A noi gli appellativi roboanti non ci piacciono. Non ci piacciono i molto i moltissimo e i punti esclamativi. Però dobbiamo ammettere che, quando uno degli ospiti del Forum Mondiale dei Musei Motoristici ci ha definito come “la più grande riserva naturale di motori del mondo” anche noi abbiamo vigorosamente fatto sì con la testa.
Eggià perché magari noi non ce ne rendiamo conto, ma gli stranieri che arrivano sì. Perché Motor Valley vuol dire che esci di casa e ti ritrovi alla Ferrari di Maranello, poi giri l’angolo e hai davanti gli stabilimenti Lamborghini. Dietro le tue spalle ci sono le officine di Maserati, di fronte i capannoni bolognesi della Ducati. E poco più in là appena passate le colline, il tracciato di Misano Adriatico e le terre del Dottore.
E quello che si vede al primo sguardo è solo un assaggio della storia. Perché come ha detto Piero Blondi, presidente del Comitato Organizzatore del Forum e anima storica della Motor Valley, “Il nostro territorio è tutto un museo e un’officina del fare più innovativo e moderno. E’ un giacimento di beni materiali e immateriali. L’automobile è il nostro patrimonio da valorizzare attraverso il marketing territoriale. Solamente noi della Motor Valley, in tutto il mondo, abbiamo questo patrimonio da promuovere non solo per il turismo, ma anche per sostenere i livelli occupazionali e incrementare il know-how specialistico“.
Il World Forum, conclusosi nello scorso week end, ha registrato un ottimo successo di pubblico e di attenzione. Alla fine di una settimana fitta di seminari, visite e incontri, i delegati hanno avuto la possibilità di visitare anche la mitica Galleria Ferrari di Maranello dove, grazie all’ospitalità del direttore Mariella Mengozzi, hanno esperito una vera e propria “full immersion” nel mito Ferrari.

MotorValley – presentation English from Emilia Romagna on Vimeo.