5 esperienze da fare a FICO #EatalyWorld

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5 esperienze da fare a FICO #EatalyWorld


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Apre ufficialmente le porte la Fabbrica Italiana COntadina, meglio conosciuta come FICO, il primo e più grande parco agroalimentare del mondo. In un’area di 9mila mq sorta nel recupero industriale dell’ex CAAB, il Centro Agroalimentare di Bologna, è racchiusa tutta la tradizione e la cultura enogastronomica italiana, in un racconto coerente che narra la produzione e la trasformazione di ciò che mangiamo dal campo alla tavola.

Ribattezzata ormai da tutti come la Disneyland del cibo, FICO unisce l’educazione alimentare all’intrattenimento gastronomico, con esperienze e giostre didattiche ma anche ristoranti e botteghe delle migliori aziende italiane.
Obiettivo è parlare del cibo, della dieta mediterranea (dal novembre 2010 riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità) e di quella vocazione gastronomica che rende l’Italia celebre in tutto mondo, partendo dall’inizio e mostrando dal vivo tutta la filiera produttiva.

Noi qui vi segnaliamo 5 esperienze che potete fare a FICO, tra le tante che meritano di essere provate:

  1. Scoprire la biodiversità italiana | Con 2 ettari di campi e stalle all’aria aperta e oltre 200 animali tra maiali, mucche da carne e da latte, pecore e capre, asini e cavalli, oche, conigli e galline, è davvero possibile osservare dal vivo le diversità delle razze animali e vegetali e osservarne il comportamento da vicino, come difficilmente capita. Accanto a questo, lungo tutto il perimetro esterno del Parco il Museo della Civiltà Contadina di Villa Smeraldi ha realizzato un allestimento permanente di oltre 40 pezzi che raccontano il lavoro e la vita nelle campagne tra Ottocento e Novecento.
  2. Piantare un seme e seguirne la crescita | Questa è solo una delle esperienze che si possono fare nelle 6 giostre didattiche tematiche, ciascuna dedicata ad uno specifico argomento che unisce l’Uomo e la Natura: il fuoco, l’agricoltura, la produzione di vino birra e olio, il mare, l’allevamento e il futuro. Proprio in quest’ultima giostra dedicata al Futuro, è possibile scoprire l’agricoltura che verrà, pensata nel nome del rispetto per l’ambiente; qui ognuno potrà piantare il proprio semino nel giardino idroponico e seguirne la crescita a distanza registrandosi sul sito www.hortus.eatalyworld.it.
  3. Osservare la trasformazione alimentare | A FICO ci sono 40 fabbriche e 21 corsi per scoprire le fasi di produzione dei principali alimenti tipici della nostra alimentazione. Lo spazio interno è diviso per tipologie alimentari (Carne, Pesce, Uova, Prodotti Caseari, Cereali, Ortofrutta, Conserve, Dolci, Bevande) e ad ognuna di esse sono dedicati una o più attività esperienziali ed educative. Vuoi apprendere le tecniche di stagionatura degli insaccati? Vuoi imparare a fare la sfoglia tirata al mattarello o l’autentica pizza napoletana? Vuoi vedere come si producono il Parmigiano Reggiano e gli altri formaggi della tradizione? Vuoi scoprire come nasce il vero gelato artigianale o imparare a fare una conserva? A FICO c’è un corso per tutto questo, e anche di più: ci sono corsi dedicati alla produzione del vino, dell’olio e della birra artigianale, corsi di Food Photography…e tanto altro!
  4. Prendere parte a una caccia al tartufo | A FICO c’è una vera tartufaia, ovvero una zona dedicata alla coltivazione dei tartufi. Tra le 21 già menzionate attività disponibili ce n’è anche una per imparare le tecniche della caccia al tartufo, assieme agli allevatori e ai loro fedeli cani addestrati. Questa è solo una delle numerose attività all’aperto che si possono fare, tra cui anche scoprire il mestiere dell’apicoltore e come ci si prende cura delle api e del loro sviluppo.
  5. Gustare il meglio della gastronomia italiana | FICO è quel posto dove il profumo dei biscotti che cuociono si unisce a quello del risotto al tartufo, creando un racconto gastronomico che coinvolge tutti i sensi. Dal momento che i profumi che sentirete durante la visita vi faranno venire di sicuro fame, potrete soddisfare i desideri del palato in uno dei 45 punti di ristoro presenti. Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, dai chioschi dello street food più tradizionale (lampredotto, piadina, pizza e focacce), ai ristoranti tematici e stellati, passando per osterie e bistrot.

E per i più piccoli? Non potevano mancare le attività dedicate nell’AgriBottega dei bambini, che propone Laboratori del Fare (sartoria, falegnameria ma anche realizzazione di oggetti con materiali di scarto), Laboratori della Conoscenza (dalla coltura dell’orto alla trasformazione delle materie prime) e Laboratori delle Storie (dedicati all’educazione all’ascolto e alla pazienza).

  • FICO Bikes

  • Ingresso

  • Catalogo delle esperienze

  • Stalla maialini

  • Stalla mucche

  • Stalla pecore

  • Stalla asini e cavalli

  • Tartufaia

  • Aranceto

  • Fabbrica di Biscotti

  • Corner Balocco

  • Confetti di Sulmona

  • Cioccolateria Venchi

  • Gelateria Carpigiani

  • Laboratorio Carpigiani

  • Soffitti di Culatello

  • Prodotti Caseari

  • Parmigiano Reggiano “brandizzato”

  • Prodotti Caseari

  • Ortofrutta

  • Corner Fabbri

  • Corner Mutti

  • Macchina per il riso anni ’40

  • Un angolo di Romagna

  • Enoteca

  • Pescheria

  • Pizza

  • Pasta fresca

Info

FICO è aperto tutti i giorni dalle 10.00 a mezzanotte; la visita può essere fatta anche in bici sulla “FICO Bike”, la bicicletta a tre ruote con freno a disco e telaio in alluminio, progettata appositamente da Bianchi e prodotta in 500 esemplari.

Qui tutte le informazioni su come arrivare a FICO, che è collegato alla stazione di Bologna con una navetta dedicata, con corse ogni 30 minuti nei giorni feriali e ogni 20 minuti al sabato e nei giorni festivi.

Autore:

My roots are in Bologna but I love traveling, both physically and with imagination, thanks to books and movies. Communication and crowdsourcing are my bread and butter.

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