24 ore a Modena: cose da vedere…e da mangiare

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24 ore a Modena: cose da vedere…e da mangiare


Tempo stimato di lettura: 3 minuti

La Ferrari, La Maserati, il buon cibo, la storia, l’arte e la cultura. Il mondo ha sempre guardato alla Città di Modena come ad un luogo particolare, in cui nascono e crescono cose speciali.
Ecco allora che, proprio oggi che inauguriamo [PersonaliTER], il tema settimanale dedicato ai grandi personaggi che hanno reso, e rendono tutt’ora, grande il nome della nostra terra nel mondo, abbiamo deciso di raccontarvi un possibile itinerario modenese.

Ma perché proprio Modena? Perché la personalità, o meglio la PersonaliTER, che questa settimana occuperà i nostri spazi virtuali è Massimo Bottura, chef tra i più famosi al mondo e, naturalmente, modenese DOC!
Ci è sembrato quindi doveroso iniziare con l’accompagnarvi in una visita  della città “gialloblu”, 24 ore spese tra musei, monumenti, motori e …buon cibo.

Ma non perdiamoci in chiacchere ed iniziamo subito il nostro itinerario, il tempo stringe e le ore a disposizione sono veramente poche.

Mattina

Il Complesso del Duomo di Modena  

Duomo_2012-09-18_07-26-48Capolavoro dello stile romanico, la cattedrale è stata edificata, per volere del popolo modenese, dall’architetto Lanfranco intorno al XI secolo. Come la maggior parte degli edifici dell’epoca, il marmo per la costruzione fu prelevato dalle antiche strutture romane, tanto che ancora oggi è possible trovare qui e lì delle iscrizioni in latino non appartenenti al progetto originario.
Proprio per il suo essere testimonianza unica dello stile romanico in generale, la chiesa divenne ben presto fonte di ispirazione per gli architetti che costruirono e ristrutturarono importanti edifici come le cattedrali di Ferrara, Piacenza, Parma o l’abbazia di Nonantola.
Il duomo di Modena, con la torre Ghirlandina e la piazza Grande, sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1997.

Il Museo Casa Enzo Ferrari

casa_natale_03-676x464Inaugurato nel marzo 2012, dopo un’accurato restauro, il complesso museale dedicato a Enzo Ferrari e all’automobilismo sportivo ospita la Casa Natale e la nuova galleria espositiva. Ecco un luogo che potremmo definire un santuario dell’Automobilismo!
Camminare all’interno dell’area espositiva del MEF può sembrare strano, si avverte infatti una sorta di religioso silenzio nel passare attraverso le macchine e le esposizioni che hanno fatto la storia delle gare automobilistiche. Gilles Villeneuve, Niki Lauda, Ayrton Senna… sono solo alcuni dei nomi e personaggi che avrete il piacere di incontrare in questo luogo magico in cui è possibile ancora avvertire il profumo dell’asfalto bollente e ascoltare il rumore assordante delle monoposto della storia della Formula 1.

Pomeriggio

Il Museo Ferrari di Maranello

fc3b69d4ba4a11e282e022000a1fbc68_7Ci spostiamo pochi chilometri dalla città di Modena per arrivare a Maranello, storica sede degli stabilimenti Ferrari.
Qui tutto rimanda alle corse, e basta attraversare le strade della cittadina per rendersene conto. Autobus con targhe di ogni paese affollano il piazzale antistante il museo e gli stabilimenti del Cavallino Rampante fanno capolino ad ogni angolo.
Il museo, poi, è una esperienza unica e straordinaria. Vi sono raccolte molte delle Ferrari che hanno riempito la storia e i sogni delle migliaia di appassionati della “Rossa”, dalle prime vetture alle monoposto che hanno vinto i campionati mondiali, e c’è anche la riproduzione di un “muretto box” in cui seguire in diretta le tutte emozioni e i rumori di una vera gara di Formula 1!

Museo dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena

eb66fc920eee11e3b23022000a1f9ad5_7Siamo a Spilamberto, sulle prime colline modenesi, dove tra vitigni e bellissimi paesaggi sorge il Museo tradizionale dell’Aceto Balsamico di Modena. Non si può dire di avere conosciuto la città emiliana senza avere gustato il suo famoso aceto balsamico tradizionale, anche detto l'”oro nero” modenese. Le operazioni che portano sulla tavola il Balsamico sono codificate in una sorta di rituale dove nulla è lasciato al caso, dove anche la più insignificante delle azioni ha una sua ragione.
Ecco la stessa maestria e attenzione dei particolari riservate alla composizione di un motore da corsa, ma applicate ad un prodotto divenuto nel tempo un segno distintivo della buona cucina italiana.
Dicono che ogni famiglia modenese che si rispetti conservi nelle sue cantine alcune botti centenarie per la produzione di aceto balsamico: un prezioso segreto che si tramanda da generazioni, nel buio dei sotterranei della città.

Cena

PastaEccoci arrivati alla conclusione delle nostre ore dedicate a Modena, ma non si può andar via dalla cittadina emiliana senza aver almeno una volta assaggiato la sua rinomata cucina.
Se cercate ristoranti vi basterà chiedere ai passanti, i modenesi infatti vanno orgogliosi della propria cucina ed ogni persona vi farà una lista dei migliori luoghi in cui poter assaggiare i famosi piatti della tradizione.
Comunque sia, un ideale menù modenese non può che aprirsi con i salumi, primo fra tutti il Prosciutto di Modena. Tra i primi piatti il posto d’onore va ai tortellini e, tra i secondi, allo zampone: un impasto di carni di suino macinate e insaccate nella pelle della zampa del maiale. Non può mancare poi l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena che di solito viene servito a gocce su un altro prodotto principe della zona, il Parmigiano Reggiano.
Una cena a Modena è un esperienza per il palato che vi consigliamo di provare, magari alla fine di una giornata di visite ed escursioni, quando la stanchezza sale e ci si può ristorare con un abbondante piatto della tradizione emiliana.

Autore:

Esploratore e Avventuriero: ama navigare gli oceani, scalare le montagne più alte e surfare sulle onde del web

Un commento

  1. Anna Rosa

    Piccolo ma grande Museo Profumalchemico e profumeria di nicchia.Improvvisamente a Modena un angolo che neanche in Provenza potete trovare.Esperienza sensoriale unica, sorprensente, indimenticabile è un posticino non segnalato dal siti ufficiali. Va cercato sul web. È sa visitare e sentire. Per turisti curiosi.Ci trovi la storia dei Valori di Modena tradotti in una nuova arte. Guida d’eccezione la sua ideatrice il naso filosofo alchimista Anne Rose (al secolo Anna Rosa Ferrari). Per essere sicuri di trovare l’alchimista meglio prenotare la visita al 3356188683.

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