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	<title>Travel Emilia Romagnamodena | Travel Emilia Romagna</title>
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		<title>Buk 2012: cosa leggiamo oggi?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 12:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
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		<category><![CDATA[piccola e media editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quinta edizione per il festival della piccola e media editoria di Modena dove oltre 100 case editrici non solo italiane si ritrovano per presentare la propria offerta culturale. Oltre sessanta iniziative collaterali, tutte gratuite, tra conferenze e dibattiti sui grandi temi dell&#8217;attualità, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura, piccoli eventi musicali e spettacoli dal vivo ad arricchire un programma con ospiti di primo piano. Come ogni anno gli incontri e le presentazioni saranno dedicate a tre premi Nobel per la letteratura, quest&#8217;anno le menzioni andranno a Luigi Pirandello, Giosuè Carducci e Grazia Deledda. &#160; Principale novità di questa edizione è il lancio di due concorsi: la prima edizione del concorso nazionale di giornalismo scolastico “Prima pagina” promosso dall’assessorato comunale all’Istruzione e riservato alle scuole superiori &#8211; la premiazione si svolgerà sabato 4 febbraio alle 21.00 all’auditorium del San Carlo &#8211; e il nuovo premio letterario “Due Vittorie”, suddiviso in due sezioni per racconti editi e inediti. Torna poi la terza edizione di &#8220;Parole digitali&#8221;, un concorso a premi per giovani creativi dai 15 ai 25 anni di età, sul tema: “L’ho letto su Wikipedia!”. Tra gli incontri vi consigliamo quello con Luciano Garofano, docente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/buk-2012-cosa-leggiamo-oggi/schermata-2012-01-31-a-12-56-36/" rel="attachment wp-att-11030"><img class="alignleft size-full wp-image-11030" title="Schermata 2012-01-31 a 12.56.36" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Schermata-2012-01-31-a-12.56.36.png" alt="" width="192" height="187" /></a>Quinta edizione per il festival della piccola e media editoria di Modena dove oltre 100 case editrici non solo italiane si ritrovano per presentare la propria offerta culturale.</p>
<p>Oltre sessanta iniziative collaterali, tutte gratuite, tra conferenze e dibattiti sui grandi temi dell&#8217;attualità, reading e atélier letterari creativi, incontri con autori e personalità della cultura, piccoli eventi musicali e spettacoli dal vivo ad arricchire un programma con ospiti di primo piano. Come ogni anno gli incontri e le presentazioni saranno dedicate a tre premi Nobel per la letteratura, quest&#8217;anno le menzioni andranno a Luigi Pirandello, Giosuè Carducci e Grazia Deledda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Principale novità di questa edizione è il lancio di due concorsi: la prima edizione del concorso nazionale di giornalismo scolastico “Prima pagina” promosso dall’assessorato comunale all’Istruzione e riservato alle scuole superiori &#8211; la premiazione si svolgerà sabato 4 febbraio alle 21.00 all’auditorium del San Carlo &#8211; e il nuovo premio letterario “Due Vittorie”, suddiviso in due sezioni per racconti editi e inediti.</p>
<p>Torna poi la terza edizione di &#8220;Parole digitali&#8221;, un concorso a premi per giovani creativi dai 15 ai 25 anni di età, sul tema: “L’ho letto su Wikipedia!”.</p>
<p>Tra gli incontri vi consigliamo quello con Luciano Garofano, docente universitario di scienze forensi ed ex comandante del Ris di Parma, che ripercorrerà i crimini italiani più celebri e controversi, risolti attraverso le più avanzate analisi di laboratorio. Ancora, l&#8217;incontro con Claudia Cucchiarato, che racconterà l’Italia fuori dall’Italia, i giovani, sempre più numerosi, che hanno scelto di vivere lontani da casa, alla ricerca di un lavoro che qui non hanno trovato, o di una vita diversa. E poi  Stefano Feltri, il giornalista modenese de Il Fatto Quotidiano, ripercorre le tappe della grande crisi e l’origine del dominio “Merkozy” in Europa, individuando responsabilità e occasioni mancate.</p>
<p>Per scoprire tutti gli appuntamenti di Buk 2012 vi invitiamo a esplorare <a href="http://www.bukmodena.it/" target="_blank">il sito dell&#8217;iniziativa</a></p>
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		<title>Guida al Capodanno in Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra una decina di giorni finisce il 2011 e arriva l’anno nuovo: prima di cominciare a mettere in pratica i buoni propositi, c’è da festeggiare! Per chi non si è ancora organizzato abbiamo pensato di creare una delle nostre “guide” dedicata agli eventi in Regione e, come sempre, abbiamo chiesto il vostro aiuto, per provare ad essere il più completi possibile. Iniziamo dal “Capodanno più lungo del Mondo”, quello di Rimini [segnalato da @urprimini su Twitter e da @cirdan su Friendfeed]: nella città romagnola infatti i festeggiamenti sono iniziati già dal 1°dicembre e continueranno fino al 21 gennaio, con un programma di oltre 100 eventi complessivi, dei quali la metà dedicati alla musica [per gli aggiornamenti quotidiani sulle iniziative del giorno potete seguire la pagina Facebook o @cap0dannorimini su Twitter]. Durante la notte di Capodanno inoltre andranno in scena non uno, ma tanti eventi sparsi nelle piazze, nei locali e nei teatri della città. In piazzale Fellini il grande concerto gratuito con protagonista Franco Battiato, e a mezzanotte lo spettacolo di fuochi d&#8217;artificio sul mare. Nel centro storico, per gli amanti del folk c’è Vai col liscio!, veglione in compagnia delle scuole di ballo locali presso il nuovo Palacongressi, mentre per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tra una decina di giorni finisce il 2011 e <strong>arriva l’anno nuovo</strong>: prima di cominciare a mettere in pratica i buoni propositi, <strong>c’è da festeggiare</strong>!<img class="size-medium wp-image-10432 alignleft" title="Capodanno" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Capodanno-300x124.jpg" alt="" width="300" height="124" /> Per chi non si è ancora organizzato abbiamo pensato di creare una delle nostre “guide” dedicata agli eventi in Regione e, come sempre, abbiamo chiesto il vostro aiuto, per provare ad essere il più completi possibile.</p>
<p>Iniziamo dal “<a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/" target="_blank">Capodanno più lungo del Mondo</a>”, quello di <strong>Rimini</strong><strong> </strong>[segnalato da @urprimini su Twitter e da @cirdan su Friendfeed]: nella città romagnola infatti i festeggiamenti sono iniziati già dal 1°dicembre e continueranno fino al 21 gennaio, con un programma di <strong>oltre 100 eventi</strong> complessivi, dei quali la metà dedicati alla musica [per gli aggiornamenti quotidiani sulle iniziative del giorno potete seguire la <a href="https://www.facebook.com/pages/Capodanno-Rimini/145290808907352" target="_blank">pagina Facebook</a> o <a href="https://twitter.com/cap0dannorimini">@cap0dannorimini</a> su Twitter].<br />
Durante la notte di Capodanno inoltre andranno in scena non uno, ma <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/sagre-e-feste/capodanno-a-rimini/scheda?ID=14402&amp;NPAGE=3&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">tanti eventi</a> sparsi nelle piazze, nei locali e nei teatri della città. In piazzale Fellini il grande <a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/il-capodanno-piu-lungo-del-mondo-franco-battiato/" target="_blank"><strong>concerto</strong></a> gratuito con protagonista <strong>Franco Battiato</strong>, e a mezzanotte lo spettacolo di <strong>fuochi d&#8217;artificio</strong> sul mare.<br />
