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	<title>Travel Emilia Romagnastorie | Travel Emilia Romagna</title>
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		<title>Parlami di tER: la mappa del tesoro (cit.)</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 14:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlami di tER]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[Raccontare un pezzo di terra è impossibile. Perché ogni pezzo di terra porta con sé luoghi persone oggetti- ma anche odori ricordi immagini- in una quantità che sfugge alla possibilità di parola. Ma raccontare un pezzo di terra è possibile, se a parlare sono le persone che in quel luogo son nate o vivono o passano. E&#8217; per questo che all&#8217;inizio dell&#8217;estate abbiamo lanciato Parlami di tER. Perché avevamo consapevolezza che da soli non saremmo riusciti mai a raccontare tutta la bellezza che si nasconde sotto i nostri piedi. E sapevamo che l&#8217;unico modo era, appunto, chiudere la bocca e ascoltare le voci degli altri. Quella che vedete sotto è la mappa del tesoro. La mappa di tutti gli &#8220;sguardi d&#8217;autore&#8221; che ci avete regalato fino ad oggi. E&#8217; incompleta parziale e anche un po&#8217; bugiarda, come tutte le mappe. E allora una volta di più ci rivolgiamo a voi. E vi chiediamo di darci una mano- con un testo un&#8217;immagine o quant&#8217;altro mai desideriate- a integrare la mappa raccontandoci cosa vedete dalla finestra quando vi affacciate, come raccontereste casa vostra a un ospite, o semplicemente cosa evoca/significa per voi questa strana bellissima terra con l&#8217;anima. Visualizza Parlami di tER: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Raccontare un pezzo di terra è impossibile. Perché ogni pezzo di terra porta con sé luoghi persone oggetti- ma anche odori ricordi immagini- in una quantità che sfugge alla possibilità di parola.<br />
Ma raccontare un pezzo di terra è possibile, se a parlare sono le persone che in quel luogo son nate o vivono o passano.</p>
<p>E&#8217; per questo che all&#8217;inizio dell&#8217;estate abbiamo lanciato <a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter/">Parlami di tER</a>. Perché avevamo consapevolezza che da soli non saremmo riusciti mai a raccontare tutta la bellezza che si nasconde sotto i nostri piedi. E sapevamo che l&#8217;unico modo era, appunto, chiudere la bocca e ascoltare le voci degli altri.</p>
<p>Quella che vedete sotto è la mappa del tesoro. La mappa di tutti gli &#8220;sguardi d&#8217;autore&#8221; che ci avete regalato fino ad oggi.<br />
E&#8217; incompleta parziale e anche un po&#8217; bugiarda, come tutte le mappe.<br />
E allora una volta di più ci rivolgiamo a voi. E vi chiediamo di darci una mano- con un testo un&#8217;immagine o quant&#8217;altro mai desideriate- a integrare la mappa raccontandoci cosa vedete dalla finestra quando vi affacciate, come raccontereste casa vostra a un ospite, o semplicemente cosa evoca/significa per voi questa strana bellissima terra con l&#8217;anima.</p>
<p><iframe width="425" height="350" frameborder="0" scrolling="no" marginheight="0" marginwidth="0" src="http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&amp;msid=215509826132602641581.0004abccb039ca10cbede&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=44.339565,10.942383&amp;spn=2.750125,4.669189&amp;z=7&amp;output=embed"></iframe><br /><small>Visualizza <a href="http://maps.google.com/maps/ms?msa=0&amp;msid=215509826132602641581.0004abccb039ca10cbede&amp;ie=UTF8&amp;t=m&amp;vpsrc=6&amp;ll=44.339565,10.942383&amp;spn=2.750125,4.669189&amp;z=7&amp;source=embed" style="color:#0000FF;text-align:left">Parlami di tER: la mappa del tesoro</a> in una mappa di dimensioni maggiori</small></p>
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		<title>Tessendo i fili della memoria: le donne emiliano- romagnole nel mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 12:57:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano- romagnoli nel mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono partite in tante, all&#8217;inizio del Novecento e poi fin dopo la seconda guerra mondiale. C&#8217;erano contadine, operaie, braccianti e mamme d&#8217;ogni età. Tutte donne, e tutte unite dal sogno di costruire un presente ed un futuro migliori per sé e le proprie famiglie. E&#8217; a queste donne, alla loro memoria e alle loro storie, che si rivolge una bellissima iniziativa della Consulta degli Emiliano- Romagnoli nel mondo e della Regione Emilia Romagna. La Consulta ha infatti avviato in questi giorni la raccolta dei dati per il &#8220;catalogo dell&#8217;emigrazione femminile&#8221;, destinati a confluire nel più ampio progetto de &#8220;La Casa della Memoria degli emigranti emiliano- romagnoli&#8221;. L&#8217;obiettivo, si legge nella pagina di presentazione ufficiale è costruire &#8220;una sorta di brogliaccio, di quaderno della memoria&#8221; attraverso il quale ritessere i fili della memoria e vivificare il ricordo delle tantissime mogli, figlie, mamme, nonne, antenate che dalle nostre terre sono emigrate. Per partecipare alla raccolta è sufficiente compilare la scheda sinottica, e poi rimetterla agli uffici regionali via email ( consulta@regione.emilia-romagna.it o rbirra@regione.emilia-romagna.it.) ovvero via posta cartacea- destinandola alla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Regione Emilia-Romagna, Viale A.Moro, 30, IV piano 40127 Bologna.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono partite in tante, all&#8217;inizio del Novecento e poi fin dopo la seconda guerra mondiale. C&#8217;erano contadine, operaie, braccianti e mamme d&#8217;ogni età. Tutte donne, e tutte unite dal sogno di costruire un presente ed un futuro migliori per sé e le proprie famiglie. </p>
