Alla scoperta del borgo di Brisighella tra arte, natura, storia…e cibo

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Alla scoperta del borgo di Brisighella tra arte, natura, storia…e cibo


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Brisighella, splendido borgo arroccato sulle colline di Romagna a metà strada tra la Signoria di Firenze e Ravenna, fino a domenica 22 marzo rappresenterà l’Emilia Romagna nel concorso “Il Borgo dei Borghi” promosso dalla trasmissione di Rai 3 Alle Falde del Kilimangiaro. Qui tutte le informazioni per accedere alle votazioni.

Sebbene alcuni ritrovamenti nella Grotta Tanaccia ci dicano che la zona di Brighella  fosse abitata dai tempi del Neolitico, è con la conquista romana e la costruzione della via Faentina (al tempo via Antonina) che le alture di Brighella assumo un significato strategico militare. L’asse stradale che portava da Faenza a Firenze era infatti una delle vie di attraversamento dell’Appennino romagnolo ed era usata principalmente per portare il prezioso Sale di Cervia nei territori a sud della Romagna.

Brisighella-Borgo-e-Rocca

Narrano le storie che la vera e propria fondazione della cittadina romagnola si deve a Maghinardo Pagani da Susinana, signore del luogo, che nel 1290 fece costruire una torre di difesa sullo sperone roccioso dove oggi si erge la torre dell’orologio.  Nel 1500 Brisighella fu conquistata da Cesare Borgia, poi, tra il 1503 ed il 1509, entrò nei territori amministrati dalla Repubblica di Venezia, a cui si attribuisce anche l’ampliamento della Rocca con l’attiguo Mastio in funzione difensiva contro le possibili avanzate dei fiorentini.

Via degli Asini - Brisighella

Via degli Asini – Brisighella

Il caratteristico abitato circostante è diretta conseguenza di questa funzione militare della cittadina di Brighella così come la suggestiva Via degli Asini, che al tempo si trovava scolpita su di un affioramento roccioso ed aveva funzione difensiva.  Successivamente lo zoccolo roccioso su cui si trovava la Via fu scavato per ricavarne stalle, fondaci e negozi, trasformando così il portico in una sopraelevata. Il nome di via degli Asini deriva dall’uso di far passare per la via le carovane di animali adibiti al trasporto del materiale dalle vicine cave di gesso.

Oggi Brisighella è uno stupendo borgo magnificamente conservato sulle colline di Romagna da cui si può godere, sopratutto in primavera, di uno dei panorami più belli dell’intera Emilia Romagna; le sue colline ammantate di alberi in fiore e i suoi uliveti, tra i pochi esistenti in regione, ne fanno non solo uno dei Borghi più belli d’Italia, ma anche una delle mete gastronomiche più rinomate dell’intera regione. Qui infatti si produce il famoso Olio “Brisighello” , la carne di Mora Romagnola (antica razza suina autoctona), il Carciofo Moretto oltre ad una ricchissima varietà di Frutti.

Il Borgo

Il Borgo

Proprio per queste sue peculiarità Brisighella fa parte oggi dei circuiti dei Borghi più belli d’Italia e Cittaslow, oltre a essere Bandiera arancione del Touring Club Italiano.

Ma Brisighella è anche il borgo che rappresenta l’Emilia Romagna nel concorso “Il Borgo dei Borghi” promosso dalla trasmissione di Rai 3 Alle Falde del Kilimangiaro. Fino a domenica 22 marzo sarà possibile votare Brighella tra i 20 borghi più belli d’Italia secondo modalità davvero semplici:  basta infatti registrarsi gratuitamente sul sito della Rai per poter accedere alla votazione e far vincere alla cittadina romagnola il premio di “Borgo più bello d’Italia”.

Noi abbiamo già dato il nostro contributo, e voi? cosa aspettate a registrarvi e votare! 😉

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

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