Crocevia fra est e ovest, nord e sud

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Crocevia fra est e ovest, nord e sud


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Volenti o nolenti, chi in Italia vuole viaggiare, dall’Emilia-Romagna deve passare. Non è l’inizio di un ritornello, è solo pura verità.
Lei se ne sta distesa lì, comoda, in mezzo allo stivale, e chiede a chiunque voglia andare più su o più giù, di venire calpestata. Il suo nome di certo non ne nasconde la sua geografica lunghezza: E m i l i a – R o m a g n a.
Un territorio, una tappa richiesta, e per questo tante le strade che si sono venute a creare nel tempo in questo luogo di passaggio.

Se torniamo indietro nel tempo, la più storica delle strade che hanno segnato fisicamente e culturalmente la regione è indubbiamente la via Emilia.
Realizzata in epoca romana nel 187 a.C., questa via nacque con l’intento di reprimere eventuali rivolte che minacciavano le colonie romane, e quindi col proposito di definire una barriera, un “limes” e collegare direttamente Rimini a Piacenza. Ma ben presto la “strata” si caratterizza anche e soprattutto come importante e veloce via di comunicazione (non solo per l’esercito), di trasporto e di commercio. I centri che oggi conservano maggiormente le tracce della strada romana sono, fra le altre, Rimini (Ariminum), Cesena (Caesena), Forlimpopoli (Forum Popili), Forlì (Forum Livii), Faenza (Faventia), Imola (Forum Cornelii), Bologna (Bononia), Modena (Mutina), Reggio Emilia (Regium Lepidi), Parma, Fidenza (Fidentia) e Piacenza (Placentia).

Ma oltre a divenire il flusso principale dei traffici in direzione perlopiù longitudinale, essenziale diventa anche la sua connessione con le altre rinomate strade del tempo dislocate in senso latitudinale: il punto di inizio della via Emilia coincideva, infatti, con quello finale della via Flaminia, strada consolare che partiva da Roma e terminava a Rimini. Da Piacenza invece la via Emilia si intersecava con la via Postumia, che collegava i porti di Genova ed Aquileia. I principali traffici dell’Italia settentrionale passano inevitabilmente da qui.

Ancora oggi la via Emilia (classificata come SS9) ha mantenuto il suo status di cavalcavia, sebbene oggi il suo tracciato non corrisponda precisamente all’antico percorso.
Diverse sono le strade che per il loro percorso si sono ispirate a quella che è anche comunemente nota come “spina dorsale” dell’Emilia-Romagna, ovvero le ferrovie Milano-Bologna e Bologna-Ancona, così come l’Autostrada del Sole e l’Autostrada Adriatica.

Nel tempo sia l’Emilia che la Romagna se ne sono rimaste lì, quali ponti fra est e ovest e nord e sud; e il fulcro dei traffici non poteva altro che continuare a concentrarsi attorno al cuore della regione: Bologna.

Oggi Bologna è sempre più nota a livello internazionale quale snodo del traffico che transita in Italia.
Merci, persone, turisti, affari, incontri, viaggi… Non più solo da est a ovest ma soprattutto da nord a sud è inevitabile che questa città sia luogo di passaggio.
Il simbolo più evidente di questo crocevia strategico è la stazione ferroviaria della città, qui stabilita poiché al momento della sua costruzione (intorno alla metà dell’800) venne considerata geograficamente come buon punto di connessione per tutto lo Stato pontificio. Considerevolmente ampliata nel tempo per far fronte all’aumentato via vai di viaggiatori, la stazione annovera oggi binari sotterranei ancora in fase di ultimazione e treni ad alta velocità (basti pensare al recentissimo nuovo operatore ferroviario AV Italo, che ha considerato Bologna come nodo strategico della rete di collegamenti lungo le dorsali Napoli-Milano e Roma-Venezia) per collegare nel minor tempo possibile distanze sempre più grandi.
Bologna Centrale è oggi la quinta stazione in Italia per dimensioni e volume di traffico di viaggiatori, con circa 58 milioni di viaggiatori l’anno e circa 700 treni al giorno.

La città felsinea si trova all’intersezione delle principali direttrici Nord-Sud ed Est-Ovest non solo via terra, ma anche “via cielo”. In ambito aeroportuale è ormai altresì capitale metropolitana a tutti gli effetti, caratterizzandosi come uno dei maggiori aeroporti intercontinentali d’Italia e al passo con l’implementazione dei servizi (l’aeroporto dispone infatti di connessione wi-fi gratuita e condivide news e aggiornamenti anche sui social network).

Bologna, e quindi l’Emilia-Romagna, avanzano un po’ questa pretesa, di essere al centro dell’attenzione, e dicono: “Sarà pur vero che tutte le strade portano a Roma, ma prima passano tutte da qui”.

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