
Il prosciutto di Parma, la piadina, la mortadella e lo stesso aceto balsamico di Modena esistono da secoli. Solo che in tutto questo tempo nessuno li aveva fatti incontrare fra loro. E nessuno aveva organizzato per loro un rendez vous con gli altri 23 prodotti DOP e IGP emiliano romagnoli.
Era una situazione incresciosa, quasi incredibile, e a quanto si dice le stesse specialità regionali se n’erano lamentate più di una volta, parlando tra loro o con gli addetti ai lavori.
Ma adesso tale situazione si avvia ad essere superata. Già, perché per fare incontrare tutte le delizie del nostro territorio Regione Emilia Romagna e APT Servizi hanno organizzato una bella festa. Anzi di più di una semplice festa: un vero e proprio Festival con quasi 40 appuntamenti, degustazioni, visite ai siti e molto altro. Si chiama “Wine and Food Festival Emilia Romagna: Segui il Gusto!” la manifestazione, e i suoi eventi ci accompagneranno per tutto l’autunno, da adesso fino a Novembre.
Volete qualche assaggio? Peschiamo a caso dal calendario e vi segnaliamo il Festival del Prosciutto di Parma, la Festa dei Frutti Dimenticati di Casola Valsenio e la Sagra dell’Anguilla di Comacchio. O la Rassegna gastronomica della Strada del Po. O ancora lo Sfoglino d’oro che si terrà a Ottobre a Bologna.
Ma tutte le pagine di questo blog non basterebbero per contenere tutti i gusti del festival. L’unica è andare a visitare il sito web dedicato e vedere di persona il calendario. Anche perché durante il Festival si incontreranno i prodotti ma non solo i prodotti. Ci sarà anche la possibilità di apprenderne la storia e i processi produttivi, visitarne i luoghi di elezione, scoprire le facce e le braccia che ci stanno dietro. Sarà insomma una bella occasione. O- se ci passate il facile gioco di parole- una ghiotta occasione per scoprire le ricchezze del nostro territorio. Buona degustazione!









4 commenti
Simonetta says:
Sep 18, 2009
Gran bel festival! Bella idea.
Non sarebbe male neppure pensare ad un festival itinerante: prosciutto, piadina, anguille e lambrusco e sangiovese e pane ferrarese che si spostano tutti insieme nelle diverse città emiliane e romagnole.
Buon lavoro
Leonardo Maltoni says:
Sep 18, 2009
Sarebbe opportuno metere in tavola anche il” vin di bosco” dato che viene proposta anche l’anguilla. E’ noto, infatti, che i valligiani e i cacciatori di valle affogavano l’anguilla allo spiedocol tipico vivo del Bosco della Mesola chiamato appunto familiarmente”vin di bosco” (vedi opere letterarie di Francesco Serantini)
Lo Staff says:
Sep 18, 2009
Grazie per i vostri suggerimenti ragazzi!
Per quanto riguarda il vin di bosco, sottoponiamo senz’altro l’idea agli organizzatori della Sagra dell’Anguilla.
Sul lato degli eventi itineranti dedicati ai prodotti tipici invece….in effetti c’è già =) E la rassegna “Un Mare di Sapori” [http://www.unmaredisapori.com/] che ha fatto il giro della regione nel corso dell’estate e ha raccolto uno straordinario successo!
Mauro says:
Sep 18, 2009
perchè non fate il link al sito http://www.agriturismo.emilia-romagna.it/ ? Sicuramente c’è qualche agriturismo vicno alle diverse sagre !!!