<p>E&#8217; a queste donne, alla loro memoria e alle loro storie, che si rivolge una bellissima iniziativa della Consulta degli Emiliano- Romagnoli nel mondo e della Regione Emilia Romagna. La Consulta ha infatti avviato in questi giorni la raccolta dei dati per il &#8220;catalogo dell&#8217;emigrazione femminile&#8221;, destinati a confluire nel più ampio progetto de &#8220;La Casa della Memoria degli emigranti emiliano- romagnoli&#8221;. L&#8217;obiettivo, si legge nella <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/news/1trim2010/scheda_emigrazione.htm">pagina di presentazione ufficiale</a> è costruire &#8220;una sorta di brogliaccio, di quaderno della memoria&#8221; attraverso il quale ritessere i fili della memoria e vivificare il ricordo delle tantissime  mogli, figlie, mamme, nonne, antenate che dalle nostre terre sono emigrate. </p>
<p>Per partecipare alla raccolta è sufficiente compilare la <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/cons_docum/scheda-donna/schedadonna.pdf">scheda</a> sinottica, e poi rimetterla agli uffici regionali via email ( consulta@regione.emilia-romagna.it o rbirra@regione.emilia-romagna.it.) ovvero via posta cartacea- destinandola alla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Regione Emilia-Romagna, Viale A.Moro, 30, IV piano<br />
40127 Bologna.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iAKRQqcX6_w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iAKRQqcX6_w&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>Storie dell&#8217;altro mondo</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 12:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emiliano- romagnoli nel mondo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Mio nonno Alberto Becchi arrivò da Zibello a Mar del Plata il 23 gennaio 1913 insieme a mia nonna Pierina Alessandra Soldi Grisoli; con loro c’era anche Chiara Bianchi, la madre di mio nonno, e i suoi tre fratelli maschi, Riccardo, Giovanni e Alfredo&#8221;. Comincia così il racconto di Alberto Emilio Becchi, l&#8217;ultimo discendente di una delle famiglie che ad inizio Novecento lasciarono l&#8217;Italia per cercare fortuna di là dal mare. I Becchi in particolare si stabilirono in Argentina, a Mar de la Plata, e là lavorarono sodo fino a costruire una piccola fortuna per i loro figli e nipoti. E&#8217; una storia di emigrazione come tante, quella raccontata da Alberto, ma allo stesso tempo unica. Con dentro speranze, gioie, momenti di difficoltà e una &#8220;dose&#8221; impressionante di speranza. Noi qua non vogliamo raccontarvi tutta la vicenda della famiglia Becchi, che le parole di chi l&#8217;ha vissuta sono di sicuro più vere delle nostre. Vogliamo solo segnalarvi la bellissima raccolta di storie costruita dalla Consulta degli Emiliano- Romagnoli nel Mondo, e reso disponibile sul sito della Regione Emilia Romagna. Ci sono dentro tanti racconti familiari come quello di Alberto, ritessuti dai discendenti di coloro che tanto tempo fa lasciarono la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Mio nonno Alberto Becchi arrivò da Zibello a Mar del Plata il 23 gennaio 1913 insieme a mia nonna Pierina Alessandra Soldi Grisoli; con loro c’era anche Chiara Bianchi, la madre di mio nonno, e i suoi tre fratelli maschi, Riccardo, Giovanni e Alfredo&#8221;. </p></blockquote>
<p><div id="attachment_821" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2009/09/mardelplata_19131-150x150.jpg" alt="Mardelplata 1913" title="mardelplata_19131" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-821" /><p class="wp-caption-text">Mardelplata 1913</p></div>Comincia così il <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/rubrica/vostre_storie/becchi_mar_del_plata.htm">racconto</a> di Alberto Emilio Becchi, l&#8217;ultimo discendente di una delle famiglie che ad inizio Novecento lasciarono l&#8217;Italia per cercare fortuna di là dal mare. I Becchi in particolare si stabilirono in Argentina, a Mar de la Plata, e là lavorarono sodo fino a costruire una piccola fortuna per i loro figli e nipoti. E&#8217; una storia di emigrazione come tante, quella raccontata da Alberto, ma allo stesso tempo unica. Con dentro speranze, gioie, momenti di difficoltà e una &#8220;dose&#8221; impressionante di speranza.</p>
<p>Noi qua non vogliamo raccontarvi tutta la vicenda della famiglia Becchi, che le parole di chi l&#8217;ha vissuta sono di sicuro più vere delle nostre. Vogliamo solo segnalarvi la bellissima <a href="http://www.emilianoromagnolinelmondo.it/wcm/emilianoromagnolinelmondo/rubrica/archivio_vostrestorie_1.htm">raccolta di storie</a> costruita dalla Consulta degli Emiliano- Romagnoli nel Mondo, e reso disponibile sul sito della Regione Emilia Romagna. Ci sono dentro tanti racconti familiari come quello di Alberto, ritessuti dai discendenti di coloro che tanto tempo fa lasciarono la nostra regione per cercare fortuna altrove.</p>
<p>Se avete occasione date un&#8217;occhiata all&#8217;archivio. Vi troverete immersi in un universo di storie che a raccontarle non ci credereste, e che invece sono vere e sono un pezzetto di quello che siamo. Ma niente panegirici per noi, che la chiusa la lasciamo di nuovo ad Alberto Becchi: </p>
<blockquote><p>&#8220;La storia della nostra famiglia raggiungerà fra poco i cento anni: è per questo che noi discendenti, che continuiamo a mantenerla in vita portando il cognome Becchi, vogliamo ricostruirla, ora che viviamo in due mondi contemporaneamente, l’Argentina e l’Italia&#8221;</p></blockquote>
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