Tessendo i fili della memoria: le donne emiliano- romagnole nel mondo
Sono partite in tante, all’inizio del Novecento e poi fin dopo la seconda guerra mondiale. C’erano contadine, operaie, braccianti e mamme d’ogni età. Tutte donne, e tutte unite dal sogno di costruire un presente ed un futuro migliori per sé e le proprie famiglie.
E’ a queste donne, alla loro memoria e alle loro storie, che si rivolge una bellissima iniziativa della Consulta degli Emiliano- Romagnoli nel mondo e della Regione Emilia Romagna. La Consulta ha infatti avviato in questi giorni la raccolta dei dati per il “catalogo dell’emigrazione femminile”, destinati a confluire nel più ampio progetto de “La Casa della Memoria degli emigranti emiliano- romagnoli”. L’obiettivo, si legge nella pagina di presentazione ufficiale è costruire “una sorta di brogliaccio, di quaderno della memoria” attraverso il quale ritessere i fili della memoria e vivificare il ricordo delle tantissime mogli, figlie, mamme, nonne, antenate che dalle nostre terre sono emigrate.
Per partecipare alla raccolta è sufficiente compilare la scheda sinottica, e poi rimetterla agli uffici regionali via email ( consulta@regione.emilia-romagna.it o rbirra@regione.emilia-romagna.it.) ovvero via posta cartacea- destinandola alla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Regione Emilia-Romagna, Viale A.Moro, 30, IV piano
40127 Bologna.
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Tue, Feb 2, 2010
Emiliano- romagnoli nel mondo, cultura