Arte bolognese sull’internazionale suolo di Artissima

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Arte bolognese sull’internazionale suolo di Artissima


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Tra Sperimentazione e provocazione si è svolta la 21esima edizione di Artissima2014, la fiera d’arte contemporanea tenutasi dal 7 a 9 novembre a Torino, tra le principali manifestazioni su suolo nazionale e internazionale in una 3 giorni densa di novità che trascendono la presentazione di opere d’arte e si configurano in percorsi narrativi tra linguaggi visivi e concettuali.

Dall’Emilia-Romagna al Piemonte, un oltre-confine all’insegna dell’arte contemporanea, proiettati verso un futuro giovane, sperimentale, avanguardistico. Questo è quello che abbiamo visto alla Fiera, tra i labirinciti e candidi stand nel padiglione dell’Oval, Lingotto Fiere spiccavano anche i nomi di gallerie regionali..

Sul muro di Artissima installa la sua bandiera anche Bologna e Ravenna, con una presenza significativa, non solo numericamente ma anche nella qualità delle proposte.
4 le gallerie d’arte bolognesi ed uno stand editoriale ravennate a rappresentare l’identità regionale, posizionandosi parimenti a gallerie intercontinentali nell’eterogeneo quadro dipinto da Artissima.

Enrico Astuni (Bologna, 1992) segue una linea curatoriale orientata al confronto e al dialogo tra maestri storicizzati e giovani artisti già affermati a livello internazionale. Partecipazione ad Artissima 2014 con i progetti: Guarda dove vai, nella MAIN SECTION e Reversed Readymade la performance dell’artista Shaun Gladwell, tra i 16 performer dell’edizione nella sezione PER4M. La galleria espone in stand anche: Can Altay, Luigi Carboni, Clemence Hollerer, Christian Jankowski, Giulio Paolini e Luca Pozzi.

Car Drde (Bologna, 2013) curata dalla direzione di Davide Rosi Degli Esposti è il nome tra le nuove proposte che si affacciano sul mercato. Nella sezione delle NEW ENTRIES, degli emergenti, dedicata alle gallerie neonate, si posiziona una nuova realtà cittadina presenziando con le sue opere, un segno anche questo della direzione giovane intrapresa da Artissima, che punta sul futuro, sulla freschezza del meno noto, così prepotentemente saturo di possibilità e opportunità, dando spazio sul palcoscenico internazionale. Gli artisti in mostra: Elia Cantori, Angiola Gatti, Alexis M. Teplin.

P420 (Bologna, 2010) nasce dai galleristi Alessandro Pasotti e Fabrizio Padovani con le proposte artistiche di Helene Appel, Hanne Darboven, Milan Grygar, Paolo Icaro, Richard Nonas, Jaochim Schmid, Alessandra Spranzi, Goran Trbuljak, Franco Vaccari e, il nome di punta, Irma Blank; la cui arte di rappresentare la dialettica tra scrittura e linguaggio visivo si esprime magistralmente e si inserisce nella sezione curatoriale BACK TO THE FUTURE tra le 24 gallerie selezionate di cui solamente 4 italiane.

De’Foscherari (Bologna, 1962) rappresenta la galleria con più storia e tradizione, con un programma culturale al quale è rimasta fedele, negli anni, svolta in due direzioni strettamente connesse: l’attenzione alla tradizione e il fascino della sperimentazione, con un particolare focus riproposto anche in Fiera sull’Arte Povera. In stand della MAIN SECTION gli artisti esposti: Pier Paolo Calzolari, Mario Ceroli, Luigi Mainolfi, Nunzio, Claudio Parmiggiani, Gianni Piacentino, Germano Sartelli, Gilberto Zorio.

Danilo Montanari Editore (Ravenna, 1980) con doppio spazio, stand espositivo con l’artista Giulio Paolini e uno spazio al BookStore, l’editrice rappresenta nella sezione ART EDITIONS una delle 5 realtà italiane proposte al pubblico, offrendo una differente visione all’approccio e alla spiegazione dell’arte contemporanea.

sarah cosulich canarutto

Sarah Cosulich Canarutto alla Conferenza Stampa – instagram @artissimafair

Dall’anteprima stampa, tenutasi il 6 novembre si parla, a tempo di record, di competizione su piano internazionale. In formula speed date, la performance si estende dalle opere alla conferenza stampa, ironica e incisiva, moderata dal giornalista Rai e conduttore radiofonico Paolo Maggioni al ritmo di un timer-hamburger impostato sui 2 minuti.
Presenziavano al tavolo la direttrice artistica Sarah Cosulich Canarutto, al timone della Fiera per il terzo anno, affiancata da Antonella Parigi , Maurizio Braccialarghe, Fulvio Gianaria, Guido Bolatto, Carla franca Mainoldi e Luca Remmert. A rappresentaza della collaborazione tra la Fiera, l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, Fondazione per l’Arte Contemporanea CRT, compagnia San Paolo, Camera di Commercio di Torino, gli enti di sponsorizzazione, di cui Unicredit è principale partner.
Si punta sull’eccellenza e l’eclettismo, la migliore ricerca nel campo delle arti visive, la collaborazione intensa con i curatori di fama mondiale e insieme alla vocazione sperimentale e culturale, che ne è il tratto peculiare e distintivo, dimostrando di essere un appuntamento di alto profilo per tutti gli operatori di settore e un elemento chiave di attrazione e propulsione per il territorio nazionale.

“La performance si compra, al pari di una scultura” sottolinea Sarah Cosulich in conferenza stampa.
Menzione particolare per la disciplina della performance, volutamente proposta e rappresentata ad Artissima al pari delle altre espressioni quali pittura, scultura, installazioni e la sfida di interpretarla nella sua eterogeneità attingendo da format provenienti dalle live arts: teatro, danza, musica. In estensione dei medium tradizionali delle arti visive sulle nuove frontiere del contemporaneo la performance ha un ruolo chiave fatto di dinamismo e concettualismo. Da 10 anni è sulla scena e ancora ci si domanda che cosa sia davvero. Qui si intravede il complesso stratificato dell’identità della performance, che ridefinisce se stessa nella relazione con l’osservatore.

Per darvi un’idea qui sotto il video dell’artista Shaun Gladwell allo stand Enrico Astuni:

Artissima è tornata quest’anno con 3 sezioni classiche: Main Section, New Entries e Art Editions alla cui ossatura compositiva si sono aggiunte Present Future, Back To The Future e la nuovissima Per4m. Si sottolinea la grammatica artistica che porta nuove narrazioni, dal passato degli artisti che negli anni ’60-’70-’80 hanno sviluppato avanguardie nel campo dell’arte visiva agli emergenti talenti, portati in scena sul filo di un continuum temporale che non ha confini delimitati.

ARTISSIMA 2014 in numeri
Totale Gallerie: 194
Straniere: 137
Italiane: 57
Totale sezioni: 6
Premi: 5 – per un Valore totale di: € 45.000
Curatori coinvolti: 50
Paesi d’origine : 34

Artissima in definitiva si configura come l’evento di riferimento per conoscere i nuovi protagonisti del panorama artistico internazionale. Uno stimolante teatro per l’arte che non è solo intrattenimento, né mera commercializzazione di prodotto, ma un strumento vivo che interpreta i tempi, ed è un piacere vedere la presenza della realtà artistica di Bologna e dell’EmiliaRomagna su un palcoscenico così competitivo.

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