	<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Travel Emilia RomagnaSan Giuseppe | Travel Emilia Romagna</title>
	<atom:link href="http://www.travelemiliaromagna.it/tag/san-giuseppe/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.travelemiliaromagna.it</link>
	<description>Travel Emilia Romagna</description>
	<lastBuildDate>Fri, 10 Feb 2012 07:30:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>La Fugheraza</title>
		<link>http://www.travelemiliaromagna.it/la-fugheraza/</link>
		<comments>http://www.travelemiliaromagna.it/la-fugheraza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 13:31:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lo Staff</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Divertimento]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[La Riviera]]></category>
		<category><![CDATA[Brisighella]]></category>
		<category><![CDATA[Casola Valsenio]]></category>
		<category><![CDATA[Castel Bolognese]]></category>
		<category><![CDATA[Cervia]]></category>
		<category><![CDATA[Faenza]]></category>
		<category><![CDATA[forlì]]></category>
		<category><![CDATA[Fugheraza]]></category>
		<category><![CDATA[Gemmano]]></category>
		<category><![CDATA[Imola]]></category>
		<category><![CDATA[Montescudo]]></category>
		<category><![CDATA[Pinarella]]></category>
		<category><![CDATA[Poggio Berni]]></category>
		<category><![CDATA[Riolo Terme]]></category>
		<category><![CDATA[Rocca San Casciano]]></category>
		<category><![CDATA[San Giuseppe]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://travelemiliaromagna.it/?p=1685</guid>
		<description><![CDATA[Secondo un&#8217;antica tradizione contadina, nei campi vicino alle case o nelle piazze di molti paesi romagnoli, all&#8217;inizio di marzo è usanza all&#8217;imbrunire accendere le &#8220;focarine&#8221; o i &#8220;lòm&#8221; o i “falò”. Il rito rinnova ancor oggi il passaggio dalla cattiva alla buona stagione con grande gioia di adulti e bambini. Da sempre i grandi riti profani dell&#8217;uomo sono ispirati e scanditi dai ritmi della natura: e in questo periodo dell&#8217;anno bisogna potare le piante e raccogliere i vecchi rami che, come mani scheletrite si stagliavano nel grigio cielo d&#8217;inverno, ora giacciono a terra in attesa di essere bruciati. Il fuoco che purifica, il fuoco che riscalda, simbolo stesso di un ricordo che si vuole cancellare e augurio per una nuova stagione prospera e piena di frutti. È automatico che questo antico rito si trasformi poi in una grande festa popolare, che non a caso cade pochi giorni prima dell&#8217;equinozio di primavera. Nei periodi che precedono la festività di San Giuseppe vi è una gara tra i rioni dei diversi paesi nell’accumulare il maggior quantitativo possibile di fascine e frasche dalla potatura degli ulivi e delle viti per accendere un grande falò che durerà anche due sere consecutive. Questi riti sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://travelemiliaromagna.it/eventi/la-fugheraza/attachment/focarina-san-giuseppe-079/" rel="attachment wp-att-1687"><img src="http://travelemiliaromagna.it/img/2010/03/focarina-san-giuseppe-079-200x300.jpg" alt="focarina-san-giuseppe-079" title="focarina-san-giuseppe-079" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-1687" /></a>Secondo un&#8217;antica tradizione contadina, nei campi vicino alle case o nelle piazze di molti paesi romagnoli, all&#8217;inizio di marzo è usanza all&#8217;imbrunire accendere le &#8220;focarine&#8221; o i &#8220;lòm&#8221; o i “falò”. Il rito rinnova ancor oggi il passaggio dalla cattiva alla buona stagione con grande gioia di adulti e bambini.<br />
Da sempre i grandi riti profani dell&#8217;uomo sono ispirati e scanditi dai ritmi della natura: e in questo periodo dell&#8217;anno bisogna potare le piante e raccogliere i vecchi rami che, come mani scheletrite si stagliavano nel grigio cielo d&#8217;inverno,  ora giacciono a terra in attesa di essere bruciati.<br />
Il fuoco che purifica, il fuoco che riscalda, simbolo stesso di un ricordo che si vuole cancellare e augurio per una nuova stagione prospera e piena di frutti. È automatico che questo antico rito si trasformi poi in una grande festa popolare, che non a caso cade pochi giorni prima dell&#8217;equinozio di primavera.<br />
Nei periodi che precedono la festività di San Giuseppe vi è una gara tra i rioni dei diversi paesi nell’accumulare il maggior quantitativo possibile di fascine e frasche dalla potatura degli ulivi e delle viti per accendere un grande falò che durerà anche due sere consecutive.<br />
Questi riti sono accompagnati da musiche e canti, cibi e dolci consumati all’aperto al fuoco scoppiettante dei falò.<br />
In alcune località vengono distribuite anche ai visitatori provenienti dagli altri rioni del paese cibo, dolciumi e vino. Si crea una sorta di pellegrinaggio con persone che fanno il giro dei falò dei vari rioni per giudicare quale sia il più grande, il più bello, il più ospitale tra i falò.<br />
Quando le fiamme del falò sono ormai basse e la notte tarda, aiutati dal vino e dal cibo che contribuisce a dare coraggio, molti sfidano il fuoco saltandogli attraverso.<br />
Nell’immaginario del rituale, che affonda le sue radici in epoche storiche lontanissime, tali salti avevano l’inconscio significato dell’uomo che sfida e domina le forze della natura.<br />
Anche il giorno successivo al rito conservava qualcosa di magico: nell&#8217;aria aleggia una foschia acre e nei campi si possono ancora  vedere le nere areole di brace ancora fumante.</p>
<p><strong>Di seguito eccovi elencate le varie sagre e feste di questo antico rito che potete gustarvi in Emilia Romagna:</strong></p>
<p>Riolo Terme, Brisighella, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Faenza (RA) &#8211; <strong>FUOCHI MAGICI &#8211; LÒM A MÊRZ</strong> &#8211; Incanti in campagna (01/03/2010, 02/03/2010 e 03/03/2010)</p>
<p>Forlì (FC) <strong>AL FUGAREN &#8211; FE LOM A MERZ</strong> &#8211; (05/03/2010)</p>
<p>Cervia e Pinarella (RA) &#8211; <strong>FIERA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; Sagra della Seppia e focarina di San Giuseppe<br />
(14/03/2010, 17/03/2010, 18/03/2010, 19/03/2010, 20/03/2010 e 21/03/2010)</p>
<p>Gemmano (RN) &#8211; <strong>FOCHERACCIA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; (18/03/2010)</p>
<p>Montescudo (RN) &#8211; <strong>FOCHERACCIA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; (18/03/2010)</p>
<p>Poggio Berni (RN) &#8211; <strong>TRADIZIONALE FOGHERACCIA DI SAN GIUSEPPE</strong> &#8211; Bentornata primavera (18/03/2010)</p>
<p>Imola (BO) &#8211; <strong>LOM A MERZ</strong> &#8211; Lumi di marzo. Tradizionale festa di fine inverno (20/03/2010)</p>
<p>Rocca San Casciano (FC) &#8211; <strong>FESTA DEL FALO`</strong> Festa paesana con accensione dei falò, sfilata di carri allegorici e spettacolo pirotecnico (10/04/2010 e 11/04/2010)</p>
<p>Non ci resta quindi che “armarci” di accendini e goderci il caldo fuoco dei <em>Fugherazi</em> che scaldano le ultime nottate dell’inverno!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.travelemiliaromagna.it/la-fugheraza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

