I Colori del Motomondiale: Aldo Drudi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia

 | 

I Colori del Motomondiale: Aldo Drudi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia


Tempo stimato di lettura: 2 minuti

 Leggende di Cavalieri , di eroi e delle loro arme..

Dal 5 maggio al 3 giugno il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano verrà invaso dal rombo delle creazioni di Aldo Drudi, designer e grafico che con le sue intuizioni “colora” la velocità.
L’esposizione, ideata dalla Drudi Performance in collaborazione con La Gazzetta dello Sport, Motor Valley dell’Emilia Romagna e il patrocinio di Dorna, presenta le immagini coordinate e le grafiche ideate  per i più famosi team di Motomondiale e Superbike, ma anche i lavori per l’America’s Cup (team New Zealand), i colori del Aereo Caccia Tornado del 311° Gruppo RSV, di Honda Burasca 1200, prototipo ad alto contenuto tecnologico dal design originale e di progetti commercializzati come la E-Bike Thok e l’esclusiva Cross Over Boat Anvera 55.

Aldo Drudi

Aldo Drudi e la galleria di caschi realizzati per Valentino Rossi – Ph. Tino Martino

Tema principale della mostra, la collezione di caschi originali realizzati da Aldo Drudi in oltre un trentennio di attività: dal primo di tutti, quello di Graziano Rossi, all’ultimo realizzato per questa stagione per Valentino Rossi, insieme a tutte le grafiche realizzate per tanti piloti della MotoGP come Morbidelli, Iannone, Vinales, Crutchlow, solo per nominarne alcuni – così come molti altri piloti di Moto2 e Moto3.

Una sezione a parte per i caschi storici degli eroi leggendari del motociclismo, tra cui quello di Kevin Schwantz, di Mick Doohan, di Randy Mamola, Loris Capirossi, Max Biaggi, Manuel Poggiali, Noriyuki Haga, Loris Reggiani e Marco Melandri. In esposizione anche la Gilera 250, il casco e la tuta con la quale Marco Simoncelli vinse il Mondiale 2008.

La mostra rappresenterà poi un’occasione eccezionale e unica per ammirare dal vivo tutte le moto da competizione iscritte al Mondiale MotoGP, esposte assieme al casco e alla tuta dei loro piloti. Dalla Honda di Marc Marquez campione 2017 alle Ducati, Yamaha, Suzuki, Aprilia e Ktm ufficiali a quelle dei team satellite LCR, Pramac, MarcVDS e Tech3.

Ci spiega Aldo Drudi:

“Ho pensato a questa mostra cercando un modo diverso di raccontare il motociclismo, quello che conosciamo noi che frequentiamo il paddock, anziché quello che, a molti, può sembrare solamente qualcosa di tecnico o ossessivo, gente che gira intorno in pista per andare sempre più forte. Invece non è per niente così.
La passione per la velocità è, a mio avviso, qualcosa che viene da lontano, di atavico, che tutti abbiamo dentro. L’andare un po’ più forte di quello che riusciamo a fare con il nostro corpo ha sempre affascinato l’uomo, dalla scoperta della ruota in poi. Qualcosa di ancestrale, che tutti possiamo percepire: il fascino della velocità.
I piloti, quando indossano tuta e casco, è come se facessero un passo indietro nel tempo. Cavalieri medievali che si preparano ad affrontare la battaglia, riconoscibili dalle livree delle loro casate. Se un tempo le armi erano lance o spade, oggi sono le moto con le quali ogni domenica scendono in pista a sfidare prima di tutto se stessi e poi gli avversari.
Ed è proprio attraverso la grafica e il design di questi oggetti che, con questa mostra, vogliamo raccontare l’animo romantico del motociclismo”.

Arricchiscono l’epiosizione gli scatti di Gigi Soldano (Milagro), Mirco Lazzari, Alex Farinelli e Tino Martino, i più famosi fotografi italiani della MotoGP.

Aldo Drudi

Locandina Mostra Aldo Drudi

A tutti gli appassionati di motociclismo segnaliamo poi alcuni weekend speciali in cui sarà possibile prenotare una visita guidata nei depositi del Museo. Un momento speciale che vi porterà alla scoperta della grandissima collezione di motociclette storiche, che per la prima volta sarà interamente visibile al pubblico.
Avrete modo di ripercorrere la storia del mezzo a due ruote che da poco più di una bicicletta a motore, con forme sempre più aerodinamiche, si trasforma in uno dei simboli futuristi e di modernità.
Corredano l’itinerario espositivo i modelli di inizio produzione dei marchi italiani più famosi ed alcuni modelli da competizione più celebri e curiosi come Vespa e Lambretta siluro, MV Agusta e Gilera.

Altre Informazioni

Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, Via San Vittore, 21, 20123 Milano.
Giorni e orari di apertura:
da Martedì a Venerdì: 9.30 – 17
Sabato e Festivi: 9.30 – 18.30.
CHIUSO: Lunedì



 

Tags:

- -

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *