con tutta la famiglia, per immergersi nella natura e nella storia. E allora i percorsi slow da scegliere sono quelli della Bassa Parmense. La parte di pianura padana compresa nella provincia di Parma è, da qualche anno, un paradiso per gli amanti del cicloturismo più soft, in cui misurarsi con l’aria fresca e il vento tra i capelli senza bisogno di faticare troppo.

Infine non dimenticate la bici in città. Da Ferrara che ne ha fatto una bandiera del muoversi ecosostenibile è un’alternativa piacevole per destreggiarsi tra le vie e i monmenti di tutte le nostre città d’arte 😉

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