C’era una volta la settimana bianca

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C’era una volta la settimana bianca


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Le cause addotte sono tante e fantasiose: per qualcuno è colpa del fai da-te, per altri della destrutturazione dei ritmi di lavoro e dei low cost, per altri ancora semplicemente della crisi. Come che sia, il dato è incontrovertibile e certificato: la buona vecchia settimana bianca non va più di moda.
Non che gli italiani si siano dimenticati sci e scarponi, per carità. Ma semplicemente, si osserva in un bel dossier recentemente pubblicato da TTG, la maggioranza dei turisti preferisce orientarsi su soluzioni di viaggio più brevi- weekend lunghi o soggiorni spot- in grado di vivificare sia l’agenda che il portafogli. Certo, alcuni capisaldi del turismo invernale resistono: le famiglie con figli continuano a prenotare, le scolaresche ci provano e i anche più giovani (con la formula degli appartamenti condivisi) tengono botta. Ma è il movimento complessivo che appare relativamente appannato.

L’altra evidenza messa in luce dal dossier TTG è la scarsa reattività degli operatori. “Alcuni hotel” si legge nel rapporto “sono ancora legati ai tradizionali 7 giorni e rifiutano le richieste di prenotazione che si orientano soltanto sul fine settimana”. Una mancanza piuttosto grave da parte delle strutture recettive, che in questo modo rischiano di perdersi per strada un buon pezzo del loro pubblico potenziale.

Questi i dati del report. Poi però, per il nostro piccolo dobbiamo anche dire che qui in Emilia Romagna di sforzi per stare al passo con le nuove tendenze ne facciamo più che possiamo. Non ci credete? E allora provate a dare un’occhiata a appenninoeverde.org e alle offerte vacanza che abbiamo messo insieme in questi mesi.

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