<img class="size-full wp-image-10418 alignleft" title="capodanno RN" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/capodanno-RN.jpg" alt="" width="300" height="231" /><a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/notte-bianca-del-centro-storico/" target="_blank">Nel centro storico</a>, per gli amanti del folk c’è <strong><a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/festa-di-capodanno-all%E2%80%99insegna-del-liscio/" target="_blank">Vai col liscio!</a>,</strong> veglione in compagnia delle scuole di ballo locali presso il nuovo Palacongressi, mentre per gli amanti di tango e flamenco c’è la <strong>Milonga di Capodanno</strong> al Teatro degli Atti.<br />
Inoltre: presso lo Spazio Duomo <strong>Arriva Godot!</strong>, il Capodanno degli artisti riminesi -con spettacoli di musica teatro arti visive e djset-; nel foyer del Teatro Galli le installazioni di <strong>Scenari di Teatro instabile: Suoni, Luci e Voci</strong><strong>; </strong>presso lo Spazio FAR ingresso libero fino a tarda notte alla <strong>mostra fotografica</strong> di Flavio Marchetti.<br />
Infine, chi predilige la vita da discoteca può approfittare del <strong><a href="http://capodanno.riminiturismo.it/it/rimini-movida-pass/" target="_blank">Rimini Movida Pass</a></strong>, che comprende con un unico biglietto l’ingresso in 7 locali notturni della città, 5 consumazioni e la navetta.</p>
<p><a href="http://www.maranelloterradelmito.it/news/buon_natale_maranello.htm" target="_blank"><strong>A Maranello</strong></a> in Piazza Libertà dalle ore 23 fino all&#8217;1 musica dal vivo; dopo la mezzanotte spettacolo di fuochi d’artificio, panettone e brindisi [segnalato da MaranelloTurismo su Facebook].</p>
<p><a href="http://www.comune.lugo.ra.it/Citta-e-territorio/Eventi-e-Manifestazioni/Calendario-Eventi/Festa-di-San-Silvestro-in-piazza" target="_blank"><strong>A Lugo</strong></a> in Piazza Baracca dalle 23 uno spettacolo di luci, fiamme e musica&#8230;e gran finale con fuochi d&#8217;artificio [segnalato da @essepunto su Friendfeed].</p>
<p><strong>A Riccione</strong> in Piazzale Roma il &#8220;<a href="https://www.facebook.com/pages/Capodanno-Riccione-Bollani-Show/111369282315083?sk=info" target="_blank"><strong>Riccione Bollani Show</strong></a>&#8220;, una serata in compagnia del musicista <strong>Stefano Bollani</strong>, Dario Vergassola, del Quartetto Euphoria e dell&#8217;Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro [segnalato da PremioRiccioneTeatro su Facebook].</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10444" href="http://www.travelemiliaromagna.it/guida-al-capodanno-in-emilia-romagna/capodanno_ferrara/"><img class="size-medium wp-image-10444 alignleft" title="Capodanno_Ferrara" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Capodanno_Ferrara-300x133.jpg" alt="" width="300" height="133" /></a><a href="http://www.ferraraterraeacqua.it/sito?lang=IT&amp;eventi=dummy&amp;nav=22&amp;scheda=750" target="_blank"><strong>A</strong> <strong>Ferrara</strong></a> il tradizionale <strong>spettacolo pirotecnico del Castello Estense</strong>: un emozionante gioco di musica, luci e fuochi d&#8217;artificio che &#8220;incendiano&#8221; il Castello, e tante occasioni per festeggiare, dalle 22 fino all&#8217;alba: ecco il <a href="http://www.capodannoferrara.com/" target="_blank">sito ufficiale</a> [segnalato da TurismoFerraraeProvincia su Facebook].</p>
<p><strong><a href="http://www.comune.bologna.it/comunicatistampa/notizie/140:8508/8944/" target="_blank">A Bologna</a></strong> cori gospel, fuochi d&#8217;artificio e il consueto <strong>rogo del Vecchione</strong>, che quest&#8217;anno raffigura un insolito palombaro nelle vesti di &#8220;raschiatore di barile&#8221; firmato da PaperResistance, nome noto nel mondo della grafica underground [segnalato di @Twiperbole su Twitter].</p>
<p>A <strong>ReggioEmilia</strong> tutti i teatri aperti [segnalato da Rossella Catelli su Facebook], e la 54° Edizione del <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/reggio-emilia/sport-e-giochi/torneo-scacchistico-internazionale-di-capodanno/scheda?ID=1641&amp;NPAGE=3&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Torneo Scacchistico Internazionale</a> di Capodanno.</p>
<p>E ancora: a <strong>Bellaria Igea Marina</strong> cena e tango al “Gran Galà in Rosso”, in occasione del <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/danza/festival-europeo-tango-fusion/scheda?ID=9864&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Festival Europeo Tango Fusion</a>, mentre in <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/rimini/sagre-e-feste/capodanno-a-bellaria-igea-marina/scheda?ID=11248&amp;NPAGE=3&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Piazza Matteotti</a> si festeggia tra comicità e musica; a <strong>Cesenatico</strong> &#8220;<a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/sagre-e-feste/capodanno-sul-porto-di-cesenatico/scheda?ID=44&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Capodanno sul Porto</a>&#8220;, con fuochi d&#8217;artificio e brindisi al ritmo della Dino Gnassi Corporation Band; a <strong>Gatteo</strong> in Piazza Vesi l&#8217;Orchestra Grande Evento e lo spettacolo dei Moka Club; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ravenna/sagre-e-feste/capodanno-a-ravenna/scheda?ID=14339&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Ravenna</a> </strong>in Piazza del Popolo festa all&#8217;insegna della musica e del ballo con le animazioni di RadioStudioDelta e, alle 22, il concerto della soul funky band <strong>Umagroso</strong>; a <strong>Bagnacavallo</strong> in Piazza Della Libertà l&#8217;ormai tradizionale esibizione degli acrobati del <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/ravenna/circo-e-spettacoli-di-strada/il-circo-della-pace/scheda?ID=11253&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Circo della Pace</a>; a <strong>Modena</strong> &#8220;<a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/modena/musica/baci-e-abbracci-a-mezzanotte/scheda?ID=14446&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Baci e Abbracci a 1/2 notte</a>&#8220;, concerto in Piazza Grande con i <strong>ModenaCityRamblers</strong>; a <strong><strong>Piacenza</strong></strong> il tradizionale <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/piacenza/musica/san-silvestro-a-teatro/scheda?ID=8597&amp;NPAGE=1&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">concerto al Teatro Municipale</a>; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/forli-cesena/sagre-e-feste/capodanno-in-piazza-saffi/scheda?ID=14456&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Forlì</a></strong> il concerto a cura dell&#8217;Istituto Musicale “Angelo Masini” e lo spettacolo di fuochi d’artificio in Piazza Saffi [che proprio a Capodanno compie 800 anni!]; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/parma/sagre-e-feste/festa-di-capodanno/scheda?ID=13010&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Parma</a></strong> iniziative per grandi e piccini fin dal mattino, per arrivare alla grande festa di mezzanotte tra danza, djset, videoproiezioni e la musica live dei <strong>Cluster</strong>; a<strong> Salsomaggiore Terme</strong> il <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/parma/sagre-e-feste/gran-gal-192-di-capodanno/scheda?ID=14399&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Gran Galà di Capodanno</a> con l&#8217;Orchestra Italiana Bagutti; a <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/piacenza/sagre-e-feste/la-notte-magica-del-borgo-e-del-castello-di/scheda?ID=8653&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Rivalta</a></strong> dalle 19 visite guidate al Castello per tutte le età, alle 20 concerto gospel nella Basilica di San Martino e a mezzanotte lo spettacolo pirotecnico nella Piazza del Borgo; infine tante iniziative anche nei <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/eventi/piacenza/sagre-e-feste/capodanno-ai-castelli-del-ducato/scheda?ID=14367&amp;NPAGE=2&amp;ISFREE=ON&amp;FREEFIND=capodanno" target="_blank">Castelli del Ducato di Parma e Piacenza</a>.</p>
<p>Se abbiamo dimenticato qualche evento, non esitate a segnalarcelo.. Per ora non ci resta che augurare un Buon Capodanno e un Felice 2012 a tutti! =)</p>
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		<title>Ferrari: una storia emiliana</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 11:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Motorvalley]]></category>
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		<category><![CDATA[Museo Casa Enzo Ferrari]]></category>

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		<description><![CDATA[Aprirà al pubblico il 10 marzo 2012 il Museo Casa Enzo Ferrari di Modena, progetto fortemente voluto dalla Fondazione Casa di Enzo Ferrari che vuole creare un contenitore culturale per raccontare al mondo la storia di un grande personaggio e la vocazione motoristica del territorio. Il complesso museale, la cui posa della prima pietra è avvenuta il 20 febbraio 2009 alla presenza di Piero Ferrari, nasce dal restauro della casa in cui Enzo Ferrari nacque a Modena nel 1898, che ha conservato intatti nel tempo sia il corpo abitativo che quello di officina, e dalla costruzione di un nuovo edificio dal design automobilistico, l’ormai famoso “cofano” in alluminio giallo, colore simbolo della città di Modena e colore scelto da Enzo Ferrari come sfondo del Cavallino, il marchio dell’azienda che porta il suo nome. L&#8217;inaugurazione del Museo coinciderà con un allestimento dedicato alla storia di Enzo Ferrari uomo, pilota e costruttore, contestualizzata in quella del Novecento e dello scenario che lo vide indiscusso protagonista: l’automobilismo sportivo, con gli attori, i luoghi, le competizioni che caratterizzarono il contesto nel quale si sviluppò la sua vicenda, dal Circuito di Modena all’Aerautodromo e alla Mille Miglia, da Scaglietti, Fantuzzi, Stanguellini a Maserati, Pagani, De [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-10425" href="http://www.travelemiliaromagna.it/ferrari-una-storia-emiliana/ferrari1/"><img class="size-full wp-image-10425 alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="ferrari1" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ferrari1.jpg" alt="" width="320" height="150" /></a>Aprirà al pubblico il 10 marzo 2012 il <a href="http://www.museocasaenzoferrari.it/">Museo Casa Enzo Ferrari di Modena</a>, progetto fortemente voluto dalla Fondazione Casa di Enzo Ferrari che vuole creare un contenitore culturale per raccontare al mondo la storia di un grande personaggio e la vocazione motoristica del territorio. Il complesso museale, la cui posa della prima pietra è avvenuta il 20 febbraio 2009 alla presenza di Piero Ferrari, nasce dal restauro della casa in cui Enzo Ferrari nacque a Modena nel 1898, che ha conservato intatti nel tempo sia il corpo abitativo che quello di officina, e dalla costruzione di un nuovo edificio dal design automobilistico, l’ormai famoso “cofano” in alluminio giallo, colore simbolo della città di Modena e colore scelto da Enzo Ferrari come sfondo del Cavallino, il marchio dell’azienda che porta il suo nome.</p>
<p>L&#8217;inaugurazione del Museo coinciderà con un allestimento dedicato alla storia di Enzo Ferrari uomo, pilota e costruttore, contestualizzata in quella del Novecento e dello scenario che lo vide indiscusso protagonista: l’automobilismo sportivo, con gli attori, i luoghi, le competizioni che caratterizzarono il contesto nel quale si sviluppò la sua vicenda, dal Circuito di Modena all’Aerautodromo e alla Mille Miglia, da Scaglietti, Fantuzzi, Stanguellini a Maserati, Pagani, De Tomaso e all’Alfa Romeo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10426" href="http://www.travelemiliaromagna.it/ferrari-una-storia-emiliana/ferrari2/"><img class="alignright size-full wp-image-10426" title="ferrari2" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/ferrari2.jpg" alt="" width="320" height="244" /></a>Un percorso multimediale permanente e di forte impatto ripercorrerà gli eventi più salienti della straordinaria vita del personaggio, che è stato un “agitatore di uomini”, che sosteneva che “Se lo puoi sognare, lo puoi fare”, vedeva nell’automobile anche un’opera d’arte  e considerava la corsa come un campo di prova e sperimentazione, per il costante miglioramento della tecnologia e il raggiungimento della perfezione.</p>
<p>Passione e creatività, ricerca, innovazione, coraggio e sfida, sono le parole chiave che emergono dal racconto sulla vita di Enzo Ferrari e che sono all’origine del Mito che ha reso Modena e Maranello capitali di un sogno realizzato. Protagoniste dell’allestimento della nuova Galleria saranno le automobili, espressione di grandi marchi italiani e provenienti da collezioni e musei di grande prestigio, esibite come opere d’arte. Le vetture saranno circondate da vetrine curvilinee che ospiteranno documentazione storica, oggetti, memorabilia e contributi audio-video inediti, che ricostruiranno l’identità della Motor Valley dell’Emilia Romagna, che nel tempo ha acquisito un’importanza e una dimensione internazionali.</p>
<p>La superficie complessiva del Museo si aggira sui 5000 mq che comprendono anche un’aula per la didattica  con centro di documentazione digitale, una conference-room, una saletta per proiezioni cinematografiche, uno store ed una caffetteria.<br />
Il Museo  sarà aperto 363 giorni l’anno e, grazie ad un allestimento flessibile e modulare, ospiterà nella nuova Galleria mostre temporanee che intrecceranno il tema dell’automobilismo con l’arte, la musica, scienza e tecnologia.</p>
<p>Un luogo speciale per scoprire una storia unica tutta emiliano-romagnola!</p>
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		<title>[TERacconta] Ansel Adams e la mostra “La Natura è il mio Regno”</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 07:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Ansel Adams]]></category>
		<category><![CDATA[Belle Epoque]]></category>
		<category><![CDATA[Ex Ospedale Sant’Agostino]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Carbonieri]]></category>
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		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche noi ogni tanto facciamo i turisti in Emilia-Romagna e questa volta siamo andati a Modena per visitare la mostra “La Natura è il mio Regno” dedicata al fotografo statunitense Ansel Adams [1902-1984, San Francisco]. La retrospettiva celebra il grande maestro della fotografia paesaggistica, a poco più di un secolo dalla sua nascita, con l’esposizione di oltre 70 fotografie: solo stampe vintage originali realizzate dallo stesso Adams, che provengono da musei gallerie e collezioni private di tutto il mondo. Lo scenario naturale è il soggetto privilegiato delle opere di Adams: la Natura diventa sintesi ed espressione della Bellezza. Questa sensazione contraddistingue il fotografo fin dal suo primo scatto, realizzato nel 1916 nel Parco Nazionale Yosemite, luogo con il quale, negli anni, egli creerà un vero e proprio legame interiore e che diventerà protagonista prevalente del suo lavoro. Adams, che nel 1932 fonda [insieme a Imogen Cunningham e Edward Weston] il gruppo f/64, è promotore di un linguaggio fotografico improntato al modernismo; la purezza dei toni, la necessità di perfezione, lungi dal creare immagini asettiche, sono tese ad aumentare l’effetto emozionale dell’esperienza visiva di chi guarda. L’importanza che per Adams assume la performance artistica è riassumibile nel concetto a lui caro secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche noi ogni tanto <strong>facciamo i turisti</strong> in Emilia-Romagna e questa volta siamo andati <strong>a Modena </strong>per visitare la mostra “<strong><a href="http://www.fondazionefotografia.it/it/exhibition/ansel-adams/" target="_blank">La Natura è il mio Regno</a></strong>” dedicata al <strong>fotografo statunitense</strong> <strong><a href="http://www.fondazionefotografia.it/it/people/adams/" target="_blank">Ansel Adams</a></strong> [1902-1984, San Francisco]. <a href="http://www.fondazionefotografia.it/media/u/file/2011/09/Ansel_Adams_percorso_di_mostra.pdf" target="_blank">La retrospettiva</a> celebra il grande maestro della <strong>fotografia paesaggistica</strong>, a poco più di un secolo dalla sua nascita, con l’esposizione di oltre <strong>70 fotografie</strong>: solo <strong>stampe vintage originali</strong> realizzate dallo stesso Adams, che provengono da musei gallerie e collezioni private di tutto il mondo.</p>
<p>Lo scenario naturale è il soggetto privilegiato delle opere di Adams: la <strong>Natura</strong> diventa sintesi ed espressione della Bellezza. Questa sensazione contraddistingue il fotografo fin dal suo <strong>primo scatto</strong>, realizzato nel 1916 nel Parco Nazionale <strong>Yosemite</strong>, luogo con il quale, negli anni, egli creerà un vero e proprio <strong>legame interiore</strong> e che diventerà protagonista prevalente del suo lavoro.</p>
<p>Adams, che nel 1932 fonda [insieme a Imogen Cunningham e Edward Weston] il gruppo <strong>f/64</strong>, è promotore di un linguaggio fotografico improntato al modernismo; la purezza dei toni, la <strong>necessità di perfezione</strong>, lungi dal creare immagini <em>asettiche</em>, sono tese ad aumentare l’effetto emozionale dell’esperienza visiva di chi guarda.</p>
<p>L’importanza che per Adams assume la performance artistica è riassumibile nel concetto a lui caro secondo il quale una “fotografia è fatta, non presa”. Egli, attento osservatore, trascorreva lunghe soste nell’<strong>attesa</strong> del momento giusto, della luce giusta che descrivessero al meglio la realtà; egli inoltre ricercava quei <strong>fenomeni atmosferici</strong> in grado valorizzare e rendere unico ogni paesaggio. Questo lavoro di attesa faceva sì che il fotografo vivesse in solitudine e <em>simbiosi</em> con la Natura ed egli <strong>divenne uno dei più noti ambientalisti</strong> d’America; anche nelle sue opere si coglie il suo grande rispetto e impegno in difesa della Natura e della sua Bellezza.</p>
<p>Secondo Adams è la <strong>luce</strong> ad esprimere ciò che abbiamo dentro, creando un legame tra il momento dello scatto e quello della fruizione. Ed egli infatti era anche sostenitore dell’importanza dell’<strong>improvvisazione</strong>, affermazione che assume concretezza nel &#8220;<strong>Moonrise Hernandez</strong>&#8220;, scatto realizzato in meno di un minuto nel New Mexico sulla strada per Santa Fe giusto nell’attimo in cui il giorno lascia il passo alla notte.</p>
<p>Come per quella appena menzionata, molte delle fotografie presenti sono accompagnate da una descrizione che, tramite le parole dello stesso Adams, approfondisce come sono state scattate e quale significato l’artista ha cercato di catturare al loro interno.</p>
<p>Ora, per cercare di esprimere quanto questa mostra ci ha affascinato, vogliamo condividere con voi gli scatti che più ci hanno colpito [anche se la scelta delle immagini è stata davvero ardua e, ça va sans dire, vederle qui non è certo la stessa cosa] ..eccoli:</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157628364506971" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
<p>L’esposizione [a ingresso gratuito] sarà presente <strong>fino al 29 gennaio 2012</strong> presso l’<strong>Ex Ospedale Sant’Agostino </strong>[proprio di fronte al Palazzo dei Musei] ed è affiancata da un’altra mostra fotografica, che merita senza dubbio una visita, dedicata a <strong><a href="http://www.fondazionefotografia.it/it/people/carbonieri/" target="_blank">Francesco Carbonieri</a></strong> e a “<strong><a href="http://www.fondazionefotografia.it/it/exhibition/larchivio-fotografico-carbonieri/" target="_blank">La Belle Époque nell’obiettivo di un amatore</a></strong>”.</p>
<p><a href="http://www.fondazionefotografia.it/media/u/file/2011/11/estratto_Carbonieri_dilettante_fotografo_per_sito.pdf" target="_blank">Questa esposizione</a> ha un tema per molti versi diametralmente opposto a quella di Adams: i soggetti privilegiati negli scatti amatoriali dell’emiliano Carbonieri erano infatti <strong>la moglie</strong> Clementina e la loro <strong>vita familiare</strong>; nonostante si noti nelle fotografie di Carbonieri una <em>mano dilettante</em><em>,</em> la mostra, con le sue oltre 70 immagini che ritraggono scorci di una felice vita famigliare, viaggi e soggiorni turistici, permette di cogliere e apprezzare gli usi e costumi della società borghese dei primi trent’anni del ‘900, l’<strong>atmosfera lussuosa e spensierata</strong> che si respirava nell’alta borghesia durante la Belle Époque [fino a che l’arrivo del fascismo distruggesse questo mondo dorato e la passione stessa di Carbonieri per la fotografia].</p>
]]></content:encoded>
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		<title>[Parlami di tER #25] La terra di mezzo: la bassa modenese</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlami di tER]]></category>
		<category><![CDATA[bassa modenese]]></category>
		<category><![CDATA[modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. &#8212; Esiste una terra di mezzo, avvolta nelle nebbie tra Modena e Mirandola. E&#8217; nella provincia di Modena, ma quasi nessuno osa avventurarsi così lontano. Specialmente i &#8220;cittadini&#8221;, che arrivano a fatica nella zona industriale della propria città. Per arrivare in questo quadrilatero della nebbia, ci si può solo affidare al temibile Canaletto. Un nome così dolce per una strada così pericolosa&#8230;e tortuosa, perché costruita su quello che una volta era un canale. Se ne avete il coraggio, potete prendere questa strada statale da Modena e lentamente addentrarvi nei campi di grano, raramente intervallati da piccoli centri abitati nati proprio intorno a quella strada. Il primo limite da superare una volta lasciata Modena è il passaggio sotto alla TAV, quel mostro di cemento che si staglia nel piatto nulla. Una volta passati sotto ai pilastri che sopportano il passaggio dei treni, siete ufficialmente entrati nella terra di mezzo, di pochissimi metri sopra al livello del mare (si chiama bassa mica per niente). A sinistra vedrete le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter/" target="_blank">Parlami di tER</a> è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Esiste una terra di mezzo, avvolta nelle <strong>nebbie tra Modena e Mirandola</strong>. E&#8217; nella provincia di Modena, ma quasi nessuno osa avventurarsi così lontano. Specialmente i &#8220;cittadini&#8221;, che arrivano a fatica nella zona industriale della propria città. Per arrivare in questo <em>quadrilatero della nebbia</em>, ci si può solo affidare al <strong>temibile Canaletto</strong>. Un nome così dolce per una strada così pericolosa&#8230;e tortuosa, perché costruita su quello che una volta era un canale.</p>
<p>Se ne avete il coraggio, potete prendere questa strada statale da Modena e lentamente addentrarvi nei campi di grano, raramente intervallati da piccoli centri abitati nati proprio intorno a quella strada. Il primo limite da superare  una volta lasciata Modena è il <strong>passaggio sotto alla TAV</strong>, quel mostro di cemento che si staglia nel piatto nulla. Una volta passati sotto ai pilastri che sopportano il passaggio dei treni, siete ufficialmente entrati nella <strong>terra di mezzo</strong>, di pochissimi metri sopra al livello del mare (si chiama <em>bassa</em> mica per niente).</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-10038" href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-la-terra-di-mezzo-la-bassa-modenese/img_20721/"><img class="size-medium wp-image-10038  aligncenter" title="IMG_2072[1]" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/IMG_20721-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p>A sinistra vedrete le lepri che corrono nei campi: guardatele bene perchè è l&#8217;unica attrazione del territorio. Il resto del percorso sarà in mezzo alla nebbia, che non vi farà vedere che state guidando su una <strong>stretta strada affiancata da profondi fossati</strong> a entrambi i lati. Io dico che questa è una prova: tu nelle mie terre ci arrivi solo se lo vuoi veramente. Tipo Narnia.</p>
<p>E, se lo volete veramente,  procedendo nella nebbia scoprirete <strong>una terra dove i commercialisti ti parlano in dialetto</strong>, i clienti si pagano con pezzi di prosciutto o di Parmigiano, e tutti ti conoscono perchè o sei &#8220;la figlia di&#8230;&#8221; o &#8220;la morosa di&#8230;&#8221;. Un posto dove, quando vai in banca, non ti chiedono la carta d&#8217;identità quando devi prelevare, perchè tanto ti conoscono, sei &#8220;la fiòla ed&#8230;&#8221;</p>
<p>Una terra dove, oltre ai gatti e ai cani, i vicini di casa come animali domestici hanno un&#8217;oca, un pavone, dei conigli, o due papere, che girano liberi per il giardino. In bici, una volta passati i vigneti e schivato i fagiani che ti attraversano la strada, arrivi anche vedere <strong>le mucche di tuo zio</strong>.</p>
<p>Sei nella terra di mezzo, che ti pone davanti all&#8217;<strong>ardua scelta del liceo</strong>. I 25 minuti di corriera (perchè qui si dice corriera, mica &#8220;bus&#8221;) è meglio farli per scoprire la misteriosa vita di città (Modena) o per rimanere nei territori famigliari della piccola provincia (Mirandola o Finale)? Che poi in un attimo arriva l&#8217;estate e, tra un anno di liceo e l&#8217;altro, ti tocca il lavoretto estivo: <strong>devi andare a raccogliere le pere</strong>.</p>
<p>Ma poi, con quella nebbia lì fuori, dove vuoi andare? Tanto, fuori, c&#8217;è solo un bar, da condividere con gli anziani. <strong>C&#8217;era un pub, ma è fallito</strong>. Quindi rimani in casa. E siccome lo fanno anche tutti i tuoi amici, trovate un garage comune, e formate la vostra prima <strong>band</strong>.</p>
<p>Poi la gente si stupisce se la nostra è una<strong> terra di musicisti</strong>&#8230;</p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>Francesca Barbieri</strong> su twitter è @fraintesa, a volte in tutti i sensi. Ha un blog, <a href="http://www.fraintesa.it/" target="_blank">fraintesa.it</a>, si occupa di social media da freelance, e ogni tanto torna nella bassa modenese per dire &#8220;questa sì, che è nebbia&#8221; e parlare in dialetto (non solo col commercialista).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sciare in Emilia-Romagna: l&#8217;Appennino modenese</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 07:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Mazzini</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sport]]></category>
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		<description><![CDATA[Come vi avevamo già accennato la settimana scorsa, questo sabato 3 dicembre inizia la nuova stagione sciistica dell’Appennino emiliano-romagnolo e noi abbiamo deciso di fare un po’ di luce sulle novità di quest’anno. Dopo l’Appennino Bolognese, oggi andiamo a esplorare l’Appennino Modenese. Con 50 km di discese, 26 piste tutte collegate e 21 impianti di risalita il comprensorio sciistico del Cimone è il più grande dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano. Al Cimone [cimonesci.it] sono presenti anche 2 anelli per lo sci di fondo, piste per lo sleddog [escursione su slitta trainata dai cani] e percorsi per passeggiare con le ciaspole o a cavallo. Tante anche le novità nello SnowPark, che è ora diviso in 5 aree [Easy, Jibbing, Jump, ProExtreme e DangerZone]: nella zona Easy ci sono i piccoli salti per i principianti, mentre nella Jump sono stati realizzati nuovi salti medio-grandi, tra cui uno di 15 metri. Per quanto riguarda i Rail, si va dal classico monotubo allo scatolato in acciaio, al tritubo. Altre novità riguardano l’HalfPipe e la ruota da Caterpillar. I più temerari possono anche provare a “veleggiare” con lo SnowKite, affittare a ore una pista con servizio di cronometraggio per lo slalom gigante, oppure cimentarsi con lo SnowCross, sport con una monobici che al posto delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come vi avevamo già accennato la settimana scorsa, questo <strong>sabato 3 dicembre</strong> inizia la <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/sciare-appennino-index.html" target="_blank">nuova stagione sciistica </a></strong>dell’<strong>Appennino emiliano-romagnolo </strong>e noi abbiamo deciso di fare un po’ di luce sulle<strong> <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/le-tendenze-della-nuova-stagione-sciistica" target="_blank">novità</a> </strong>di quest’anno. Dopo l’<a href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-bolognese/" target="_self">Appennino Bolognese</a>, oggi andiamo a esplorare<strong> l’</strong><strong>Appennino Modenese</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-10190" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-modenese/cimone01/"><img class="size-medium wp-image-10190  aligncenter" title="cimone01" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/cimone01-300x132.jpg" alt="" width="300" height="132" /></a></p>
<p>Con <strong>50 km di discese</strong>, <strong>26 piste</strong> tutte collegate e 21 impianti di risalita il <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/comprensorio-del-cimone.html" target="_blank">comprensorio sciistico del <strong>Cimone</strong></a> è <strong>il più grande </strong>dell&#8217;Appennino Tosco-Emiliano. Al Cimone [<a href="http://www.cimonesci.it/" target="_blank"><strong>cimonesci.it</strong></a>] sono presenti anche 2 anelli per lo <strong>sci di fondo</strong>, piste per lo <strong>sleddog</strong> [escursione su slitta trainata dai cani]<strong> </strong>e percorsi per passeggiare con le <strong>ciaspole</strong> o a <strong>cavallo</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-10191" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-modenese/cimone02/"><img class="size-medium wp-image-10191 alignleft" title="cimone02" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/cimone02-300x161.jpg" alt="" width="259" height="139" /></a></p>
<p>Tante anche le novità nello <a href="http://www.snowparkcimone.com" target="_blank"><strong>S</strong><strong>nowPark</strong></a>, che è ora diviso in 5 aree [Easy, Jibbing, Jump, ProExtreme e DangerZone]: nella zona Easy ci sono i piccoli salti per i principianti, mentre nella Jump sono stati realizzati nuovi salti medio-grandi, tra cui uno di 15 metri. Per quanto riguarda i Rail, si va dal classico monotubo allo scatolato in acciaio, al tritubo. Altre novità riguardano l’HalfPipe e la ruota da Caterpillar.</p>
<p><iframe width="200" height="131" src="http://www.youtube.com/embed/BBqpzbIEu5g" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>I più temerari possono anche provare a “veleggiare” con lo<strong><a href="http://www.atraction.it/" target="_blank"> SnowKite</a></strong>, <strong>affittare a ore una <a href="www.gigantecronometrato.com" target="_blank">pista </a></strong><a href="www.gigantecronometrato.com" target="_blank">con servizio di <strong>cronometraggio</strong></a> per lo slalom gigante, oppure cimentarsi con lo <strong>S</strong><strong>nowCross</strong>, sport con una monobici che al posto delle ruote ha una tavola&#8230;e chi già lo pratica sarà felice di sapere che gli appositi tracciati in questa stagione diventano 4, grazie alla creazione di un <strong>nuovo percorso</strong> in località Pian del Falco -servito dall’omonimo skilift-.</p>
<p>Il <strong>Comprensorio <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/frassinoro-piandelagotti.html" target="_blank">Frassinoro-Piandelagotti</a></strong>, nel <a href="http://www.parcofrignano.it/" target="_blank">Parco del Frignano</a>, si snoda lungo il crinale tosco-emiliano: è conosciuto per essere il ‘<strong>Paradiso del Fondo</strong>’. Il <strong><a href="http://www.centrofondoboscoreale.it/" target="_blank">Centro Fondo Boscoreale</a></strong> [Piandelagotti] è infatti un’importante centro per lo sci di fondo, con 50 km di tracciati, che si moltiplicano grazie a vari raccordi con Toscana e Appennino Reggiano; sono inoltre attivi sentieri specificatamente dedicati alle ciaspole [presso la biglietteria è possibile noleggiare l’attrezzatura] e su un anello di 2,5 km perfettamente illuminato ed innevato anche artificialmente è possibile praticare sci nordico ed escursioni sulle ciaspole anche <strong>in notturna</strong>! Nelle vicinanze le piste di <strong>Lago Murato</strong> [Frassinoro]: anelli di varia lunghezza e difficoltà per un totale di 10 km attraversano i paesaggi e le vie storiche; alcune piste sono omologate anche per <strong>diversamente abili</strong><strong>. [</strong><strong><a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/frassinoro.html" target="_blank">more info</a>]</strong><strong> </strong></p>
<p>A <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/pievepelago-mo/scheda?ID=44" target="_blank">Pievepelago</a> e Sant&#8217;Annapelago</strong> si può sciare dentro il paesino [anche sotto le stelle!] grazie alle <strong>piste da fondo</strong> che si snodano a ridosso del centro abitato, e in località Acque Chiare è disponibile una suggestiva pista permanente da sci nordico. Ma non mancano <strong>12 km di discese</strong> dotate di tre impianti, uno skilift e due seggiovie, e lo <strong>S</strong><strong>nowPark</strong> [presso le piste della seggiovia Ghiacci] per gli amanti della tavola. <strong>[<a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/pievepelago-s.-annapelago.html" target="_blank">more info</a>]</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a rel="attachment wp-att-10198" href="http://www.travelemiliaromagna.it/sciare-in-emilia-romagna-lappennino-modenese/pievepelago/"><img class="size-medium wp-image-10198  aligncenter" title="pievepelago" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/pievepelago-300x110.jpg" alt="" width="300" height="110" /></a><br />
</strong></p>
<p>Avete mai affrontato una discesa sulla neve a bordo di un gommone? È lo <strong>S</strong><strong>nowTubing</strong> e potete provarlo presso le <a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/lama-mocogno-mo/scheda?ID=75" target="_blank"><strong>Piane di Mocogno</strong></a>, che offre inoltre 40 km di <strong>piste da fondo, </strong>sentieri per oltre 25 km dedicati alle escursioni con le<strong> ciaspole</strong>, un attrezzato [e rinnovato] <strong>B</strong><strong>abyPark</strong>, una pista riservata a bob e slittini e le famose<strong> piste del Duca e del Lupo</strong>. E ancora:<strong> </strong>un <strong>tapis roulant</strong> lungo 200 metri che scorre all’interno di una cupola riscaldata, unica struttura di questo genere nell’Appennino tosco-emiliano. Tra gli appuntamenti della stagione lo slalom parallelo in notturna e i campionati regionali di fondo. <strong>[<a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/piane-di-mocogno.html" target="_blank">more info</a>]</strong></p>
<p>A <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/appennino-e-verde/sciare-appennino/fiumalbo.html" target="_blank">Fiumalbo</a></strong> [piccolo <strong><a href="http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/localita/fiumalbo-mo/scheda?ID=43" target="_blank">borgo ben conservato</a></strong>, con le case di sasso, le stradine a volta e il fiume che attraversa il centro del paesino] il comprensorio invernale offre, oltre alle numerose piste, la possibilità di fare sci di fondo, escursioni con le ciaspole, gite in <strong>motoslitta</strong> in alta quota, <strong>f</strong><strong>ree ride</strong> e <strong>mountain bike</strong> sulla neve, <strong>S</strong><strong>nowTubing</strong> e uno <strong>S</strong><strong>nowPark</strong> attivo anche in notturna [sul luogo è possibile noleggiare qualsiasi tipo di attrezzatura]. Sarà inoltre in funzione – dal 27/12 al 9/01 e dal 4/02 al 18/03– il servizio gratuito di navetta da Fiumalbo per le stazioni sciistiche della Val di Luce e dell’Abetone. <strong>[<a href="http://www.appenninoeverde.it/neve/stazioni-sciistiche/fiumalbo.html" target="_blank">more info</a>]</strong></p>
<p>Tenete d’occhio <a href="http://www.appenninomodenese.net" target="_blank">questo link</a> per tutte le informazioni sull’Appennino modenese e gli <strong>aggiornamenti su eventi</strong> in corso o prossimi; per esempio a Sestola dall&#8217;8 all&#8217;11 dicembre ci sarà la tradizionale <strong>festa di “Benvenuto Inverno”</strong> con stand gastronomici e intrattenimenti ..e in tutto il territorio sono numerosi i <strong>presepi e </strong>i <strong>mercatini natalizi</strong> che meritano una visita. Buon divertimento!</p>
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		<title>[Parlami di tER #24] Cara Via Emilia</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 06:00:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicholas Montemaggi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. &#8212; Cara Via Emilia, sei proprio una signora strada! Gli antichi romani hanno davvero fatto un bel lavoro, ti hanno fatta tutta dritta. Con molto piacere abbiamo viaggiato su di te e abbiamo avuto la possibilità di vedere luoghi e persone che mai avremmo visto dall’autostrada. E che fortuna che abbiamo avuto durante il nostro primo soggiorno in Emilia Romagna. I nostri hotel si trovavano proprio vicini a te, il primo a Faenza e il secondo tra Castelfranco Emilia e Modena. Andando per ordine però, a seguito del nostro volo low cost da Berlino a Venezia, siamo passati da Comacchio e Lugo per arrivare a Faenza. Da lì abbiamo incominciato la nostra esplorazione: Ravenna, con i suoi mosaici; Bologna, l’affascinante e vitale antica città universitaria con i suoi infiniti kilometri di portici; e Rimini, dove siamo passati con la macchina sull’antico Ponte di Tiberio. I luoghi che ci sono rimasti nel cuore, però, sono state le piccole città come Bertinoro, Brisighella, Dozza e Santarcangelo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter">Parlami di tER</a> è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Cara Via Emilia, sei proprio una signora strada! Gli antichi romani hanno davvero fatto un bel lavoro, ti hanno fatta tutta dritta. Con molto piacere abbiamo viaggiato su di te e abbiamo avuto la possibilità di vedere luoghi e persone che mai avremmo visto dall’autostrada. E che fortuna che abbiamo avuto durante il nostro primo soggiorno in Emilia Romagna. I nostri hotel si trovavano proprio vicini a te, il primo a Faenza e il secondo tra Castelfranco Emilia e Modena.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-24-cara-via-emilia/alle-flaggen-italiens-in-den-strassen-von-reggio-emilia/" rel="attachment wp-att-9985"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Alle-Flaggen-Italiens-in-den-Strassen-von-Reggio-Emilia-300x225.jpg" alt="" title="Alle Flaggen Italiens in den Strassen von Reggio Emilia" width="300" height="225" class="aligncenter size-medium wp-image-9985" /></a></p>
<p>Andando per ordine però, a seguito del nostro volo low cost da Berlino a Venezia, siamo passati da Comacchio e Lugo per arrivare a Faenza. Da lì abbiamo incominciato la nostra esplorazione: Ravenna, con i suoi mosaici; Bologna, l’affascinante e vitale antica città universitaria con i suoi infiniti kilometri di portici; e Rimini, dove siamo passati con la macchina sull’antico Ponte di Tiberio. I luoghi che ci sono rimasti nel cuore, però, sono state le piccole città come Bertinoro, Brisighella, Dozza e Santarcangelo di Romagna.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-24-cara-via-emilia/blick-vom-castellarquato-2/" rel="attachment wp-att-9999"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Blick-vom-CastellArquato1.jpg" alt="" title="Blick vom Castell&#039;Arquato" width="300" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-9999" /></a></a></p>
<p>La seconda parte del nostro viaggio l’abbiamo dedicata all’Emilia, e proprio la nostra cara Via Emilia ci ha portati in quel di Parma, Reggio Emilia e Salsomaggiore Terme. Qualche volta però le siamo stati infedeli e abbiamo preso altre strade che ci hanno portato a Nonantola, dove abbiamo avuto la possibilità di vedere all’opera un gruppo di suonatori di “Piva” e di provare noi stessi a suonare qualcosa con questo strumento; a Vignola, dove per puro caso siamo arrivati in pieno svolgimento della “Festa delle Ciliegie” (L’Eccellenza delle Ciliegie); a Montecavolo abbiamo gustato diversi tipi di Erbazzone, e a Modena abbiamo visitato un’acetaia.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter-24-cara-via-emilia/pivenelsacco-spieler-in-nonantola/" rel="attachment wp-att-9997"><img src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/Pivenelsacco-Spieler-in-Nonantola.jpg" alt="" title="Pivenelsacco-Spieler in Nonantola" width="300" height="225" class="aligncenter size-full wp-image-9997" /></a></p>
<p>Davvero imponenti le rocche di Torrechiara, Fontanellato e Castell’Arquato. Dopo aver reso omaggio al grande Maestro Verdi a Busseto, l’ultima tappa del nostro viaggio è stata Ferrara. Tante cose abbiamo visto, ma ancora tanto c’è da scoprire, e per questo torneremo presto. Arrivederci Via Emilia, arrivederci Emilia Romagna!</p>
<p>&#8212;</p>
<p>Kai Verbarg, nato in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Renania">Renania</a> e ora residente a Berlino, lavora presso l&#8217;Università di Berlino. Sposato, non ha figli, ma troppi e troppi hobby/interessi, tra cui gestire un blog dedicato a Calvin Coolidge, il non amatissimo trentesimo Presidente degli Stati Uniti. Il suo blog copre anche tematiche come la psicologia, l&#8217;arte e l&#8217;educazione [<a href="http://kaiology.wordpress.com">http://kaiology.wordpress.com</a>]. E&#8217; uno dei fan più sfegatati di <a href="http://www.facebook.com/TourismusEmiliaRomagna">Tourismus Emilia Romagna</a> su Facebook.</p>
<p>La versione originale in lingua inglese e tedesca “Liebe Via Emilia” si trova qui: <a href="http://blog.travelemiliaromagna.com/my-emilia-romagna-3-dear-via-emilia">http://blog.travelemiliaromagna.com/my-emilia-romagna-3-dear-via-emilia</a></p>
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		<title>[Parlami di tER #21] Una delle poche costanti</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 08:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Parlami di tER]]></category>
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		<description><![CDATA[Parlami di tER è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima. &#8212; Quando mi è stato chiesto di raccontare un luogo per la serie di sguardi d’autore di “Parlami di TER”, ho accettato subito, sicuro di non avere grossi problemi e anzi di avere una possibilità di raccontare e raccontarmi, cosa che non faccio molto spesso. Qui sono iniziati i problemi. Il primo lo conosco abbastanza bene. Sono un perfezionista e per scrivere anche poche battute, sapevo perfettamente che avrei impiegato giorni, per poi ridurmi all’ultimo minuto a rivedere tutto, è il motivo per cui il mio blog è sempre praticamente immobile. Il secondo invece mi ha fatto riflettere. Scrivendo, anzi pensando a questo post mi sono reso conto di quanta poca attenzione faccio alla mia città che odio e amo allo stesso tempo. Modena è una bella città, piacevole, vivibile, una di quelle città in cui tanti dicono “si sta bene”; allo stesso tempo, questo benessere tante volte sfocia in una piattezza che ti rinchiude in quella che un vecchio amico che scriveva racconti definiva [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/parlami-di-ter">Parlami di tER</a> è una serie di racconti dell’Emilia-Romagna. Sono sguardi d’autore gettati sulla regione da donne e uomini che son nati, vivono o semplicemente si sono innamorati di questa singolare, bellissima, terra con l’anima.</em></p>
<p>&#8212;</p>
<p>Quando mi è stato chiesto di raccontare un luogo per la serie di sguardi d’autore di “Parlami di TER”, ho accettato subito, sicuro di non avere grossi problemi e anzi di avere una possibilità di raccontare e raccontarmi, cosa che non faccio molto spesso.</p>
<p>Qui sono iniziati i problemi.</p>
<p>Il primo lo conosco abbastanza bene. Sono un perfezionista e per scrivere anche poche battute, sapevo perfettamente che avrei impiegato giorni, per poi ridurmi all’ultimo minuto a rivedere tutto, è il motivo per cui il mio blog è sempre praticamente immobile. Il secondo invece mi ha fatto riflettere.</p>
<p>Scrivendo, anzi pensando a questo post mi sono reso conto di quanta poca attenzione faccio alla mia città che odio e amo allo stesso tempo. Modena è una bella città, piacevole, vivibile, una di quelle città in cui tanti dicono “si sta bene”; allo stesso tempo, questo benessere tante volte sfocia in una piattezza che ti rinchiude in quella che un<br />
vecchio amico che scriveva racconti definiva “gabbia psichica”. Devo quindi ammettere che ho faticato per trovare un posto che spiccasse in questa città e mi sono dovuto spingere appena un po’ fuori, non tanto, a Villa Sorra.</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/villa_sorra.jpg"><img class="size-medium wp-image-9693 aligncenter" title="villa_sorra" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/villa_sorra-300x200.jpg" alt="Villa Sorra" width="300" height="200" /></a></p>
<p>La prima immagine che ho di Villa Sorra risale a quando ancora mi vestiva mia madre.</p>
<p>Ricordo che mia zia Iole passava a caricarmi con la sua vecchia Innocenti per una gita al campo volo, che guarda caso sorgeva proprio di fianco a Villa Sorra; dopo aver visto qualche deltaplano in volo, ci addentravamo in questo posto che aveva una magia tutta sua. Come probabilmente succede ad ogni bambino, a me sembrava tutto più grande. Percorrevamo questo sentiero come fosse una via d’accesso ad un giardino segreto, mentre lei mi raccontava storie di cui ormai ho perso memoria; il sentiero girava tutto intorno alla villa che però si scorgeva solo ad un certo punto. Anche di quella ho perso i ricordi e penso che nel tempo sia stata ristrutturata.</p>
<p>Perchè ho scelto questo luogo? Semplice, penso che sia uno dei pochi a Modena che è rimasto una costante della mia vita. Mi ha visto crescere. Mi ha ascoltato strimpellare la chitarra con gli amici durante adolescenti serate d’estate, mi ha aiutato a conquistare ragazze sotto il cielo stellato e mi ospita tutt’ora per qualche picnic la domenica.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><em>Nicola Ballotta, classe 1980, sognatore compulsivo, indigeno digitale, startupper. Vive a Modena, ma si sente cittadino del mondo. Circa tre anni fa ha fondato <a href="http://www.saidmade.com/" target="_blank">Saidmade</a>, un paese delle meraviglie completo di brucaliffi e bianconigli, dove talvolta prendono forma idee davvero improbabili.</em></p>
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		<title>Un weekend a&#8230;il Museo della Figurina</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 07:07:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni Arata</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia romagna]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ci sono meraviglie nascoste ad ogni angolo, solo a volerle guardare&#8221;. L&#8217;autista dell&#8217;autobus ci ha detto proprio così, quando stamattina siamo saliti a bordo per la gita fotografica del fine settimana. E una volta ancora aveva ragione lui. Perché con le sue oltre 500000 immagini ispirate ai soggetti più vari, una formidabile esposizione permanente impreziosita dal lascito Panini e una programmazione continua di Mostre temporanee [in questo periodo c'è Sfere Invisibili. All'interno degli habitat animali], il Museo della Figurina di Modena rappresenta un vero e proprio tesoro di storia e cultura materiale. E allora, noi non possiamo fare altro che ringraziare i responsabili del Museo [e naturalmente il nostro autista] e accompagnarvi all&#8217;interno [ah quasi dimenticavamo: dopo la gita odierna potrete tornare al Museo della Figurina anche da Facebook e da Twitter!] Created with flickr slideshow.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ci sono meraviglie nascoste ad ogni angolo, solo a volerle guardare&#8221;. L&#8217;autista dell&#8217;autobus ci ha detto proprio così, quando stamattina siamo saliti a bordo per la gita fotografica del fine settimana.<br />
E una volta ancora aveva ragione lui. Perché con le sue oltre 500000 immagini ispirate ai soggetti più vari, una formidabile <a href="http://www.comune.modena.it/museofigurina/museo-figurina/sala-stampa/esposizione-permanente">esposizione permanente</a> impreziosita dal lascito Panini e una programmazione continua di Mostre temporanee [in questo periodo c'è <a href="http://www.comune.modena.it/museofigurina/museo-figurina/sala-stampa/mostre-in-corso/sfere-invisibili.-allinterno-degli-habitat-animali">Sfere Invisibili. All'interno degli habitat animali</a>], il <a href="http://www.comune.modena.it/museofigurina"><strong>Museo della Figurina</strong></a> di Modena rappresenta un vero e proprio tesoro di storia e cultura materiale.<br />
E allora, noi non possiamo fare altro che ringraziare i responsabili del Museo [e naturalmente il nostro autista] e accompagnarvi all&#8217;interno [ah quasi dimenticavamo: dopo la gita odierna potrete tornare al Museo della Figurina  anche da <a href="http://www.facebook.com/pages/Museo-della-Figurina-Comune-di-Modena/57167757992">Facebook</a> e da <a href="http://twitter.com/MuseoFigurina">Twitter</a>!]</p>
<p><iframe align="center" src="http://www.flickr.com/slideShow/index.gne?set_id=72157627990579150&#038;tags=museo figurina, modena, figurine, arte, emilia romagna, turismo" width="450" height="450" frameBorder="0" scrolling="no"></iframe><br /><center><small>Created with <a href="http://www.flickrslideshow.com">flickr slideshow</a>.</small></center></p>
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		<title>Autunno in bicicletta</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 09:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Vago</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cicloturismo]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta]]></category>
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		<category><![CDATA[modena]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito cyclE-R propone numerosi itinerari per andare alla scoperta delle circa d&#8217;arte dell&#8217;Emilia Romagna su due ruote. Gli itinerari hanno diversa lunghezza e un diverso livello di difficoltà e si adattano alle esigenze e agli interessi di ciascuno. Tra i tanti segnalati ne abbiamo scelto uno come esempio e come suggerimento per queste giornate autunnali in cui il tempo è ancora clemente e permette attività all&#8217;aria aperta. Si parte dal centro di Modena dove è d&#8217;obbligo una visita al Duomo, uno dei maggiori esempi di romanico in Europa, dichiarato dall&#8217;UNESCO &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221;. Scaricando l&#8217;audioguida è possibile godersi l visita accompagnati da spiegazioni che aiuteranno a scoprire ogni segreto di questo meraviglioso monumento. Sempre nel centro di Modena potremmo visitare il Museo Civico Archeologico Etnologico, per scoprire lo sviluppo storico e alle dinamiche di popolamento della città e del territorio modenese dalla preistoria al medioevo, oppure la Galleria, Museo e Medagliere Estense, che ospita dipinti e tutta l&#8217;oggettistica preziosa degli Este, marmi, bronzetti, disegni, medaglie ed altro ancora. Oppure potremmo fare una tappa al Museo della Figurina per ammirare le centinaia di migliaia di piccole stampe a colori che nel tempo sono andate a costituire questa straordinaria collezione diventata museo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sito <a title="cyclE-R" href="http://www.cycle-r.it/" target="_blank">cyclE-R</a> propone numerosi itinerari per andare alla scoperta delle circa d&#8217;arte dell&#8217;Emilia Romagna su due ruote. Gli itinerari hanno diversa lunghezza e un diverso livello di difficoltà e si adattano alle esigenze e agli interessi di ciascuno.</p>
<p>Tra i tanti segnalati <a title="Da Modena a Ferrara in bicicletta" href="http://www.cycle-r.it/view.php?lang=it&amp;type=cycler_geo&amp;module=geo&amp;item=path&amp;id=9" target="_blank">ne abbiamo scelto uno</a> come esempio e come suggerimento per queste giornate autunnali in cui il tempo è ancora clemente e permette attività all&#8217;aria aperta.</p>
<p><a href="http://www.flickr.com/photos/alessiogaldiolo"><img class="aligncenter size-medium wp-image-9419" title="La bicicletta, foto di Alessio Galdiolo" src="http://www.travelemiliaromagna.it/it/../img/La-bicicletta-foto-di-Alessio-Galdiolo-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Si parte dal centro di Modena dove è d&#8217;obbligo una visita al <a title="Duomo di Modena" href="http://www.duomodimodena.it/" target="_blank">Duomo</a>, uno dei maggiori esempi di romanico in Europa, dichiarato dall&#8217;UNESCO &#8220;Patrimonio dell&#8217;Umanità&#8221;. Scaricando <a title="Audioguida Duomo di Modena" href="http://www.visitmodena.it/luoghi_ascoltare/modena_pianura/modena_2.aspx" target="_blank">l&#8217;audioguida</a> è possibile godersi l visita accompagnati da spiegazioni che aiuteranno a scoprire ogni segreto di questo meraviglioso monumento.</p>
<p>Sempre nel centro di Modena potremmo visitare il <a title="Museo Civico Archeologico Etnologico" href="http://www.comune.modena.it/museoarcheologico/" target="_blank">Museo Civico Archeologico Etnologico</a>, per scoprire lo sviluppo storico e alle dinamiche di popolamento della città e del territorio modenese dalla preistoria al medioevo, oppure la <a title="Galleria, Museo e Medagliere Estense" href="http://www.spsae-mo.beniculturali.it/index.php?it/127/galleria-museo-e-medagliere-estense" target="_blank">Galleria, Museo e Medagliere Estense</a>, che ospita dipinti e tutta l&#8217;oggettistica preziosa degli Este, marmi, bronzetti, disegni, medaglie ed altro ancora.</p>
<p>Oppure potremmo fare una tappa al <a title="Museo della Figurina" href="http://www.comune.modena.it/museofigurina" target="_blank">Museo della Figurina</a> per ammirare le centinaia di migliaia di piccole stampe a colori che nel tempo sono andate a costituire questa straordinaria collezione diventata museo all’interno dell’azienda della famiglia Panini.</p>
<p>Lasciata Modena faremo una tappa a Bastiglia al <a title="Museo della Civiltà Contadina" href="http://www.comune.bastiglia.mo.it/museo/" target="_blank">Museo della civiltà contadina</a>, punto di riferimento provinciale che acquisisce, conserva ed espone le testimonianze prodotte dalla cultura contadina della pianura modenese in età contemporanea.</p>
<p>La tappa seguente è alla <a title="Rocca di san Felice sul Panaro" href="http://turismo.comunesanfelice.net/monumenti/la-rocca.html" target="_blank">Rocca di San Felice sul Panaro</a> che ospita al suo interno una mostra archeologica.</p>
<p>A <a title="Finale Emilia" href="http://www.comunefinale.net/Cultura/Tour%20Virtuale/index.php" target="_blank">Finale Emilia</a> possiamo decidere di fare una sosta per ammirare i numerosi palazzi e chiese e per fare visita ai Musei Civici, nelle sezioni Territorio o Archeologia e Storia Naturale.</p>
<p>Risalendo in bicicletta proseguiamo per giungere finalmente alla meta del nostro percorso: Ferrara dove non potremo fare a meno di visitare il <a title="Castello Estense" href="http://www.castelloestense.it/ita/" target="_blank">Castello Estense</a> ma anche <a title="Palazzo dei Diamanti" href="http://www.palazzodiamanti.it/" target="_blank">Palazzo dei Diamanti</a>, che ospita abitualmente esposizioni di rilievo oppure potremo continuare a pedalare per piazze e stradine di quella che è comunemente conosciuta come &#8220;la città delle biciclette&#8221; accompagnati dalle <a title="Audioguide Ferrara" href="http://www.ferraraterraeacqua.it/html/audioguide/" target="_blank">audioguide</a> che ce ne faranno scoprire ogni segreto.</p>
<p>Sul sit cyclE-R potete trovare la mappa, le indicazioni GPS e ogni altra informazione <a title="Da Modena a Ferrara in bicicletta" href="http://www.cycle-r.it/view.php?lang=it&amp;type=cycler_geo&amp;module=geo&amp;item=path&amp;id=9" target="_blank">su questo itinerario</a>, oppure potete sceglierne un altro, più o meno lungo e difficile.</p>
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