Alla scoperta del lupo e altri animali del Emilia-Romagna

 | 

Alla scoperta del lupo e altri animali del Emilia-Romagna


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

Continuiamo anche oggi raccontarvi alcune delle iniziative “slow” della nostra regione. L’Emilia-Romagna è ricca di iniziative “verdi” e di turismo sostenibile ma fra tutte oggi abbiamo scelto una molto naturalista che si concentra nel dare “voce” e conservare una parte del nostro patrimonio naturale che spesso ignoriamo. Parliamo degli animali! Sono molte le specie che abitano con noi in regione e che con gli anni sono state costrette a vedere come il loro ambiente naturale si riempiva di autostrade e palazzi di concreto che hanno cambiato i loro posti di ritrovo e le loro abitudini. Fortunatamente c’è chi se ne è accorto e ha deciso di lavorare  per dare valore e cure a queste creature con le quali conviviamo -e in Emilia-Romagna  rappresentano un grande numero. Sono molti i Parchi e le Riserve Naturali che si possono trovare in regione e che hanno lo scopo di preservare gli ambienti naturali e gli animali che ci abitano; ma visto che sono parti integranti della regione, questi enti realizzano anche diverse iniziative di sensibilizzazione a scopo di far vedere che è un patrimonio di tutti per cui è di tutti anche il compito di curarli e rispettarli. Le attività che organizzano i parchi e le riserve naturali sono sempre una bellissima opportunità per cambiare la routine allontanarsi dal traffico e il rumore cittadino, respirare ari pulita e rilassarsi; se in più possiamo partecipare alle iniziative a contatto con gli animali diventa un esperienza ricca di emozioni che vale la pena provare. Oggi vi vogliamo invitare quindi a conoscere alcune delle iniziative naturalistiche animalistiche della nostra regione, specialmente quelle che riguardano i lupi, che possibilmente per lo stato attuale della loro specie hanno più bisogno di essere tenuti in considerazione.

PERCHÉ IL LUPO?

 La costante presenza di questa specie nel nostro territorio nel tempo ha generato diverse problematiche diciamo di “convivialità” con gli allevatori; la predazione sul bestiame domestico infatti e’ un problema ricorrente che ha avuto conseguenze molto significative nella diminuzione della specie a causa del bracconaggio visto come “unica” forma di difesa del bestiame. D’altra parte, l’errata ma diffusa percezione di pericolosità verso questi animali a sostentato le pratiche che li hanno portato quasi all’estinzione. Tutto come risultato della mancanza d’informazione e educazione ambientale. Per queso ormai sono stati riconosciuti a livello normativo come specie protetta ad alta priorità conservazionista, già dagli anni settanta.

Le soluzioni? Un primo e importante passo possiamo darlo tutti informandoci al riguardo -specialmente chi abita in zone collinari- visto che siamo tutti parte dell’opinione pubblica. Nello specifico degli allevatori invece, ci sono iniziative formative ad hoc e per la diffusione dei cani da guardiania e recinzioni adeguate. Se ci teniamo, si possono trovare sempre modalità perché i diritti dei lupi e degli allevatori siano rispettati.

VOLETE CONOSCERE I LUPI?

Fortunatamente, negli ultimi anni abbiamo visto una ricomparsa e ripopolamento di lupi nell’Appennino e questa volta ci sono diverse iniziative che cercano di risolvere la problematica e accompagnare lupi e allevatori nella convivenza, uno dei progetti più importanti è stato la creazione di un centro permanente di riferimento per la gestione del lupo su scala interregionale chiamato: Wolf Appennine Center (WAC) presso il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano [Potete trovarlo anche su Facebook :]. Questo centro si struttura come un punto di riferimento per evitare frammentazioni nelle azioni di monitoraggio e conservazione, e un punto di forza nelle iniziative di sensibilizzazione. Esiste anche un progetto europeo che si sta sviluppando in regione chiamato Life Extra  il cui obiettivo e facilitare la convivenza in Europa fra i grandi carnivori (da noi il lupo) e le attività umane.

Insieme a questo centro, ci sono diverse realtà che realizzano iniziative di salvaguardia e informazione alle quali tutti possono partecipare, se siete interessati potete sempre tenere sotto occhio le sezioni eventi e news dei parchi naturali in regione. Per ora vi possiamo suggerire questi itinerari sulle tracce dei lupi, scaricabili gratuitamente online dal sito web del Parco del Corno alle Scale, dove si realizzerà anche il Week-end monitoraggio del lupo in inverno [16-17 febbraio]. Se siete appassionati c’è anche un Corso sul Lupo al Poranceto [il 2 e 3 febbraio] al Parco dei Laghi di Suviana e Brasimone nella montagna bolognese. Ci sono spesso anche ciaspolate e visite guidate per scoprire il lavoro di ricercatori e immergersi negli ambienti frequentati dai lupi. [Se ne siete a conoscenza di attività in corso segnalatecele che saremmo felici di condividerle ;]

STORIE DI LUPI

Se siete curiosi degli ultimi avvistamenti di lupi vi lasciamo questo link dove troverete un bellissimo video di alcuni incontri nella splendida natura della montagna bolognese. Ci sono storie anche di passaggio come quella del Parco del Taro o quella del  lupo Sic, trovato nel Parco Simone Simoncello stremato e disorientato dopo le nevicate dell’anno scorso; è stato poi curato presso il “Centro Referenza Lupo” del Parco dei Boschi di Carrega (Parma) e infine liberato alcuni giorni dopo.

E GLI ALTRI? MICA CI SONO SOLO I LUPI!

Prima di salutarvi non lasciamo da parte gufi, aquile, gamberi di fiume, caprioli, cervi daini falchi, picchi e altri che arricchiscono la fauna delle nostre aree verdi, i parchi spesso organizzano iniziative dedicate anche a loro. Il Parco delta del Po per esempio organizza molte iniziative di Birdwatching e per gli amanti dei cavalli c’e’ l’Ippovia Regionale; ma ci sono alcune meno conosciute, durante l’estate  per esempio ci sono le Bat Nights per andare alla scoperta dei pipistrelli e spesso per i bambini ci sono iniziative pure con gli insetti! Per ora vi lasciamo solo questi per incuriosirvi le altre vi invitiamo a scoprirle fra le attività dei parchi regionali.

Adesso sì che  posiamo salutarvi per oggi sperando che gradiate il nostro invito a scoprire le bellezze  della natura regionale e delle creature che ci abitano –ricordatevi che hanno bisogno di noi per essere curate e preservate.

Lascia un commento anche tu!

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *