Il Museo Etnografico degli Usi e Costumi della Gente di Romagna, o MET, è un centro di cultura e ricerca che fa parte dell’Istituto dei Musei Comunali di Santarcangelo di Romagna [insieme al MUSAS -Museo StoricoArcheologico- e ad altri spazi espositivi]. È uno dei 130 Musei di Qualità della Regione, riconoscimento attribuito alle istituzioni museali la cui attività corrisponde a requisiti di buona gestione, efficacia operativa e qualità dei servizi al pubblico.
Il MET è dedicato all’identità culturale ed alle tradizioni popolari della Romagna, specificamente della Romagna meridionale; è stato inaugurato nel 1981, nell’edificio che era precedentemente impiegato come macello comunale, e dal 1985 è affiancato da un Centro Etnografico per la Ricerca e la Documentazione.
Il lavoro che il museo svolge consiste dunque nel raccogliere, ordinare, studiare e rendere fruibili i materiali e reperti che si riferiscono a storia, economia, folklore del territorio racchiuso tra l’Appennino e il litorale adriatico, al fine di cogliere e salvaguardare i vari aspetti (simbolismo, socialità, lavoro, ritualità, arti) che nel loro complesso formano le tradizioni di questa popolazione e la sua memoria collettiva.
Il museo è diviso in sezioni, ognuna dedicata ad una caratteristica specifica della storia e delle attività quotidiane locali, ma offre anche percorsi trasversali tra oggetti di vita e lavoro, esposizioni temporanee [come quella dedicata al ‘Profumo del Sangiovese’] e mappe culturali. Per le classi, il museo organizza servizi e attività didattiche; info su orari, biglietti.
Ecco un piccolo assaggio fotografico di quello che si può osservare al MET [e, se non vi basta, c’è sempre la visita virtuale =]:








