Bologna Rocks a tutto volume

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Bologna Rocks a tutto volume


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La scena musicale di Bologna questa settimana si veste rock ed è pronta a spaccare, a tutto volume, con due appuntamenti elettrizzanti.
Gli Skunk Anansie e Sixto Rodriguez “SugarMan” saranno ospiti al teatro Auditorium Manzoni, in via de’ Monari, nel cuore della città e scalderanno il fortunato pubblico che si è aggiudicato un biglietto per gli show più attesi ed esclusivi della stagione.

Skunk Anansie – Unplugged
La band inglese formata da Skin (voce), Cass (basso), Ace (chitarra) e Mark (batteria), calca gli stage di tutto il mondo dal ’94, in cui fa il suo debutto suonando per la prima volta al London’s Splash Club. Il gruppo ha contribuito a formare generazioni di giovani amanti della musica, con il suo sound graffiante e profondo, espressione dell’alternative rock per un decennio, fino allo scioglimento nel 2001 in cui la leader Skin ha condotto una carriera da solista e da dj, per poi riunirsi nel 2009 e ridare vita allo storico gruppo producendo altri 3 album Smashes and Trashes (2009), Wonderlustre (2010) e Black Traffic (2012).

skunk_bandSkunk Anansie- pic courtesy of the official band website

Dopo il successo internazionale del primo album live (disponibile in DVD) An Acoustic Skunk Anansie Live In London, la band è partita a inizio marzo 2014 per il primissimo tour acustico attraverso l’Europa, dopo quasi vent’anni di attività nell’industria musicale. Si tratta di un evento unico, per un gruppo che da il suo meglio nelle esibizioni dal vivo. Solo quattro le date previste per questa inedita esperienza Bergamo, Roma, Bologna, Padova.

Molti associano al nome degli Skunk Anansie l’immagine dura della frontwoman Skin con la sua voce morbida capace di accarezzare le note più alte e ruggire calda, vellutata, con gli intramontabili testi poetici ad alto tasso emotivo, il cui carisma regala performance adrenaliniche. Lo scorso 15 aprile alla storica Belgravia Cadogan Hall di Londra, casa della Royal Philarmonic Orchestra la band ha riproposto splendidamente alcuni dei brani più iconici del proprio repertorio, da “Hedonism” a “Secretly”, passando per “Weak” fino ai più recenti “Because of you” e “My ugly boy” tratti dagli album incisi in studio. Lo show è stato coinvolgente, ritratto di una band che si cimenta coraggiosamente con la propria illustre immagine, spingendo i limiti e mantenendo sempre il potere di provocare e stupire anche in versione acustica.

Il tour italiano sarà tappa di questa avventura acustica inedita per la stessa rock band che nonostante sia sulle scene da quasi vent’anni ha sempre voglia di reinventarsi, di portare al pubblico uno show nuovo, di dire qualcosa con la sua arte, perciò ci attende la stessa potenza, la stessa vitalità e la carica che li contraddistingue, pronti per una nuova sfaccettatura, per l’intensità più intima che l’acustico può regalare.

Sixto Rodriguez, SugarMan – parole di libertà in musica
Nella seconda metà degli anni ’60 Rodriguez è solo una delle tante meteore musicali, ma la sua storia, le sue canzoni, erano destinate a diventare icone immortali di un movimento, erano troppo belle, troppo significative per rimanere chiuse in un cassetto. La fortuna discografica non ha colpito il cantautore di Detroit immediatamente, è stato un percorso, il suo, travagliato e sconosciuto fino a quando il documentario della sua vita Searching for SugarMan ” ha vinto l’Oscar nell’edizione 2013, e la sua storia ha fatto il giro del mondo e commosso molte persone, scatendando ammirazione, curiosità e domande sull’industria musicale.

Il successo di Sixto inizia in prima in Australia e poi in SudAfrica, dove i suoi testi densi di temi sociali vengono accolti come poesie per dare voce alla popolazione che lotta contro il regime di segregazione razziale. Ora Rodriguez è partito per un worldtour, porta on stage la sua musica che è diventata simbolo di libertà. Le sue canzoni sono inni, sono melodie della rivolta dei diritti, la colonna sonora del movimento anti-Apartheid che lo ha eletto suo portavoce in musica. Le sonorità degli anni ’70 si fondono in un abbraccio di imepgno sociale e fanno di Rodriguez una gemma rara del movimento rock rimasta nascosta troppo a lungo e che finalmente si è guadagnata il meritato posto nella storia della musica moderna.

Due appuntamenti che faranno vibrare la città con la carica della musica, delle rockstars che dal palco catalizzano l’attenzione con pura arte, scevra da giochi scenici, in sessioni acustiche senza precedenti. Un’occasione unica per ascoltare live le voci che hanno segnato la storia della musica internazionale.

Per tutti coloro che non sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto in tempo, non disperate, una terza data a tutto rock è in programma al Manzoni, il 30 marzo, con The Crimson ProjeKCt.
Nasce dai King Crimson ed ospita 3 membri di questa storica band incentrando il suo repertorio dai brani nati dal 1980 fino a metà degli anni ’90. Si tratta di un doppio trio di artisti che comprende Adrian Belew, Tony Levin, Pat Mastelotto, Markus Reuter, Tobias Ralph, Julie Slick, retaggio della formazione dei leggendari anni ’94 -’97 e questa è la prima volta che il progetto viene presentato in Europa. I biglietti sono ancora disponibili e acquistabili online qui.

L’Auditorium Manzoni e il suo direttore artistico, il Maestro Giorgio Zagnoni, hanno in serbo molte sorprese nel programma di quest’anno, per portare nuova linfa vitale alla città di Bologna, che è sempre stata centro focale della scena rock italiana, tenete d’occhio le novità sul sito.

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