Studiare in Italia: dalla Cina all’EmiliaRomagna sulle orme di Marco Polo

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Studiare in Italia: dalla Cina all’EmiliaRomagna sulle orme di Marco Polo


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Cosa ci fanno 921 studenti cinesi a Bologna? Vengono a scoprire la nostra regione, la nostra lingua e cultura, grazie al programma universitario “Marco Polo“! 😉

Come molti sapranno, l’Emilia Romagna vanta un primato storico mondiale: quello di ospitare sul proprio suolo e nel proprio patrimonio culturale l’istituzione universitaria più antica del mondo, l’Università di Bologna! La sua data di fondazione è convenzionalmente fissata al 1088 ed essa è riconosciuta da tutte le università del mondo come la propria Alma Mater (scopri di più).
La fama dell’UniBo era diffusa in tutta Europa già dal Medioevo e nei secoli essa è stata meta ed educatrice di illustri e memorabili ospiti. Fin dalle origini, infatti, l’Università di Bologna ha accolto numerosi studenti stranieri all’interno del proprio ateneo, come testimoniano i 24 collegi universitari che vennero fondati tra il XIII e XVII secolo per ospitare gli allievi provenienti dal relativo Paese estero.

Su ispirazione di questi storici Collegi Universitari, nell’ottobre 2005 è stata fondata l’Associazione Collegio di Cina, il cui obiettivo è informare e orientare la scelta degli studenti cinesi che decidono di studiare qui, nonché favorire lo scambio interculturale, la ricerca didattica e la collaborazione industriale fra l’Italia e la Cina. Il Collegio ogni anno mette a disposizione Borse di Studio per gli studenti cinesi più meritevoli e, insieme ai propri associati, organizza periodi di tirocinio formativo presso istituzioni o imprese della nostra regione.

Tra le iniziative di cui si occupa il Collegio di Cina rientra anche “Marco Polo“, un progetto sviluppato dalla CRUI per facilitare e incrementare l’iscrizione di studenti/dottorandi/ricercatori/stagisti cinesi nelle università italiane.
Grazie al programma Marco Polo, i giovani cinesi che vogliono immatricolarsi a un corso universitario in Italia possono ottenere un visto di ingresso anche senza avere conoscenza della lingua, a condizione che frequentino con profitto un corso di lingua italiana della durata di almeno sei mesi presso una delle Università italiane coinvolte nel progetto, prima di immatricolarsi al corso universitario d’interesse.

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Sono numerose le università italiane che hanno deciso di aderire a questo progetto, di cui tre in Emilia Romagna: oltre all’UniBo, troviamo l’Università di Modena e Reggio Emilia e l’Università di Parma.
Per l’anno accademico 2014-15, l’UniBo ha riservato 921 posti per gli studenti cinesi aderenti al progetto. Inoltre ha approntato un corso di lingua italiana per gli studenti Marco Polo in collaborazione con il Centro Linguistico di Ateneo dell’UniMoRE.

Per gli italiani, studenti e non, che invece desiderano apprendere di più sulla cultura e la lingua cinese, l’UniBo ha fondato insieme alla Renimn University di Pechino l’Istituto Confucio. Questo ente internazionale organizza corsi di lingua cinese extra-universitari e corsi di preparazione all’esame HSK, nonché corsi di formazione ed iniziative culturali volte a diffondere una migliore conoscenza della civiltà e della storia della Cina antica e moderna nel mondo.

Autore:

Social Media Manager per @inEmiliaRomagna e mamma a tempo pieno.
Amo viaggiare, sia fisicamente che con la fantasia, grazie a film e libri, e celebro ogni giorno con un sorriso.

Un commento

  1. mackage coats

    Studiare in Italia: dalla Cina all’EmiliaRomagna sulle orme di Marco Polo | Travel Emilia Romagna | Travel Emilia Romagna
    mackage coats http://www.cscst.ca/mackage.htm

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